Survodutide di Boehringer Ingelheim ha permesso di ottenere una perdita di peso fino al 13,1% nel nuovo studio di fase III, insieme a miglioramenti significativi del controllo glicemico in persone con obesità e diabete di tipo 2
I risultati sono stati presentati al 62° congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) e sono stati pubblicati contemporaneamente sul The New England Journal of Medicine, con la presentazione anche di nuovi esiti relativi a una sottoanalisi dello studio SYNCHRONIZE-1 sulla composizione corporea.
Boehringer Ingelheim ha annunciato i risultati positivi dello studio di fase III SYNCHRONIZE-2, volto a valutare il duplice agonista dei recettori del glucagone/GLP-1 survodutide (BI 456906) in adulti con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2 (DT2).
Nel complesso, i risultati del programma SYNCHRONIZE suggeriscono che survodutide possa contribuire ad affrontare vari aspetti della disfunzione metabolica, favorendo la perdita di peso e miglioramenti glicemici e riducendo al contempo i depositi dannosi di grasso viscerale ed epatico.
Inoltre, è stato dimostrato che la riduzione del tessuto adiposo è superiore alla perdita di massa magra, indicando che la maggior parte della riduzione del peso corporeo era attribuibile alla perdita di tessuto adiposo.
Evidenze positive nella riduzione del peso corporeo
Lo studio ha avuto esito positivo nella variazione % del peso corporeo rispetto al basale e la riduzione del peso corporeo ≥ 5% rispetto al basale, secondo l’estimand (ossia la specifica quantità o l’effetto del trattamento che si desidera stimare in un’analisi statistica) del regime terapeutico e l’estimand di efficacia.
Dopo 76 settimane di trattamento con survodutide, infatti, c’è stata una perdita di peso duratura fino a una media del 13,1% secondo l’estimand di efficacia, una diminuzione statisticamente significativa rispetto al 3,1% nel braccio placebo.
Lo studio ha soddisfatto anche l’altro endpoint co-primario, con fino al 79,3% degli adulti trattati con survodutide che hanno ottenuto una riduzione del peso corporeo ≥ 5%, secondo l’estimand di efficacia, rispetto al 32,7% nel braccio placebo.
I risultati integrali dello studio SYNCHRONIZE-2 sono stati presentati oggi al 62° congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD).
Importanti risultati anche nella salute cardiometabolica
Oltre alla perdita di peso, dai risultati dei principali endpoint secondari è emerso che gli adulti trattati con survodutide hanno registrato miglioramenti di importanti marcatori della salute cardiometabolica.
Tra questi vi è stato un miglioramento significativo del controllo glicemico, con i partecipanti che hanno manifestato una riduzione fino all’1,21% dell’HbA1c secondo l’estimand di efficacia in confronto a una riduzione dello 0,03% nel braccio placebo rispetto a un valore basale dell’HbA1c del 7,4%.
Inoltre, i pazienti trattati con survodutide hanno mostrato riduzioni significative della circonferenza della vita. Un marcatore clinico strettamente correlato al grasso viscerale e al rischio cardiometabolico, di 11,1 cm secondo l’estimand di efficacia rispetto a una riduzione di 3,5 cm nel braccio placebo.
E’ migliorata anche la sensibilità all’insulina, evidenziato dalla riduzione della glicemia a digiuno e da variazioni favorevoli della resistenza all’insulina (HOMA-IR) e della secrezione di insulina (HOMA-β) rispetto al placebo.
Durante il periodo di trattamento, una percentuale maggiore di partecipanti trattati con survodutide ha raggiunto valori di HbA1c nel range della normoglicemia (<5,7%) rispetto al placebo (fino al 29,5% vs 4,0%; estimand di efficacia).
Nel complesso, questi risultati dimostrano il potenziale del duplice agonismo del glucagone/GLP-1 di migliorare la salute metabolica, incluso il controllo glicemico, in persone con obesità e DT2. 1
L’obesità e il diabete di tipo 2 sono strettamente interconnessi.
“Il sovrappeso aumenta il rischio di DT2. Per le persone che convivono con queste condizioni, la perdita di peso duratura è spesso una questione biologica piuttosto che una mancanza di forza di volontà”, ha affermato il Dott. Sean Wharton , M.D., PharmD, sperimentatore coordinatore dello studio SYNCHRONIZE-2. “Questi risultati sono incoraggianti perché, nella medicina dell’obesità, i medici riconoscono sempre più l’opportunità di affrontare insieme molteplici condizioni di salute interconnesse. Riscontrare miglioramenti del controllo glicemico e della sensibilità all’insulina insieme alla perdita di peso dimostra che affrontare l’obesità può influenzare positivamente la salute metabolica nel complesso. Ciò alimenta nuove speranze per le persone alla ricerca di strategie più efficaci per migliorare la propria salute generale”.
Il meccanismo di Survodutide
Il diabete di tipo 2 e l’obesità sono condizioni metaboliche correlate, con il fegato che svolge un ruolo centrale nella progressione della malattia.
Survodutide, un duplice agonista sperimentale dei recettori del glucagone GCGR/GLP-1, è progettato per agire su molteplici fattori metabolici sottostanti migliorando il controllo glicemico. Riducendo l’appetito e supportando la riduzione del grasso epatico.
In particolare, mentre il glucagone è tradizionalmente associato all’aumento della glicemia, il duplice meccanismo di survodutide può aiutare a migliorare la sensibilità all’insulina e la gestione del glucosio attraverso i suoi effetti sulla riduzione del grasso epatico.
