Tumore del seno: nuova terapia orale contro le vampate di calore

Le vampate di calore sono uno degli effetti collaterali più comuni di cui soffre oltre il 70% delle donne che vivono con un tumore al seno.

Oltre a peggiorare la qualità di vita, insieme ai disturbi del ritmo del sonno, sono tra i principali responsabili della ridotta aderenza alla terapia ormonale. È quanto emerso durante un media tutorial con coinvolti clinici e pazienti. Evento reso possibile con il contributo non condizionante di Bayer.

“Le vampate di calore sono molto frequenti e influiscono negativamente sul benessere fisico-psicologico delle nostre pazienti”, sottolinea il prof. Giuseppe Curigliano, Direttore della Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci all’IEO e Docente di Oncologia Medica presso il DIPO dell’Università Statale di Milano. “Sono molto simili a quelle che devono affrontare le donne in menopausa e vengono provocate dall’abbassamento dei livelli ormonali. Le cause possono essere il cancro stesso ma anche infezioni, il ricorso alla terapia ormonale o l’uso di alcuni farmaci come gli steroidi. Risultano di solito più gravi ed invalidanti come tra l’altro tutti i sintomi vasomotori associati alla terapia endocrina”.

Compromettono la qualità della vita

“Compromettono la qualità di vita ad oltre l’80% delle donne con carcinoma mammario”, aggiunge Flori Degrassi, Presidente Nazionale ANDOS-Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. “Devono essere affrontate con trattamenti specifici e sempre e solo dietro la supervisione di uno specialista. Invece riscontriamo la tendenza a non parlare di questo aspetto della malattia con il proprio oncologo. Oppure a ricorrere a metodi fai-da-te spesso non sufficienti o dannosi. Perché interferenti con le terapie oncologiche. È evidente come vada migliorato il dialogo medico-paziente. In Italia vivono più di 900mila donne con una diagnosi di tumore del seno. I tassi di sopravvivenza e guarigione sono in costante aumento grazie all’aumento delle diagnosi precoci e a strumenti terapeutici più efficaci. La gestione di disturbi, solo apparentemente poco importanti, sta assumendo un peso sempre maggiore nel percorso assistenziale e curativo. Il contrasto alle vampate è un ottimo esempio di quanto sia importante garantire a 360 gradi il benessere femminile”.

I trattamenti specifici per contrastarle efficacemente

Da alcuni anni è stato studiato un trattamento orale non ormonale capace di ridurre le conseguenze negative delle vampate. Elinzanetant è una doppia terapia mirata a base di neurochinina (antagonista dei recettori NK-1 e NK-3). Migliora significativamente i sintomi vasomotori e la qualità di vita. Al momento è l’unica approvata non solo per le vampate (da moderate a severe) nelle donne in menopausa ma anche per quelle (da moderate e severe) provocate dalla terapia endocrina per il carcinoma mammario.

“Per la prima volta c’è una cura specifica che può limitare gli effetti collaterali indotti da uno dei trattamenti anti-cancro più diffusi”, aggiunge Curigliano. “Diversi studi hanno evidenziato come agisca positivamente in donne trattate con le principali terapie endocrine come tamoxifene. Inibitore dell’aromatasi o soppressore della funzione ovarica. Le pazienti con carcinoma mammario con recettori ormonali positivi (HR+) hanno riscontrato risultati nettamente superiori rispetto a quelle trattate solo con placebo. Inoltre, sono stati registrati effetti sui disturbi del sonno: una delle conseguenze più diffuse e temute delle vampate diurne e notturne.

“Ad oggi elinzanetant non è ancora rimborsato in Italia per l’indicazione delle pazienti oncologiche”, sottolinea ancora lo specialista. “Avere questa rimborsabilità potrebbe rispondere a bisogni rilevanti delle donne che affrontano questo tipo di percorso. In particolare, la terapia può essere d’aiuto per le più giovani che, quasi sempre, devono assumere farmaci analoghi del GnRH per bloccare la produzione degli ormoni sessuali. Un trattamento ormonale può essere somministrato anche per 5 o addirittura 10 anni consecutivi”.

“Infine, raccomandiamo alle pazienti di prendere alcuni piccoli accorgimenti per contrastare le vampate”, conclude Degrassi. “È opportuno praticare costantemente attività fisica e di rilassamento come la meditazione o lo yoga. Evitare il fumo e limitare, il più possibile, il consumo di caffeina e di alcool. Infine, può essere utile arieggiare adeguatamente gli ambienti sia di giorno sia di notte, e utilizzare abiti e lenzuola di cotone”.

Da alcune settimane è attivo il portale vampatetumoreseno.it dove le pazienti oncologiche possono trovare tanti consigli utili e certificati su questa diffusa controindicazione.

 

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