Ricerca e cura in ematologia: l’impegno di AIL tra presente e futuro

 Il 21 giugno si celebra la Giornata Nazionale AIL. Dalle CAR-T alla medicina personalizzata la speranza si trasforma in nuove possibilità di vita

 

Sono quasi 60 anni che AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma – è al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, sostenendo la Ricerca Scientifica e contribuendo al miglioramento dell’assistenza ematologica nel nostro Paese.  Negli anni AIL ha investito sempre più fondi per il finanziamento della ricerca scientifica indipendente.

In occasione della Giornata Nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma, il prossimo 21 giugno AIL rinnova un appuntamento ormai atteso e consolidato per pazienti e familiari. Il Numero Verde AIL Problemi Ematologici 800 22 65 24, attivo domenica 21 giugno dalle 8.00 alle 20.00.

Un servizio gratuito che permette ai pazienti di parlare direttamente con ematologi esperti, ricevere chiarimenti sulle proprie patologie e sulle terapie in corso. Saranno più di 40 gli ematologi a disposizione, un numero elevato di specialisti per garantire un supporto ancora più ampio, tempestivo e personalizzato.

 

L’impegno costante di AIL nella lotta contro i tumori del sangue

Nel 2025 ha finanziato 206 progetti di ricerca su leucemie, linfomi, mieloma e altre malattie del sangue, supportando studi innovativi finalizzati a comprendere i meccanismi alla base delle patologie, favorire diagnosi sempre più precoci e sviluppare nuove strategie terapeutiche.

L’Associazione ha inoltre ampliato il proprio impegno individuando e sostenendo importanti progetti di ricerca guidati dai più autorevoli ematologi italiani e dal GIMEMA. Punto di riferimento per la ricerca indipendente e luogo nel quale, attraverso i working party, gli ematologi elaborano e sviluppano protocolli di ricerca nelle diverse patologie.

L’impegno dell’Associazione ben si traduce anche nel sostegno a 111 Centri di Ematologia e di Trapianto di Cellule Staminali distribuiti sul territorio nazionale, attraverso il finanziamento di personale sanitario, apparecchiature, farmaci, ambulatori e reparti dedicati.

Nel 2026 AIL rafforza ulteriormente il proprio investimento nella Ricerca indipendente sostenendo, insieme alle principali società scientifiche in ambito ematologico (SIE, SIES, FIL, GITMO e AIEOP), progetti innovativi, presentati proprio in occasione della Giornata Nazionale. Che spaziano dall’applicazione del Digital Twin alle sindromi mielodisplastiche, agli studi sulla leucemia linfoblastica acuta pediatrica, fino a nuove ricerche sui linfomi cutanei rari. E a programmi di alta formazione per medici e infermieri ematologici e di ricerca.

Una storia lunga 60 anni

«AIL è nata quasi 60 anni fa con l’obiettivo di essere accanto ai pazienti ematologici e alle loro famiglie in tutte le fasi del percorso di malattia. Con una vicinanza concreta fatta di ascolto, supporto umano e sostegno alla Ricerca Scientifica e alle cure – spiega Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL-. In questi anni abbiamo continuato a rafforzare questo impegno, mettendo sempre al centro la persona, i suoi bisogni, la qualità della vita e l’avanzamento della ricerca.

Oggi AIL, insieme alle sue 83 sezioni provinciali e grazie all’impegno di oltre 18.000 volontari, rappresenta una rete capillare di solidarietà presente su tutto il territorio nazionale. Con le Case AIL, le cure domiciliari per adulti e bambini, il supporto psicologico e molti altri servizi per pazienti e caregiver. Nel 2020 è nata La Scuola Nazionale di Formazione AIL per i Volontari che offre percorsi di formazione continua, tenuti da psicologi, medici ed esperti del settore e ha l’obiettivo di accrescere le competenze necessarie per assistere i malati e le loro famiglie. Nel corso degli anni, anche grazie al costante sostegno di AIL alla ricerca, le terapie per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma sono diventate sempre più mirate ed efficaci».

 

Le neoplasie ematologiche in Italia 

Ogni anno in Italia vengono diagnosticate circa 30mila nuove neoplasie ematologiche, di cui oltre 2.100 riguardano bambini e adolescenti. Oggi sono circa 500mila le persone che convivono con un tumore del sangue. Ma grazie ai progressi della ricerca scientifica lo scenario è profondamente cambiato.

Terapie innovative come l’immunoterapia e i trapianti di cellule staminali emopoietiche hanno aumentato le possibilità di guarigione e consentono a un numero crescente di pazienti di convivere a lungo con la malattia mantenendo una buona qualità di vita. In diversi casi l’aspettativa di vita delle persone affette da una patologia ematologica si avvicina sempre più a quella della popolazione generale.

Un risultato che testimonia il valore della Ricerca Scientifica e della collaborazione tra associazioni di pazienti, società scientifiche, istituzioni e comunità medico-scientifica. Impegnate quotidianamente nello sviluppo di cure sempre più efficaci e accessibili

 

 

 

 

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