“SAGRA DEL PISTACCHIO DI BRONTE” – BRONTE (CT)

PIS

Dal 22 al 24 settembre e dal 29 settembre al 1 ottobre 2017 XXVIII edizione della Sagra del Pistacchio a Bronte, la tradizionale manifestazione dedicata all’oro verde DOP del comune etneo: il pistacchio, il suo gioiello gastronomico. Durante la manifestazione saranno organizzate visite guidate del centro storico di Bronte, mostre, convegni, spettacoli e altri eventi collaterali.

L’Expo del Pistacchio di Bronte promuove lo squisito frutto verde che cresce alle pendici dell’Etna e i prodotti da esso derivati. Il pistacchio di Bronte è particolarmente pregiato e ricercato per il suo sapore aromatico e gradevole in pasticceria, in gelateria e per aromatizzare e insaporire molte vivande. L’olio, estratto dal frutto, trova anche applicazione in dermatologia per le sue alte doti emollienti e ammorbidenti. Ma è chiaramente in cucina che il pistacchio diventa un re. Pistacchio non è solo sinonimo di dolci, ma nutriente condimento per i primi piatti.

 A TAVOLA

Se da una parte, infatti, la fama delle pennette al pistacchio ha fatto il giro della Sicilia per la loro bontà, non meno prelibata è la pasta fresca fatta in casa realizzata con la farina di pistacchio. I dolci naturalmente la fanno da padrone: paste, torte e gelati sono resi ancor più gustosi con il prezioso frutto dell’Etna che è servito negli anni anche a inventare prelibatezze nuove.

Oltre al favoloso gelato e all’osannata torta al pistacchio (realizzata con pan di spagna, a volte farcita con uno strato di cioccolata o di nutella che si associano particolarmente al gusto del frutto), e alle gustose paste di pistacchio realizzate con la stessa procedura con cui si produce la pasta di mandorle, si fanno sempre più strada, il pesto di pistacchio a base di solo pistacchio e olio di semi e la filletta al pistacchio, ovvero il tradizionale dolce brontese guarnito del prezioso frutto.pis 1

Il dolce del pistacchio e il salato dei secondi piatti più tradizionali riescono a sposarsi nella salsiccia di pistacchio. Preparata all’inizio dai macellai con qualche perplessità, ormai è richiestissima. Del resto la mortadella migliore si condisce con il pistacchio che se è di Bronte e sinonimo di grande qualità. Immaginate poi una specie di Nutella di colore verde che qui chiamano Pistacchiella o più semplicemente crema di pistacchi. Girando fra gli stand della sagra o recandovi in qualsiasi pasticceria o ristorante di Bronte sarà possibile trovare tutto questo in un variegato cocktail di prodotti che però hanno un colore solo: il verde dell’oro di Bronte.

Coltivazione

La Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio e Bronte, con oltre tremila ettari di coltura, ne rappresenta l’area di coltivazione principale (più dell’80% della superficie regionale e l’1% di quella mondiale) con una produzione dalle caratteristiche uniche che ne fanno un prodotto di nicchia di grande valore. Il pistacchio era già conosciuto dai greci e dai romani, ma è entrato a far parte delle coltivazioni agricole in Sicilia solo grazie agli arabi che hanno scoperto che sul territorio di Bronte la pianta su cui effettuare l’innesto cresceva spontaneamente.pis 2

L’ambiente di coltivazione va dai 300 ai 900 metri sul livello del mare con la pianta che si adatta ad ambienti difficili come i terreni lavici brontesi, dove non cresce nient’altro se non la ginestra, che però a differenza del pistacchio non produce reddito. La raccolta viene effettuata ancora con le tecniche di un tempo fra le irte e spigolose lave dell’Etna e dal frutto sulla pianta bisogna togliere prima il mallo, poi il guscio e per finire quella pellicina che protegge il verde pistacchio. Subito dopo la raccolta il pistacchio va essiccato per ridurre la percentuale di umidità fino al 4% (impedendo la formazione di microrganismi) e si ha la così detta tignosella, il pistacchio non ancora sgusciato.

 

 

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