Belzutifan ora disponibile per la Sindrome di von Hippel-Lindau (VHL)

Per la Sindrome di von Hippel-Lindau (VHL) è disponibile Belzutifan. Prima e unica opzione terapeutica sistemica per questa malattia rara

 

Belzutifan sviluppato da MSD ha dimostrato un’attività antitumorale duratura, un controllo della sindrome di von Hippel – Lindau prolungato e una riduzione e un ritardo della necessità di interventi chirurgici   

Il farmaco ha ottenuto la rimborsabilità da parte dell’AIFA per il trattamento dei pazienti adulti con manifestazioni tumorali associate alla patologia.

Il meccanismo d’azione di Belzutifan

Belzutifan è il primo inibitore orale del fattore 2α inducibile dall’ipossia (HIF-2α) progettato per agire direttamente sul meccanismo patogenetico della sindrome di von Hippel-Lindau che hanno sviluppato carcinoma a cellule renali (RCC) localizzato, emangioblastomi del sistema nervoso centrale (SNC) o tumori neuroendocrini del pancreas e per i quali le procedure locali non sono adeguate intervenendo sul pathway molecolare * che guida lo sviluppo delle neoplasie VHL-correlate.

Questa opzione terapeutica rappresenta un nuovo paradigma di trattamento in grado di fare la differenza nella vita delle persone che convivono con una patologia rara e complessa come la malattia di von Hippel-Lindau. 

La Sindrome di von Hippel-Lindau (VHL)

La VHL è una malattia genetica rara e multisistemica che predispone allo sviluppo di tumori, sia benigni che maligni, in diversi organi del corpo.

Nel corso della loro vita, circa il 70% dei pazienti sviluppa carcinomi renali a cellule chiare, il 60-80% emangioblastomi del SNC e circa il 5-10% tumori neuroendocrini pancreatici.

La prevalenza è di 1/53.000 casi e l’incidenza annuale alla nascita 1/36.000. Colpisce uomini e donne in modo equivalente ed esordisce solitamente tra la seconda e la quarta decade di vita (l’età media alla diagnosi è 26 anni), sebbene i primi segni possano talvolta apparire già nell’infanzia.

Fino a oggi, la gestione clinica si è basata prevalentemente sulla sorveglianza attiva seguita da procedure locali. Questo approccio espone i pazienti alla necessità di sottoporsi a diversi interventi chirurgici nel corso della vita, con possibili disabilità quali la riduzione o perdita della vista, la compromissione motoria o neurologica e l’insufficienza renale, riducendo la qualità di vita.

Una patologia cronica e complessa

La malattia di von Hippel-Lindau (VHL)  è una patologia complessa caratterizzata da elevata eterogeneità clinica e da un decorso cronico che richiede sorveglianza continuativa, valutazioni specialistiche integrate e, frequentemente, interventi chirurgici ripetuti nel tempo – spiega il Dr. Alfonso Massimiliano Ferrara, Medico Endocrinologo presso UOSD Unità Tumori Ereditari, Istituto Oncologico Veneto (IOV) – IRCCS, Padova-.

In questo contesto, belzutifan rappresenta un avanzamento significativo, introducendo un nuovo paradigma terapeutico nella gestione della malattia di VHL nelle sue diverse manifestazioni cliniche. Si tratta infatti della prima e unica terapia sistemica target rimborsata in Italia per i pazienti con VHL che necessitino di trattamento per carcinoma renale a cellule chiare localizzato, tumori neuroendocrini pancreatici ed emangioblastomi del SNC.

La disponibilità di un trattamento mirato, in grado di agire simultaneamente sulle principali manifestazioni della malattia, consente di rispondere a un importante bisogno clinico ancora insoddisfatto, con il potenziale di ridurre la necessità di procedure locali e di interventi chirurgici ripetuti nel corso della storia clinica del paziente, preservando più a lungo la funzionalità d’organo e contribuendo a migliorare la gestione complessiva della patologia oltre che la qualità di vita del paziente.

Rimane tuttavia fondamentale un approccio multidisciplinare alla patologia, elemento imprescindibile nella presa in carico dei pazienti con VHL, per definire nel tempo il percorso assistenziale e terapeutico più appropriato sulla base delle caratteristiche cliniche individuali, dell’evoluzione della malattia e del coinvolgimento dei diversi organi interessati“,

La rimborsabilità punto di svolta per la gestione della VHL in Italia 

“L’approvazione da parte di AIFA della rimborsabilità di belzutifan rappresenta un traguardo di grande rilievo e, per MSD, motivo di autentico orgoglio, perché consente di rendere disponibile anche in Italia la nuova opzione terapeutica per le persone che convivono con la sindrome di von Hippel-Lindau, una patologia ereditaria rara, complessa e multisistemica per la quale, per lungo tempo, sono mancate risposte mirate – commenta Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratrice Delegata MSD Italia-.

In uno scenario in cui la gestione della VHL si è basata prevalentemente sulla sorveglianza clinica e sul ricorso a interventi locali o chirurgici spesso ripetuti, la disponibilità di belzutifan — prima e unica terapia target sistemica rimborsata in Italia per questa sindrome — apre oggi la possibilità di un concreto cambio di paradigma. La decisione di AIFA segna un passaggio particolarmente significativo, perché permette di offrire finalmente ai pazienti un’innovazione terapeutica in un ambito caratterizzato da elevata complessità clinica e da bisogni rimasti a lungo insoddisfatti. Questo risultato rappresenta inoltre una nuova, importante tappa nella nostra storia nelle malattie rare e in oncologia, aree in cui MSD è impegnata da anni nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia.

Ed è anche grazie a traguardi come questo che rinnoviamo la nostra volontà di portare innovazione dove ce n’è più bisogno: proprio in quei contesti in cui la rarità rischia di tradursi in minore visibilità, ma dove è fondamentale continuare a fare la differenza, contribuendo in modo concreto a migliorare la vita delle persone”. 

 

* ndr : i farmaci che bloccano i le vie  molecolari sono trattamenti mirati che agiscono interferendo con specifiche molecole, proteine o recettori. Invece di danneggiare indistintamente tutte le cellule  bloccano le vie di segnale che inducono le cellule malate a crescere e moltiplicarsi.

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