L’impegno incessante a favore dei diritti sul lavoro per i pazienti oncologici e onco-ematologici portato avanti dal Gruppo di advocacy “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” è stato finalmente premiato. È, infatti, legge il DDL n.1430 in materia di conservazione del posto di lavoro e permessi retribuiti. L’Assemblea del Senato ha approvato il disegno di legge a favore di lavoratori e lavoratrici dipendenti con malattie oncologiche e onco-ematologiche, invalidanti e croniche.
Un grande passo avanti per chi è colpito dal tumore
“Da oggi le persone con diagnosi di tumore non rischiano più di essere licenziate. Questa legge garantirà la conservazione del posto di lavoro e la retribuzione dei permessi per esami e cure mediche a lavoratori e lavoratrici affetti da una malattia oncologica, invalidante e cronica”, commenta Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV Coordinatrice del Gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’, cui aderiscono 46 Associazioni di pazienti. “Un grande passo avanti per chi convive con il tumore. Siamo contenti per coloro che vedranno assicurati diritti e tutele fondamentali in ambito lavorativo. E potranno avere maggiore serenità per quanto riguarda la stabilità professionale ed economica. Fondamentali quando è presente una malattia oncologica, che porta alla “tossicità” finanziaria. Impoverimento del nucleo famigliare per la perdita di produttività legata alla malattia e alle sue conseguenze. Come le assenze dal lavoro per trattamenti e controlli medici. Ma anche difficoltà fisiche per gli effetti collaterali delle cure. Il mio ringraziamento speciale va all’On. Silvana Comaroli, prima depositaria della legge, all’On. Andrea Giaccone, all’On. Vanessa Cattoi e a quanti hanno reso possibile questo traguardo”.
Cosa stabilisce la legge
La legge è stata approvata integralmente. Il testo composto di 5 articoli colma il vuoto legislativo che fino ad oggi metteva a rischio il mantenimento del posto di lavoro in caso di malattia prolungata. In passato, centinaia di lavoratori dopo il periodo di comporto di sei mesi hanno subito il trauma del licenziamento. Oltre a non correre più il rischio di essere licenziati dopo sei mesi di malattia, la legge stabilisce un incremento di 10 ore di permessi retribuiti per visite ed esami, che si sommano alle 18 ore annue già a disposizione.
Un passo in avanti molto importante
“Una buona notizia l’approvazione della proposta di legge sul comporto al Senato”, afferma Andrea Giaccone, Deputato e Membro XI Commissione Lavoro e Relatore della proposta di legge. “Viene portato così a compimento con successo un lavoro iniziato già nella scorsa legislatura. Questa nuova legge rappresenta un passo in avanti molto importante. Per dare maggiori tutele e sicurezze ai lavoratori affetti da neoplasie e risposte concrete ai soggetti vulnerabili, garantendo loro almeno il posto di lavoro”.
“In qualità di prima firmataria, ho fortemente voluto questa proposta di legge che introduce misure concrete per sostenere i lavoratori colpiti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche”, conclude Silvana Comaroli, Deputata e Membro V Commissione Bilancio. “Credo sia essenziale che il nostro Paese garantisca, a chi affronta una diagnosi così pesante, la possibilità di concentrarsi sulla propria salute senza l’ulteriore preoccupazione di perdere il lavoro. Non possiamo accettare che in Italia una malattia metta a rischio la stabilità lavorativa. Desidero esprimere tutta la mia gratitudine ad Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV, per il suo instancabile impegno nel dare voce e supporto a chi combatte ogni giorno contro un tumore. Con questa iniziativa vogliamo assicurare che i bisogni delle persone malate siano sempre al primo posto nell’agenda politico-istituzionale”.
