Sarcopenia e Terza Età: le Terme nuova frontiera per la longevità attiva

Le Terme di Monticelli, in collaborazione con l’Università UniCamillus di Roma, avviano uno studio clinico per confermare l’efficacia della terapia termale nel contrasto alla sarcopenia

 

La ricerca, coordinata dal Professor Nicola Veronese, docente di Geriatria e Medicina Interna presso UniCamillus, è risultata cofinanziata dal 7* bando della FoRTS (Fondazione per la ricerca scientifica) e punta a dimostrare come l’esercizio fisico in acqua termale possa rappresentare il “tassello mancante” nelle strategie di invecchiamento attivo

La sarcopenia, ovvero la perdita progressiva di massa e forza muscolare, rappresenta oggi una delle sfide più critiche per la sanità. In Italia, dove la popolazione anziana è in costante crescita, questa condizione accelera il declino delle capacità fisiche, aumentando esponenzialmente il rischio di cadute e la perdita di autonomia. Lo studio si propone di affrontare questa problematica attraverso un approccio integrato che unisce la medicina termale alla riabilitazione motoria d’avanguardia.

Il potere dell’acqua termale: forza e benessere per i muscoli

Alla base dello studio ci sono le proprietà uniche dell’ambiente termale. L’applicazione del calore non solo allevia il dolore e migliora la circolazione, ma agisce direttamente sui tessuti, attenuando l’atrofia muscolare. L’immersione in acqua termale agisce come un facilitatore biomeccanico e biologico.

Lo scarico del peso in acqua riduce sensibilmente lo stress articolare, permettendo agli anziani fragili di eseguire esercizi contro resistenza altrimenti preclusi a secco, mentre le proprietà antinfiammatorie dell’acqua salsobromoiodica potenziano il recupero.

Un protocollo rigoroso

Lo studio, intitolato “Terapia Termale in Acqua e Esercizio Fisico per il Miglioramento della Forza Muscoloscheletrica negli Anziani con Sarcopenia“, adotta un approccio metodologico estremamente rigoroso. Il protocollo prevede il coinvolgimento di 74 partecipanti di età superiore ai 60 anni, selezionati attraverso uno screening tra i pazienti che già accedono ai centri termali per cure inalatorie.

Questa strategia permette di intercettare la sarcopenia come comorbidità spesso “nascosta” in pazienti affetti da patologie respiratorie.

I partecipanti sono suddivisi in due gruppi per un periodo di osservazione di nove mesi. Il gruppo di intervento attivo segue un programma strutturato di esercizio fisico in acqua termale, organizzato in piccoli gruppi da 15 persone.

Ogni sessione è attentamente monitorata e suddivisa in tre fasi. Un riscaldamento iniziale per la mobilizzazione articolare, una fase centrale dedicata allo sviluppo della forza muscolare e un defaticamento finale per accelerare il recupero.

Il gruppo di controllo segue invece le cure standard, ma entrambi i gruppi ricevono indicazioni per una corretta alimentazione basata sulla dieta mediterranea.

Valutazione Clinica e Qualità della Vita

L’efficacia del trattamento viene misurata attraverso parametri clinici oggettivi di alto profilo scientifico. Gli esiti primari si concentrano sulla velocità di deambulazione e sulla batteria di test fisici SPPB (Short Physical Performance Battery), indicatori fondamentali della funzionalità fisica globale.

Parallelamente, vengono monitorate la forza di presa tramite dinamometria e la composizione corporea attraverso la bioimpedenziometria (BIA), strumento avanzato capace di analizzare massa magra, idratazione e densità cellulare. Non meno importante è la valutazione della qualità della vita, rilevata attraverso il questionario validato SarQoL, l’unico strumento specifico per i pazienti sarcopenici.

 

COTER srl, Consorzio del Circuito Termale dell’Emilia Romagna – Numero verde 800.88.88.50

 

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