Il nuovo “lato B”

Quando l’argomento è il lato B il discorso cade sulla perfezione. Che non esiste. Certamente ci sono stati e ci sono dei modelli di riferimento. Dagli anni ’80-’90 in cui il ‘tipo’ dominante era fianco stretto e gluteo piccolo di dominazione nord-europea, si è passati al modello sud-americano e alla rivalutazione  del modello di donna mediterranea con vita sottile, fianchi e glutei importanti ma sodi con pelle curata.

E qui cominciano i principali inestetismi: la culotte de cheval che consiste in adiposità localizzate su fianchi, glutei e cosce che alterano l’armonia del corpo; oltre  alla cellulite e al  rilassamento muscolare e cutaneo.

E’ fondamentale l’attenzione alla circolazione, all’alimentazione e all’attività fisica con allenamenti di ipertrofia – spiega la dottoressa Annalisa Calisti, coordinatore Regione Lazio – Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) – Oltre ai vari tipi di trattamento, in Medicina Estetica è possibile anche mascherare le disarmonie con punture di acido ialuronico ad alto uso molecolare di idrossiapatite di calcio ad esempio in caso di cellulite, oppure può essere ottenuto un gluteo più grande con filler per il corpo a base di sostanze bio-stimolanti come l’acido polilattico”. 

Tra le varie tecniche anche i nuovi fili riassorbili che danno dei buoni risultati.  Se parliamo di chirurgia plastica, invece, dobbiamo considerare trattamenti come liposcultura dei glutei o lipofilling, quindi riempimento del gluteo con il grasso oppure la protesi – continua la dottoressa Calisti – Tra le novità annunciate al recente congresso SIME, il reshaping chirurgico con un luminare della chirurgia, il dottor Foued Hamza, che ha unito il modello tipo di donna mediterranea all’eleganza della silhouette della paziente. Nuove tecniche chirurgiche e nuove frontiere della Medicina Estetica effettuati con macchinari di elettrostimolazione avanzata accostata alla radiofrequenza sono perfetti per incidere sia sul muscolo che sulla cute, anche in maniera abbastanza duratura. Ciò significa, ad esempio, che nella tecnica di lipofilling il prodotto iniettato contiene anche cellule staminali che – grazie ad un intervento ben fatto – consentono la riproduzione del grasso in maniera automatica con risultati a lungo termine perfettiAlla base di tutto, comunque, dobbiamo sempre ricordare che c’è l’attività fisica: aumentare il volume dei muscoli glutei già da solo migliorerà l’aspetto di questa importante parte anatomica. Non dimentichiamo poi tecniche fisiche come l’endermologie o la radiofrequenza per il ricompattamento cutaneo, magari associate ad una bioristrutturazione con acido polilattico”. 

 

 

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