Grana Padano e Melone mantovano: una Saldolce meraviglia

L’Italia vanta un ricco patrimonio di prodotti tipici agroalimentari, che si distinguono per qualità, sapori e caratteristiche nutrizionali uniche. Eccellenze con cui l’Italia si distingue nel mondo, rappresentati da Consorzi, che svolgono un fondamentale ruolo nella tutela e nella valorizzazione di queste bontà. Il Grana Padano DOP e il Melone Mantovano IGP rappresentano due delle più antiche tipicità, che hanno dato vita a una partnership tra i due Consorzi che vede questi prodotti protagonisti di ricette insolite e creative.

“Una Saldolce meraviglia di sapori” è il nome di questa iniziativa, che comprende la realizzazione di sei ricette firmate dagli chef Danilo Angè e Rubina Rovini. Sei proposte, che spaziano dall’antipasto al dolce un menù, in cui la sapidità del formaggio ben si accosta alla dolcezza del frutto, in un mix di sapori opposti che sposa le tendenze di gusto più contemporanee.

Un’unione di gusto che va oltre i consueti abbinamenti a cui questi ingredienti vengono spesso accostati, che intendono da una parte esaltare le caratteristiche di ciascun elemento e dall’altra rileggere in chiave originale le proposte culinarie per la prossima estate.

Da non dimenticare, gli aspetti nutrizionali del connubio. Dopo un primo di pasta integrale condito con olio extra vergine d’oliva, pomodoro e basilico, un secondo a base di 50 grammi di Grana Padano DOP e 2 fette di melone estivo di circa 200 grammi, costituiscono un secondo salutare e nutriente. Infatti, i due alimenti insieme forniscono importanti quantità di nutrienti, come le proteine ad alto valore biologico (16 grammi), più del 50% del fabbisogno giornaliero di un adulto di calcio, vitamina A e C, il contenuto in potassio (726 milligrammi), sodio (350 milligrammi) e magnesio (31 milligrammi), sono un ottimo rimedio contro la perdita di minerali dovuti alla sudorazione nei mesi caldi. Con il Grana Padano DOP si assumono anche ottime quantità di antiossidanti come selenio, zinco e vitamina A, che con l’enzima superossido dismutasi (SOD) presente nel melone, combattono l’ossidazione proteggendo le cellule dell’organismo.

 

FOTO MELONI IGP_ritaglio Grana Padano

Grana Padano DOP vanta una storia secolare, che affonda le sue radici nel 1135 nell’Abbazia di Chiaravalle, a pochi chilometri a sud di Milano, grazie ai monaci che lo producono nelle prime antiche caldaie. La svolta arriva in due importanti momenti: nel 1955, quando il Presidente della Repubblica emana il decreto n. 1269 sul “Riconoscimento delle denominazioni circa i metodi di lavorazione, caratteristiche merceologiche e zone di produzione dei formaggi”, compreso il Grana Padano; e nel 1996, quando il Grana Padano ottiene il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta da parte dell’Unione Europea. Il Grana Padano è pertanto garantito da un disciplinare che ne tutela qualità e caratteristiche a favore del consumatore. A oggi, è la DOP più esportata nel mondo.

Il Melone Mantovano IGP è coltivato sin dai tempi dei Gonzaga nella pianura lombardo-emiliana in terreni ad alta fertilità adiacenti il corso del fiume Po, che conferiscono al melone un aroma più intenso e una più alta concentrazione di sostanze benefiche (come potassio e sodio) rispetto ad altre aree di coltivazione. Il Melone Mantovano IGP ha la polpa arancione e si distingue in tre diverse tipologie in base alle caratteristiche esterne della buccia: liscio, retato con fetta e retato senza fetta, è il frutto prelibato per l’estate, disponibile da metà maggio a metà ottobre.

 

Consorzio Tutela Grana Padano DOP  http://www.granapadano.it

Consorzio Melone Mantovano IGP www.melonemantovano.it

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