Sindrome di Rett: approvato trofinetide

La Commissione Europea approva trofinetide. Primo e unico trattamento per i sintomi neurocomportamentali della sindrome di Rett approvato nell’Unione Europea

La Commissione Europea (CE) ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio per trofinetide per il trattamento dei sintomi neurocomportamentali della sindrome di Rett in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a cinque anni. Il farmaco è il primo e unico trattamento approvato per questa indicazione nell’Unione Europea (UE).

Una rara malattia neurologica

La sindrome di Rett è una rara e complessa patologia neurologica dello sviluppo che si manifesta in circa una persona di sesso femminile su 10.000-15.000 nascite in tutto il mondo.

 Una bambina affetta da sindrome di Rett mostra generalmente un periodo precoce di sviluppo apparentemente normale fino a 6-18 mesi, quando molte delle sue capacità sembrano rallentare o stagnare. Ciò è solitamente seguito da una fase di regressione quando la bambina perde le capacità di comunicazione acquisite e l’uso intenzionale delle mani.

La bambina può quindi manifestare un periodo di plateau in cui potrebbe mostrare un lieve recupero negli interessi cognitivi, ma i movimenti del corpo rimangono gravemente ridotti. Con l’avanzare dell’età, le persone che convivono con la sindrome di Rett possono continuare a manifestare stadi di peggioramento motorio, che può durare per il resto della vita dell’individuo.

I sintomi  incidono gravemente sulla qualità di vita 

I sintomi della sindrome di Rett possono anche includere lo sviluppo di stereotipie delle mani, come stringere e battere le mani, e anomalie dell’andatura.La maggior parte delle persone che convive con la sindrome di Rett solitamente raggiunge l’età adulta e richiede cure intense 24 ore su 24. La sindrome di Rett è associata a un notevole carico fisico, psicologico, sociale ed economico, che ha un impatto significativo sulla qualità della vita di pazienti e caregiver.

“La sindrome di Rett è caratterizzata da un quadro neurocomportamentale complesso che include una fase regressiva, contraddistinta dalla rapida perdita delle competenze linguistiche e comunicative, frequentemente associata a disturbi del sonno, ansia e altre alterazioni comportamentali che compromettono significativamente la qualità di vita delle pazienti e delle loro famiglie. Con la progressione della malattia, il coinvolgimento si estende ad altri aspetti, in particolare a quello motorio, determinando una disabilità complessa che interessa pressoché ogni aspetto della vita quotidiana. – commenta Aglaia Vignoli, Professore associato di Neuropsichiatria infantile dell’Università Statale di Milano, Direttore del dipartimento di Neuropsichiatria infantile ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano – Per questo siamo entusiasti del passo avanti compiuto a livello europeo, per dare ai pazienti, alle loro famiglie e a tutta la comunità clinica, una nuova opportunità per contrastare i sintomi neurocomportamentali della malattia”.

Trofinetide un traguardo storico nella cura

L’autorizzazione all’immissione in commercio di trofinetide nell’UE si basa principalmente sui risultati dello studio di fase 3 LAVENDER™, che ha dimostrato miglioramenti statisticamente e clinicamente significativi nelle caratteristiche principali della sindrome di Rett.

Questo traguardo storico rappresenta un progresso significativo per i pazienti, i caregiver e la più ampia comunità della sindrome di Rett in Europa, che da molto tempo è in attesa di un’opzione terapeutica incentrata specificamente sui sintomi neurocomportamentali di questo disturbo complesso. – ha affermato Pedro Rocha, Presidente di Rett Syndrome Europe – Troviamo incoraggiamento in questa approvazione e nutriamo fiducia circa l’impatto positivo che potrebbe avere per le famiglie in Europa affette dalla sindrome di Rett”.

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