Vampate e sudorazioni notturne in menopausa: una campagna di informazione per saperne di più

Vampate di calore e sudorazioni notturne. Senso di disagio e fastidio. La menopausa viene vissuta da molte donne che ne soffrono con imbarazzo. Eppure, una donna su due tra quelle con sintomi severi non cerca una soluzione per far fronte o prevenire i sintomi vasomotori  che impattano negativamente sulla qualità di vita e rappresentano un serio fattore  di rischio per la salute. Vampate di calore e sudorazioni notturne hanno una causa precisa e possono essere gestite.

Chi vuole saperne di più, può recarsi presso l’edicola di Corso Garibaldi 83, che fino al 23 febbraio si veste con i colori e le immagini della campagna “Vampate in menopausa” e diventa punto di riferimento per le cittadine e i cittadini milanesi interessati a ricevere materiali informativi sul tema.

Un appuntamento promosso da Astellas Pharma con il patrocinio di Fondazione Onda ETS, SIGITE – Società Italiana Ginecologia Terza Età e SIM – Società Italiana Menopausa, per informarere e  sensibilizzare sull’impatto dei sintomi vasomotori (VMS) durante la menopausa. Inoltre,  sabato 22 e domenica 23 febbraio gli uomini che si recheranno presso l’edicola potranno provare MenoVestTM, il primo e unico “simulatore di menopausa” per sperimentare la sensazione delle vampate di calore.

La campagna “Vampate di calore in menopausa” promuove una serie di attività concentrate sui canali social e digital e attraverso il sito web di riferimento www.vampateinmenopausa.it, dove sono disponibili tutte le informazioni e i materiali.

La menopausa, come rivela l’indagine “La menopausa nella vita delle donne” promossa da Fondazione Onda – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna e Genere a cura di Elma Research, viene vissuta dalle donne come portatrice di grande cambiamento che provoca imbarazzo, problemi fisici  e psicologici di varia natura. Eppure, una donna su due tra quelle con sintomi severi non cerca una soluzione per far fronte o prevenire i sintomi vasomotori  che impattano negativamente sulla qualità di vita e rappresentano un serio fattore  di rischio per la salute. Vampate di calore e sudorazioni notturne hanno una causa precisa e possono essere gestite.

Il vissuto che emerge dall’indagine è un senso di solitudine che viene percepito dalla donna insieme a una scarsa propensione ad assumere terapie per fronteggiare la sintomatologia – dichiara Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda – credo sia veramente importante incrementare la sensibilizzazione sui sintomi e sulle implicazioni della menopausa, che spesso sono dati per scontati dai medici e sui quali la donna è reticente a parlare e chiedere. Bisogna stimolare il dialogo tra medico e donna affinché quest’ultima si senta meno sola. Bisogna lavorare in rete e sensibilizzate le figure mediche, in particolare ginecologo e medico di medicina generale, perché indaghino in modo approfondito la sintomatologia durante una visita e l’impatto che questi disturbi hanno sulla vita della donna per supportarla maggiormente e colmare il bisogno di conoscenza sulle possibili soluzioni da attuare. Oggi una donna di 50 anni ha davanti a sé un’aspettativa di vita di almeno trent’anni e deve imparare a convivere al meglio con questa condizione, che è un passaggio naturale, ma per alcune è molto impattante”.

Vampate di calore e sudorazioni eccessive e spesso notturne, o sintomi vasomotori, dovrebbero essere vissute dalle donne in maniera meno fatalista, tanto più che è possibile gestirle e oggi è conosciuta scientificamente la causa scatenante.
La mancanza degli ormoni che si verifica con la menopausa comporta conseguenze di ordine fisico e si accompagna alla comparsa di sintomi da privazione, di cui i più frequenti sono le vampate di calore sperimentate dalla maggior parte delle donne – spiega Raffaela Di Pace, Dottore di ricerca in fisiopatologia della menopausa, Humanitas Pio X Milano – oggi sappiamo che questa sintomatologia ha una spiegazione: nel cervello sono presenti specifici recettori, localizzati nel centro della termoregolazione situato nell’ipotalamo, che sono sensibili all’azione degli estrogeni. Quando questi ormoni mancano, la temperatura non è più regolata come dovrebbe e questo genera la sensazione di improvviso e intenso calore associato a rossore cutaneo e sudorazione profusa, i cosiddetti sintomi vasomotori, percepiti dalla donna nella parte alta del corpo. I nuovi dati di letteratura evidenziano che i sintomi vasomotori, oltre alla sgradevole sensazione sperimentata dalla donna, rappresentano anche un fattore di rischio cardiovascolare dovuto all’innalzamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, aumentando il rischio di sviluppare ipertensione, ictus o infarto. Le vampate di calore associate a sudorazioni notturne sono da considerarsi un vero e proprio campanello d’allarme per la salute della donna”.

 

 

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