Autunno: frutta oleosa, perché e come consumarla

La frutta oleosa è da limitare a causa del suo contenuto calorico elevato? Mandorle, noci, nocciole possono essere inseriti all’interno dell’ alimentazione quotidiana? Come? Quando va evitata?

La frutta oleosa è da limitare a causa del suo contenuto calorico elevato?  Mandorle, noci, nocciole e pistacchi possono essere inseriti all’interno della nostra alimentazione quotidiana?  E, se sì, come? Ce lo spiega la dott.ssa Serena Missori, endocrinologa e diabetologa ed autrice di “La dieta dei biotipi” e del ricettario “Serena cucina” (Edizioni Lswr)

La frutta oleosa è certamente un alimento energeticamente concentrato, ma questa caratteristica non rappresenta un motivo per escluderla dall’alimentazione. Al contrario, se inserita nelle quantità adeguate e all’interno di un piano alimentare equilibrato, può contribuire al benessere dell’organismo grazie alla presenza di grassi insaturi, fibre, proteine vegetali, vitamine, minerali e numerosi composti antiossidanti.

Tra gli alimenti più ricchi di nutrienti

Mandorle, noci, nocciole e pistacchi sono infatti tra gli alimenti più ricchi di nutrienti che possiamo portare a tavola. I grassi insaturi contribuiscono al benessere cardiovascolare, mentre fibre e proteine, insieme ai grassi, favoriscono il senso di sazietà.
Questo è un aspetto particolarmente interessante anche per la gestione della fame: inserire correttamente la frutta oleosa all’interno dell’alimentazione può aiutare a sentirsi sazi più a lungo e a controllare meglio gli spuntini durante la giornata.

Mandorle: energia, sazietà e supporto al metabolismo

Le mandorle sono particolarmente utili all’interno di un’alimentazione funzionale grazie al loro contenuto di grassi monoinsaturi, fibre, proteine vegetali, magnesio e vitamina E. La presenza di fibre e grassi contribuisce a rallentare l’assorbimento degli zuccheri e favorisce una maggiore sensazione di sazietà, caratteristica utile nella gestione della fame e dell’equilibrio metabolico.
Il magnesio contenuto nelle mandorle è un minerale coinvolto in numerosi processi dell’organismo, tra cui il metabolismo energetico e la funzione muscolare, mentre la vitamina E svolge un’importante funzione antiossidante.

Noci: grassi buoni e salute cardiovascolare

Le noci hanno un buon contenuto di acidi grassi omega-3 di origine vegetale, oltre che fibre, minerali e sostanze antiossidanti. Sostengono il benessere cardiovascolare e contribuire all’equilibrio del profilo lipidico.La presenza di grassi insaturi rende le noci di aiuto nell’alimentazione delle donne nelle diverse fasi della vita, compresa la menopausa, periodo in cui diventa importante prestare attenzione alla salute metabolica e cardiovascolare.

Nocciole: nutrienti e sostegno all’organismo

Le nocciole, come gli altri frutti oleosi, apportano grassi monoinsaturi, fibre, vitamina E e minerali. La vitamina E svolge un ruolo antiossidante e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Inserite all’interno di un’alimentazione equilibrata, possono rappresentare uno spuntino nutriente oppure un ingrediente per arricchire colazioni e pasti, contribuendo a migliorare la qualità nutrizionale complessiva della dieta.

Quanta frutta oleosa consumare?

La frutta oleosa è un alimento molto concentrato dal punto di vista energetico, quindi è importante consumarla in quantità adeguate alle proprie necessità.

Una porzione di circa 20-30 grammi al giorno, corrispondente indicativamente a una piccola manciata, è generalmente sufficiente per inserirla nell’alimentazione senza eccedere con l’apporto energetico. La porzione e la frequenza di consumo, tuttavia, devono essere valutate considerando gli obiettivi personali, lo stile di vita, la composizione corporea e le caratteristiche metaboliche individuali.

Non deve quindi essere eliminata dalla dieta, ma inserita nelle quantità corrette all’interno di un’alimentazione equilibrata.Il consiglio è quello di distribuirla nei diversi momenti della giornata: nello yogurt della colazione, insieme a un frutto per uno spuntino, oppure nell’insalata o sulle verdure.

È preferibile scegliere la frutta oleosa al naturale, evitando soprattutto le versioni ricoperte di sale o zuccheri e facendo attenzione anche alle preparazioni che ne aumentano ulteriormente l’apporto energetico.


Dovrà essere esclusa dalle persone allergiche agli specifici alimenti o valutata con attenzione in presenza di particolari problematiche individuali, come quelle legate all’istamina.

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