Geriatri: Priorità alle vaccinazioni per gli over-65, con percorsi dedicati nelle Rsa

Il presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, Raffaele Antonelli-Incalzi, chiede al Governo e alle Regioni di realizzare un piano prioritario per le vaccinazioni degli anziani, con percorsi dedicati per le Rsa. Un allarme vero e proprio che, se resterà inascoltato, rischia di causare altre morti. A spiegarlo, in modo chiaro, è Raffaele Antonelli-Incalzi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) in occasione del 65° Congresso Nazionale SIGG: “E’ in questo momento, fatto di particolari incertezze nella vita di tutti, che è necessario che il Governo e le Regioni programmino un piano prioritario di vaccinazione per gli anziani e che ci siano percorsi dedicati per le Rsa. Senza un programma concreto, con le Regioni costrette a presentarsi con politiche tutte diverse, sarà il caos. Gli anziani devono avere la priorità vaccinale perché sono la categoria più debole e che maggiormente ha pagato il costo della pandemia“.

 

“La particolare fragilità tipica dell’anziano, con una polimorbilità che spesso investe profondamente anche la gestione delle politiche sanitarie, induce a pensare come proprio gli anziani debbano essere i primi, subito dopo i medici che in prima fila stanno combattendo la pandemia – aggiunge Antonelli-Incalzi – C’è però da notare come l’esperienza della prima ondata si sia tradotta in un sistema d’azione su base regionale che ha dimostrato tutte le sue manchevolezze. C’è bisogno di un piano definito e unitario per la vaccinazione, comprendendo prioritariamente gli anziani e realizzando un percorso dedicato per le vaccinazioni nelle Rsa, in grado di tutelare sia la conservazione del prodotto sia le diverse necessità dei pazienti”. 

 

Sarà essenziale in questo momento il concetto di rete, tra specialisti, medici di medicina generale, servizi di vaccinazione, e con i protagonisti, a vario titolo, della rete di assistenza geriatrica italiana – prosegue il presidente SIGG – Ecco perché il Governo dovrà a nostro parere definire, nel più breve tempo possibile, un piano straordinario di vaccinazione che possa toccare anche tutti coloro i quali si trovano nelle Residenze sanitarie e sono impossibilitati a muoversi. Il virus è un nemico insidioso che si può combattere solo se questo lavoro viene fatto per tempo, metodicamente, in modo puntuale”.  

 

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