Dormire bene è importante. Una buona qualità del sonno è, difatti, uno degli elementi fondamentali per il benessere psicofisico. Peccato che solo in pochi riescono ad averla.
Un’indagine realizzata da AstraRicerche per Integratori & Salute rivela infatti che quasi 3 italiani su 4 (74,5%) fanno fatica ad addormentarsi nel corso della settimana. E più di un terzo (35,4%) afferma di vivere questa condizione spesso o addirittura sempre.
Cresce il ricorso agli integratori
Dall’indagine emerge anche che tra i rimedi più utilizzati per favorire il riposo, gli integratori alimentari occupano un ruolo rilevante. Il 67% dei nostri connazionali dichiara di utilizzarli almeno occasionalmente come supporto per addormentarsi e per il benessere psicofisico. Un italiano su 4 (25%) ne fa un uso abituale, mentre il 42% vi ricorre sporadicamente.
I preferiti sembrano essere prodotti a base di vitamine e minerali, utilizzati da 1 italiano su 2 (51%), seguiti dagli integratori a base di ingredienti vegetali (49,5%) e dalla melatonina (36%). Un trend confermato anche dai dati di consumo per questa fetta di mercato che, nel 2025 ha superato i 223 milioni di euro con oltre 15,5 milioni di confezioni vendute (+5,7%).
“Questi dati confermano una maggiore attenzione degli Italiani verso aspetti della salute che oggi sappiamo essere centrali”, afferma la Dott.ssa Franca Marangoni, Responsabile Ricerca di Nutrition Foundation Italy (NFI). “Sonno, equilibrio psicologico e benessere fisico sono strettamente collegati e vanno sostenuti con uno stile di vita attivo. Accanto al ruolo delle vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e zinco, la ricerca scientifica sta aggiungendo altre sostanze come il triptofano e gli omega-3. Oltre a specifici composti ad azione antiossidante e antinfiammatoria presenti in alcuni estratti vegetali”.
Stress e ansia lieve impediscono un sonno tranquillo
Appartengono soprattutto alla sfera emotiva i fattori che portano gli italiani ad avere difficoltà ad addormentarsi. Stress e ansia lieve sono indicati da 6 italiani su 10 (61%) come le principali cause che incidono sulla mancanza di sonno. A seguire ci sono le preoccupazioni lavorative (21%) e alcuni fattori ambientali e comportamentali. Come i rumori esterni (18%) o l’utilizzo di dispositivi elettronici durante le ore serali (17%), fenomeno particolarmente diffuso tra i più giovani.
Relax prima di dormire
La soluzione più diffusa per favorire il rilassamento è la tisana, scelta da oltre un terzo degli intervistati (34,5%). Seguono la visione di programmi televisivi (33%) e l’utilizzo dello smartphone (33%). Infine c’è l’ascolto di musica (24%) e la lettura di un libro (17%).
La fotografia della Generazione Z
Le fasce più giovani tendono ad affiancare pratiche tradizionalmente associate al relax ad abitudini legate all’uso dei dispositivi digitali. Quasi 1 giovane su 2 (46%) dichiara di utilizzare lo smartphone prima di addormentarsi. Una contraddizione, perché mentre cresce l’attenzione verso attività che favoriscano il rilassamento serale, una parte consistente degli italiani continua a esporsi a schermi e contenuti digitali. Proprio nelle ore che precedono il sonno.
Il riposo notturno: una fase di riequilibrio dell’organismo
“Routine regolari, alimentazione equilibrata e gestione dello stress sono comportamenti semplici, ma importanti per sostenere il riposo notturno. Non solo per l’organismo, essenziale ma anche per la regolazione emotiva, la funzione cognitiva, il metabolismo”, prosegue la Dott.ssa Marangoni. “Oggi sappiamo che del sonno non conta solo la durata: la continuità, la regolarità e la sensazione di recupero al risveglio sono determinanti del benessere complessivo. E anche piccoli miglioramenti di questi aspetti, se mantenuti nel tempo, possono contribuire a un migliore equilibrio fisico e mentale”.
