Fibrosi Polmonari, arriva a Milano il progetto AiR

Cinque opere per raccontare il vissuto dei pazienti in una nuova dimensione. Aprendosi alla dimensione regionale, il progetto si pone l’obiettivo di contribuire a tradurre tale consapevolezza in azioni di cura concrete sul territori. Avvicinando istituzioni, professionisti sanitari e comunità dei pazienti.

 

Dopo il suo debutto presso il Chiostro del Bramante a Roma, la mostra AiR – una nuova dimensione per le Fibrosi Polmonari, arriva a Milano. L’iniziativa di Boehringer Ingelheim è nata dal confronto fra quattro associazioni di pazienti impegnate sul territorio nazionale: ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici, APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, GILS – Gruppo Italiano Lotta alla Sclerodermia, FIMARP – Federazione Italiana IPF e Malattie Rare Polmonari. E cinque giovani artisti digitali. In Lombardia, AiR porta avanti il suo percorso di sensibilizzazione sull’importanza della diagnosi precoce, dell’accesso tempestivo alle terapie e della presa in carico integrata.

Rifiorire di Francesca Macciò, Il respiro ritrovato di Adolfo di Molfetta, Stringimi la mano di Laura Micieli, Anelito di Francesco Pestarino, L’altalena di Federico Niccolai. Sono queste le cinque opere della mostra, esposte presso l’Archivio storico della Fondazione IRCSS Ca’ Granda – Policlinico di Milano Ospedale Maggiore.

Le animazioni in 2D e 3D animano ogni quadro, permettendo di osservare le fibrosi polmonari da una prospettiva inedita, capace di restituire la complessità e le molte sfaccettature della patologia. Attraverso il linguaggio immersivo e visivo della Realtà Aumentata, gli artisti coinvolti hanno saputo trasformare in immagini e movimento i passaggi più significativi del patient journey della persona con fibrosi polmonare. Dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi, dalla presa in carico alla gestione quotidiana, senza trascurare l’impatto psicologico.

Spiega  Emanuele Monti, Presidente IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia Regione Lombardia «Affrontare in modo efficace la complessità delle fibrosi polmonari significa lavorare a percorsi diagnostici e assistenziali più omogenei e strutturati. In grado di favorire l’individuazione tempestiva di patologia anche attraverso programmi di screening integrati. Al contempo, quindi, è essenziale potenziare la partecipazione di Regione Lombardia alle reti di collaborazione nazionali e internazionali. E valorizzare i registri clinici, strumenti indispensabili per condividere dati, esperienze e linee guida sempre aggiornate. A beneficio dei pazienti e della qualità complessiva delle cure».

Le cinque opere rimarranno esposte presso l’Archivio storico della Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Policlinico di Milano Ospedale maggiore dal 7 al 9 novembre 2025, e saranno visibili al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

 

Le fibrosi polmonari

 

In Europa colpiscono oltre 400.000 persone e diverse migliaia anche in Italia. Si tratta di malattie rare, progressive e irreversibili, spesso diagnosticate in ritardo. Con gravi conseguenze sulla salute e sulla qualità di vita dei pazienti, molti dei quali, in media, muoiono entro 3-5 anni dalla diagnosi. La fibrosi polmonare, infatti, è il termine medico per indicare un accumulo di tessuto cicatriziale nel polmone.

Nelle persone affette da fibrosi polmonare, dunque, i polmoni diventano cicatrizzati, ispessiti e rigidi. La fibrosi polmonare può insorgere in molti tipi di malattie polmonari interstiziali (ILD). “Interstiziale” significa che la malattia colpisce l’interstizio del polmone, la rete di tessuto simile a un laccio che sostiene le sacche d’aria nei polmoni (alveoli).

Esistono più di 200 diverse ILD. Alcune di queste hanno una causa nota, come quelle associate a malattie autoimmuni reumatiche, tra cui la sclerosi sistemica (SSc) e l’artrite reumatoide (AR). Oassociate all’esposizione a un antigene inalato come la polmonite da ipersensibilità (HP). Altre ILD invece, come la fibrosi polmonare idiopatica (IPF), non hanno una causa conosciuta.

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