C’è un calendario che scandisce le aspettative delle donne. Ma … “la forza del femminile non età”. Il corpo cambia e con esso le sue esigenze. Imparare a conoscerle e ascoltarle è parte di una maggiore consapevolezza di sé
In Italia il 39% delle donne tra i 18 e i 65 anni attive sui social si sente sotto pressione rispetto agli standard estetici. Ad ogni età cambiano desideri e bisogni, mentre resta il confronto con ciò che, a una certa età, una donna dovrebbe essere, avere o aver già realizzato.
Nella vita di una donna sembra esistere un tempo giusto per ogni cosa: capire chi si è, costruire una carriera, innamorarsi, diventare madre, sentirsi realizzata.
Prima si è “troppo giovani” per sapere davvero cosa si vuole; poi, quasi senza accorgersene, si rischia di diventare “troppo grandi” per cambiare idea, desiderare altro, ricominciare.
È da qui che nasce “La forza del femminile non ha età”, l’incontro promosso da AmidoMio a Casa LAGO, Milano, con Stefania Andreoli, psicologa, psicoterapeuta e docente, moderato da Maria Federica Passerini, founder di GoMamiGo, e con la partecipazione del team Amidomio.
L’iniziativa si inserisce in ALMA, il progetto valoriale avviato nel 2026 da AmidoMio e dedicato alla capacità di ritrovare il proprio centro in ogni cambiamento.
Al centro, le aspettative che attraversano le diverse fasi della vita di una donna. Dai ruoli sociali all’immagine, dalle scelte personali al rapporto con il corpo che cambia. Tra il bisogno di approvazione, la richiesta di essere efficienti e le responsabilità verso gli altri, può diventare difficile riconoscere ciò che si desidera per sé.
Il confronto parte da questa consapevolezza e dalla convinzione che non esista un unico modo giusto di essere donna, né un calendario valido per tutte: desideri e bisogni possono cambiare, senza che questo significhi essere in ritardo.
L’ età non è una misura delle aspettative
Il confronto con un modello esterno comincia prestissimo. Nel Regno Unito, secondo la Girls’ Attitudes Survey 2025 di Girlguiding1, il 75% delle ragazze e giovani donne tra gli 11 e i 21 anni dichiara di aver provato la sensazione di non corrispondere all’idea altrui di come dovrebbe essere una ragazza.
Per il 52% (il 63% tra le 17-21enni), inoltre, per avere successo a una donna non basta essere brava in ciò che fa: deve essere anche attraente, uno standard che non varrebbe per gli uomini.
E il tema non si esaurisce con l’adolescenza. In Italia, secondo il Report BVA Doxa–Ro.Mens Salute mentale 2025, il 39% delle donne tra i 18 e i 65 anni che utilizzano i social dichiara di sentirsi sotto pressione rispetto agli standard estetici. Ma le aspettative non riguardano soltanto l’immagine. Investono anche i ruoli nella famiglia e nella cura.
In Italia, nelle coppie di occupati tra i 25 e i 64 anni, le donne svolgono il 68,9% del lavoro familiare complessivo. Tra gli occupati in coppia della stessa fascia d’età, il sesso femminile dedica alle attività domestiche e di cura 2 ore e 22 minuti al giorno in più degli uomini3. Un divario che raggiunge i livelli più elevati proprio nelle età centrali, quando si concentrano lavoro, gestione della casa e cura dei figli.
A questa pressione sull’immagine si sommano le aspettative su famiglia, relazioni, lavoro e cura degli altri. Il risultato è un confronto continuo tra ciò che si è e ciò che, a una determinata età, si pensa di dover essere già diventate. In questo confronto, riconoscere i propri desideri significa anche accettare che possano cambiare, portando con sé nuovi punti di riferimento.
Spiega Stefania Andreoli: “Il nostro centro non è un punto fermo, qualcosa da trovare una volta per tutte e poi difendere. Ma il centro di una donna non è un luogo, è un orientamento. Si sposta con lei attraverso le età e i cambiamenti del corpo, dei ruoli, dei desideri, delle relazioni. Perderlo non è un fallimento. È il segnale che qualcosa sta chiedendo di crescere, che ciò che eravamo non basta più e ciò che saremo non ha ancora preso forma. Per troppo tempo abbiamo creduto che essere forti significasse resistere, reggere, non cedere mai. La forza, invece, non sta nel restare uguali a sé stesse. Sta nella capacità di trasformarsi e nel coraggio di ritrovare, in ogni passaggio, un nuovo centro. È questo il femminile più autentico. Non una forma da conservare, ma una direzione da ascoltare.”
Ogni donna è diversa. Anche nella sfera intima
Se non esiste un calendario uguale per tutte quando si parla di scelte e desideri, non esiste nemmeno un corpo immutabile, con gli stessi bisogni in ogni momento della vita.
Dalla pubertà all’età fertile, dalla gravidanza alla menopausa, le trasformazioni ormonali e fisiologiche possono modificare anche le esigenze dell’area intima. E non è soltanto una questione di età: ciclo mestruale, attività sportiva e momenti di particolare sensibilità possono richiedere attenzioni differenti.
Ascoltare il proprio corpo significa anche questo. Conoscerne i cambiamenti, riconoscerne i bisogni e prendersene cura senza dare per scontato che ciò che era adatto ieri lo sia necessariamente anche oggi.
La risposta: AmidoMio di EuPhidra
È un principio che guida AmidoMio, linea dedicata alla cura delle pelli sensibili, fragili o sottoposte a nuove trasformazioni. Nell’igiene intima, questo approccio significa riconoscere che fasi e situazioni diverse possono richiedere attenzioni diverse, sviluppando soluzioni formulate per rispettare le specifiche esigenze dell’area intima.
La gamma comprende detergenti con differenti livelli di pH: pH 5.5 fisiologico, pensato per l’igiene quotidiana delle donne in età fertile.
PH 7 neutro, in assenza di attività ormonale, per bambine e menopausa
PH 3.5–4.5 acido, per situazioni specifiche come gravidanza, mestruazioni, attività sportiva, piscina e momenti di maggiore sensibilità.
Alla base delle formulazioni c’è l’amido di riso, ingrediente storico di AmidoMio, noto per le sue proprietà lenitive e riequilibranti.
Completano l’approccio della linea brevetti esclusivi frutto della ricerca EuPhidra e formule ipoallergeniche e dermatologicamente testate, sviluppate nel rispetto delle pelli più sensibili e reattive.
L’età anagrafica, da sola, non può raccontare tutti i bisogni di una donna. Per AmidoMio prendersi cura significa ascoltare queste differenze e tradurle in prodotti e informazioni che aiutino a compiere scelte consapevoli.
Fin dalla Nascita, è la linea pensata per prendersi cura della pelle sensibile fin dai primi giorni di vita. Mentre la linea Dermatologica, ha formulazioni specifiche per le pelli secche, sensibili e a tendenza atopica. Soluzioni che rispondono a esigenze differenti, accomunate dalla stessa attenzione alla delicatezza, alla protezione e al benessere della pelle.
“Con ALMA, il progetto valoriale che prende avvio quest’anno con “La forza del femminile non ha età”, vogliamo dare continuità a questo impegno e promuovere una maggiore consapevolezza del rapporto con il proprio corpo e delle esigenze che cambiano nel corso della vita. Il nostro obiettivo è essere al fianco delle donne in ogni fase, grazie alla competenza scientifica e farmaceutica di Zeta Farmaceutici, e contribuire a diffondere una cultura della cura di sé fondata sull’ascolto, sulla conoscenza e sul rispetto delle differenze” commenta Marta Benedetti, amministratrice delegata di Zeta Farmaceutici, a cui fa capo il brand AmidoMio”.
