MULTITASKING? NO, GRAZIE. Consigli pratici per gestire lo stress

In questo periodo di emergenza sanitaria tutti siamo costretti a rivedere le nostre abitudini di vita.  E per molte donne, questo non è facile.

Infatti, a quante donne lavoratrici che in questi giorni non vanno in ufficio sembra di impazzire? A quante di loro manca a tal punto quella parte della giornata che le costringe a correre dalla mattina alla sera dal momento che, oltre che della loro carriera, si occupano anche della casa, dei figli, dei genitori e… dei mariti? Più esplicitamente: a quante di loro manca il multitasking? Per tutte queste donne il libro “MULTITASKING? NO, GRAZIE” (ed. Hoepli) scritto da Chiara Cecutti, esperta Executive e Life Coach, Counsellor, Inspirational e Motivational Speaker,  dedicato alla presunta virtù dell’agire in “multitasking”, si rivela utile per capire che potrebbe esserci qualcosa da cambiare nel modo di approcciare la quotidianità. Ancor più se questa emergenza e tutto ciò che ne consegue, tra smart working, figli a casa, lavori domestici e spesa, continua a pesare, proprio come un’ulteriore incombenza, soltanto su di loro.  

Ll’autrice offre chiavi di lettura per guardare dentro di sé con la consapevolezza necessaria per allentare un po’ i carichi di lavoro e suggerisce una serie di accorgimenti per recuperare energie, gestire al meglio il proprio tempo, stabilire delle priorità che contemplino anche spazi per se stesse, riuscire a dire qualche no, delegare di più e soprattutto celebrare e valorizzare la capacità di essere imperfette come miglioramento della vita.

Ma Chiara Cecutti non è solo autrice del libro. Esperta Life Coach e Counsellor si occupa principalmente di supportare il cambiamento e il potenziamento individuale della persona, fornendo spunti di riflessione utili per migliorare la qualità della vita e per gestire lo stress.

“Ci sono momenti difficili per tutti, ma per alcuni ancora di più. Nell’emergenza coronavirus #iorestoacasa è abbastanza comune provare confusione mentale, tristezza, ansia, paura e rabbia che, come diretta conseguenza, producono carichi di stress notevoli. Perciò, per quanto siano certamente aspetti da non amplificare drammatizzandoli, è consigliabile saperli riconoscere e gestire attivamente fin dal loro nascere per preservare il proprio benessere psicofisico.” suggerisce Chiara Cecutti, sottolineando quanto sia fondamentale affrontare la situazione attuale con un atteggiamento positivo e fiducioso nel presente e verso il futuro.

Forse non sarà facile farlo con un semplice schiocco di dita (o con un clic del mouse) tuttavia molto dipende dal carattere e dal mindset che ci contraddistingue, cioè dall’atteggiamento mentale individuale. Infatti, chi per natura è portato a notare e ad apprezzare maggiormente ciò che ha, è sicuramente avvantaggiato in situazioni critiche rispetto a chi tende a focalizzarsi su ciò che non ha, che gli manca o che ha perso. 

Ecco allora 5 consigli pratici per potenziare il nostro atteggiamento mentale e affrontare al meglio questa emergenza:

  1. Riconoscere quali emozioni e stati d’animo viviamo (paura, ansia, tristezza ecc.)
  2. Identificare i pensieri che li provocano (se più di uno stato o emozione tenendo separate le categorie); 
  3. Analizzare tali pensieri, razionalizzarli e trovare strategie per tranquillizzarci: importante sapere che respiro e postura migliorano ripetendo mentalmente anche un breve e semplice mantra costituito per esempio da frasi quali “sono al sicuro, va tutto bene, sono calmo e sereno” portando grandi benefici. 
  4. Concentrarsi su cose gradevoli anziché su scenari rovinosi. Dedicare dei momenti della giornata a pensare, anziché alle attuali limitazioni, alle tante cose appaganti che faremo in futuro: che si tratti di un massaggio, di fare shopping o di andare allo stadio, visualizzarsi in situazioni piacevoli è molto utile.
  5. Anche curare il proprio aspetto aiuta il morale, mentre mantenersi attivi fisicamente è addirittura fondamentale per scaricare la tensione e a sentirsi meglio: forse non potremo uscire a correre, ma fare stretching, yoga o ginnastica in casa certamente sì. Infine anche l’alimentazione influenza la forma mentale oltre che fisica, quindi evviva le sperimentazioni culinarie prediligendo ingredienti salutari.

 

 

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