Celiachia: inclusione e sicurezza alimentare per gli studenti celiaci

In vista della ripresa del nuovo anno scolastico arrivano, per gli oltre 34mila studenti celiaci, gli importanti consigli dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC). Per le loro famiglie e per il personale scolastico. Al centro di tutto: la dieta senza glutine, la mensa come luogo di inclusione e l’educazione alimentare.

Per chi soffre di celiachia il rientro in aula ha, infatti, un significato in più. Poter contare su una corretta gestione della celiachia e della dieta senza glutine. Poter vivere, cioè, ogni momento della vita scolastica con la stessa serenità degli altri.

“Ogni studente celiaco ha il diritto di vivere la scuola in sicurezza e senza discriminazioni. Questo avevamo in mente quando ci siamo battuti perché la Legge 123 del 2005 prevedesse il diritto al pasto senza glutine nelle mense pubbliche. Di cui il 70% sono scolastiche. Prima di allora i minori celiaci tornavano a casa per pranzo perché la scuola non forniva una dieta adeguata. Così AIC ha creato una serie di strumenti informativi e formativi dedicati alla scuola. Rivolti a ragazze e ragazzi, ma anche a famiglie e comunità educante per una corretta gestione della celiachia”, dichiara Rossella Valmarana, Presidente di AIC. “Promuovere la conoscenza significa rendere la scuola più inclusiva e garantire a ogni studente le stesse opportunità di partecipazione alla vita di comunità in uno dei luoghi che maggiormente influiscono sulla loro formazione anche alimentare”.

I cinque principi cardine per la corretta gestione della celiachia in età pediatrica

–        La dieta senza glutine è una terapia, non una moda: ad oggi è l’unica cura disponibile e va seguita rigorosamente per tutta la vita. Ma solo dopo aver ricevuto una diagnosi medica. Non farlo mette a rischio la possibilità di una vera diagnosi e un corretto follow-up.

–        Senza glutine non è sinonimo di “alimento sano”: anche i celiaci devono scegliere alimenti che, oltre che sicuri rispetto all’assenza di glutine, siano equilibrati dal punto di vista nutrizionale.

–        La dieta mediterranea può anche essere gluten free: verdura, frutta, legumi, pesce con regolarità. Limitare le carni rosse e trasformate; e ridurre zuccheri, snack, bevande dolci e sale. Utilizzare olio extravergine come condimento. Alternare pasta e pane gluten free a cereali e pseudocereali naturalmente privi di glutine. Come riso, mais, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto.

–        La mensa scolastica è un luogo di inclusione e uguaglianza: deve garantire sicurezza alimentare e permettere a tutti gli studenti, celiaci e non, di condividere il pasto senza differenze. Ma, anzi, valorizzando la diversità e la varietà.

–        L’autonomia si costruisce giorno dopo giorno: aiutare bambine e bambini celiaci a diventare sempre più consapevoli sulla malattia. A conoscere la propria dieta, scegliere gli alimenti adatti e sapere quali sono da evitare. Fare domande e vivere il cibo con serenità.

Mangiare insieme, in sicurezza

La mensa scolastica è uno spazio educativo in cui imparare fin da piccoli il rispetto delle differenze. Le basi di una sana alimentazione e il valore della condivisione. Per gli studenti con celiachia questo è anche uno dei contesti più delicati. Qui la sicurezza non dipende solo dalla scelta degli alimenti, ma dall’intera organizzazione del servizio. Per garantire un pasto sicuro e prevenire il rischio di contaminazioni è necessario attuare precise procedure di produzione e pulizia. Ma anche di servizio a tavola, alla cui base troviamo la formazione del personale sulla celiachia e la comunicazione costante tra scuola, famiglia e servizio mensa. Grazie a una legge praticamente unica al mondo che impone a ogni mensa pubblica di garantire il pasto senza glutine, in Italia questo diritto garantisce al bambino celiaco un’esperienza sicura e inclusiva.

L’aspetto psicologico

Il pasto senza glutine non deve essere percepito come “speciale”. Ogni bambino ha diritto a pietanze equilibrate e di qualità equivalenti a quelle degli altri così che non si senta diverso o isolato. Da escludere la disposizione a tavola dei bambini in tavolate separate, anche se è importante che tutto il personale deputato alla supervisione dei pasti presti attenzione al rischio di scambio di ‘assaggi’ tra compagni.

La merenda giusta

Come tutti gli altri pasti della giornata, deve essere equilibrata. È preferibile combinare carboidrati complessi (pane, taralli, gallette senza glutine), proteine (ad esempio yogurt), fibre, vitamine e sali minerali (frutta fresca) con un po’ di dolcezza (qualche pezzetto di cioccolato oppure frutta disidrata). Quando si ha poco tempo, anche una merenda dolce e un succo di frutta possono essere una soluzione occasionale che prepara rapidamente all’impegno extra scolastico successivo.

Educazione alimentare

È fondamentale per sviluppare consapevolezza, autonomia e buone abitudini. Significa andare oltre la semplice prescrizione “evitare il glutine”. Vuol dire imparare – gradualmente e in base all’età – a gestire la propria dieta. Imparare a riconoscere gli alimenti consentiti, leggere le etichette, prevenire le contaminazioni, chiedere informazioni senza imbarazzo, evitare scambi di cibo non sicuri e spiegare agli altri, con semplicità, la propria condizione.

Le iniziative di AIC nelle scuole 

Si tratta di due progetti gratuiti attivi da diversi anni a supporto degli studenti celiaci e delle loro famiglie, finanziati grazie ai fondi raccolti con il 5 per mille.

In fuga dal glutine” offre agli insegnanti delle scuole dell’infanzia e della primaria uno strumento per spiegare agli alunni cos’è la celiachia. Per parlare di educazione alla diversità, alimentare e culturale, intesa come risorsa e ricchezza. Un incontro formativo con i docenti su celiachia, dieta senza glutine, gestione di eventuali difficoltà riscontrabili nella vita scolastica. Insieme al materiale didattico da utilizzare in classe.

https://www.celiachia.it/dieta-senza-glutine/attivita-nelle-scuole/in-fuga-dal-glutine/

A scuola di celiachia” è il programma nazionale di formazione per gli Istituti Alberghieri rivolto ai “ristoratori di domani”. Per fornire conoscenze su celiachia, esigenze nutrizionali del celiaco e gestione di tutte le fasi del servizio senza glutine. Inoltre, è possibile svolgere progetti di Formazione Scuola – Lavoro presso locali aderenti al programma Alimentazione Fuori Casa senza glutine di AIC.

https://www.celiachia.it/a-scuola-di-celiachia/

 

 

 

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