Pronto Diabete 2024: dal 10 al 28 giugno l’evento di prevenzione delle complicanze cardiorenali del diabete di tipo 2

Il Diabete di Tipo 2 è tra le patologie a più elevato impatto economico e sociale: in Italia, si stima siano quasi 4 milioni i pazienti diagnosticati (il 6,6% della popolazione) cui si aggiunge un sommerso di oltre un milione di persone che non sanno di averlo e altri 4 milioni che rischiano di svilupparlo. Anche se tipicamente compare negli adulti dopo i 40 anni, l’età di insorgenza si sta abbassando e il diabete di tipo 2 sta diventando sempre più frequente nei giovani adulti e anche nei bambini. 
Questi numeri importanti,  impongono dunque una riflessione sulla prevenzione, ma anche sull’importanza di tenere sotto controllo la patologia nell’ottica di migliorarne la gestione, promuovendo una corretta informazione ed educazione del paziente per prevenire l’insorgenza delle complicanze renali e cardiovascolari incentivandone una diagnosi precoce.

Obiettivi possibili? Sì, anche grazie alle iniziative rivolte ai cittadini. Come Pronto Diabete, la nuova campagna nazionale che, dal 10 al 28 giugno, mette a disposizione dei pazienti con Diabete Mellito di tipo 2 consulenze specialistiche gratuite con un diabetologo presso circa 50 centri in tutta Italia, prenotabili al Numero Verde 800042747.

L’iniziativa, patrocinata dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD),con l’adesione di Diabete Italia e Sistema Farmacia Italia e in partnership con AstraZeneca, fornirà la possibilità ai pazienti con Diabete Mellito di Tipo 2 di recarsi presso le farmacie che hanno deciso di aderire all’iniziativa, dove potranno ricevere screening diagnostici per la prevenzione e valutazione del rischio renale.

 

 

«Il Diabete di Tipo 2,  la forma più diffusa che riguarda oltre il 90% dei casi, è una patologia cronica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), e con un’elevata prevalenza di malattia cardiorenale, scompenso cardiaco nel 6%–27% e malattia renale cronica  nel 30%–40% – spiega il Prof. Riccardo Candido, Presidente AMD-Scompenso cardiaco e malattia renale cronica sono condizioni gravi che, separatamente e in combinazione, sono associate a un elevato rischio cardiovascolare e di mortalità e un incremento dei costi sanitari, in particolare nelle persone con diabete, determinando un importante impatto anche sul sistema sanitario nazionale».

Il diabete di tipo 2, detto anche “diabete non-insulino-dipendente”, è una malattia metabolica cronica su base multifattoriale, caratterizzata da una riduzione della quantità di insulina prodotta dal pancreas (deficit di secrezione di insulina) e/o dall’incapacità dell’organismo di utilizzarla in maniera appropriata (insulino-resistenza). La variabile combinazione di questi difetti porta a un aumento dei livelli di glucosio nel sangue: l’iperglicemia.

Allo sviluppo del diabete di tipo 2 concorrono sia una predisposizione genetica sia aspetti caratteristici dell’individuo, su alcuni dei quali è possibile intervenire efficacemente. Nei soggetti predisposti, i fattori di rischio che possono favorire la malattia includono tra gli altri: eccesso di peso corporeo, ipertensione arteriosa, basso colesterolo HDL e livelli elevati di trigliceridi.

Se lo si trascura o se lo si cura male, il diabete può determinare danni più o meno gravi a vari organi e tessuti, soprattutto nelle persone predisposte. I danni possono essere, ad esempio, a carico degli occhi, dei reni, dei nervi, delle arterie e del cuore. Da questo punto di vista il diabete può essere definito una malattia sistemica, che può cioè coinvolgere tutto l’organismo.

Particolare attenzione va dedicata alle complicanze cardiovascolari e renali del Diabete Mellito di Tipo 2, tra cui lo scompenso cardiaco e la malattia renale cronica, patologie strettamente interconnesse tra di loro e fortemente impattanti sulla qualità di vita dei pazienti. Nel mondo il 70% delle morti sono causate da patologie croniche e, in Italia, nel 2021 circa 24 milioni di abitanti avevano almeno una patologia cronica, numero che continuerà ad aumentare nei prossimi anni. Diabete, malattie cardiache e malattia renale cronica (patologie strettamente correlate) rientrano tra le cronicità più diffuse, pertanto è importante identificare, diagnosticare e quindi trattare i pazienti in modo tempestivo ed efficace.

Le complicanze hanno un forte impatto sulla qualità di vita, basti pensare che lo scompenso cardiaco è la prima causa di ospedalizzazione per le persone con diabete in Italia e che l’insufficienza renale, ovvero nefropatia diabetica, colpisce il 40% dei pazienti – puntualizza il Prof.Angelo Avogaro, Presidente di SID – L’elevata prevalenza di scompenso cardiaco e insufficienza renale cronica e i rischi associati alla loro insorgenza e progressione mostrano un importante bisogno clinico insoddisfatto che dovrebbe essere preso in considerazione quando si scelgono strategie preventive nelle fasi iniziali del trattamento del diabete, tenendo conto delle chiare direzioni che gli algoritmi terapeutici delle linee guida forniscono. Infatti,  aumentano sempre più le evidenze scientifiche, anche con dati come lo studio DARWIN-RENAL, che confermano i benefici dell’uso precoce di terapie innovative per prevenire e ritardare il progredire delle complicanze renali nei pazienti diabetici. Pertanto, per una corretta gestione della malattia occorre una tempestiva e più efficace presa in carico del paziente attraverso l’adozione di strategie preventive, di controlli periodici, e diuna stretta collaborazione tra specialisti, medicina territoriale e farmacisti».  

Le opzioni per il trattamento del diabete di tipo 2 sono di due tipi:

• non farmacologiche, cioè modifiche dello stile di vita e della dieta; per ridurre il rischio cardiovascolare, si raccomanda ad esempio di mantenere un giusto peso corporeo, svolgere regolarmente attività fisica, limitare il consumo di alcol, evitare il fumo di sigaretta e per quanto possibile lo stress;

• farmacologiche, che prevedono l’impiego di uno o più farmaci per gestire l’iperglicemia; anche se attualmente non esistono terapie farmacologiche risolutive per il diabete di tipo 2, un trattamento precoce e appropriato può aiutare a ridurre il rischio delle complicanze correlate alla malattia.

«Secondo gli Annali AMD 2023, che fanno una fotografia dell’assistenza specialistica alle persone con diabete in Italia, sta rapidamente crescendo (+ 6,8% rispetto all’anno precedente) il numero di soggetti trattati con farmaci come gli SGLT2 inibitori che hanno dimostrato di essere particolarmente efficaci nel prevenire scompenso cardiaco e malattia renale cronica» puntualizza il professor Candido. 

Iniziative di questo tipo sono accolte con entusiasmo anche dalle associazioni dei pazienti, come conferma l’Ing.Stefano Nervo, Presidente di Diabete Italia: «oltre a mantenere alta l’attenzione sul Diabete di Tipo 2, mirano a fornire un supporto concreto per una patologia fortemente impattante sulla qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti. Le persone con Diabete di Tipo 2 molto spesso tendono a minimizzare la propria patologia non sottoponendosi a controlli periodici e sottovalutandone le possibili complicanze cardiovascolari e renali. In questo senso, Pronto Diabete rappresenta un’importante occasione per aumentare la consapevolezza sulla malattia, promuovere una corretta informazione e fornire un supporto concreto ai pazienti nell’ottica di prevenire o diagnosticare in maniera tempestiva le complicanze cardiorenali del Diabete di Tipo 2 e migliorare l’aderenza terapeutica».

Ma per migliorare la gestione della malattia e la qualità di vita dei pazienti è altrettanto importante coinvolgere la medicina del territorio, specialisti, farmacie di comunità e Associazioni di pazienti. «Per questa ragione crediamo che le farmacie possano diventare un ulteriore punto di riferimento di prossimità per i pazienti, in linea con quanto si sta delineando a livello legislativo, grazie a una maggiore prossimità territoriale del sistema sanitario. La campagna Pronto Diabete rappresenta un’occasione per andare in questa direzione e fornire un supporto concreto ai pazienti nella gestione della loro patologia” – conclude Il Dott. Maurizio Stroppa, Amministratore Delegato di Sistema Farmacia Italia (network di oltre 1600 farmacie indipendenti sul territorio attivo in progetti di pharmaceutical care)

La durata e le modalità precise di svolgimento delle consulenze saranno a discrezione degli Specialisti dei Centri aderenti, in base anche alla loro valutazione e alle specifiche caratteristiche dei pazienti afferenti. La fruizione delle consulenze non comporta priorità per la prenotazione di visite diabetologiche o prestazioni diagnostiche successive, che dovranno essere poi prenotate secondo le modalità previste dalle autorità sanitarie locali e non interferirà con i rapporti con l’usuale centro diabetologico di riferimento del paziente. Maggiori informazioni su www.prontoDiabete.it

 

 

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