Nella Giornata mondiale senza tabacco domenica 31 maggio 2026 l’allarme di Fondazione AIRC. Necessario sensibilizzare i giovani sui rischi legati al fumo
In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, il 31 maggio, AIRC segnala la crescente diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Che stanno modificando le dinamiche della dipendenza da nicotina soprattutto nella Generazione Z.
Tante le iniziative promosse dalla Fondazione per sensibilizzare i giovani sui rischi legati al fumo: il video podcast All-in-Wonder con Camihawke, le attività nelle scuole e la campagna “5 euro contro il fumo” che ha raggiunto le 50.000 firme.
Lotta globale al tabagismo: i risultati non mancano, ma l’emergenza resta
In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, Fondazione AIRC punta l’attenzione sui risultati della Convenzione Quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo (WHO Framework Convention on Tobacco Control – WHO FCTC). Adottata nel 2005 da 183 Paesi per disincentivare l’abitudine al fumo.
Sebbene la quota di fumatori a livello globale sia diminuita dal 29% del 2005 al 24% attuale, l’abitudine al fumo coinvolge ancora oltre un miliardo di persone sopra i 15 anni nel mondo.
La crescente diffusione di nuovi prodotti a base di nicotina contribuisce a rilanciare l’epidemia da tabacco. Introducendo modalità di consumo differenti o complementari, oltre a nuove forme di dipendenza. Accanto alle sigarette tradizionali si stanno infatti diffondendo, soprattutto tra i più giovani, sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Che possono rafforzare la dipendenza da nicotina, favorire l’avvio al consumo e rendere più difficile smettere.
Boom dei dispositivi elettronici tra i giovani
L’approccio al fumo e alla nicotina in Italia comincia ormai in età precocissima. Se già tra gli 11 e i 13 anni il 7,5% degli studenti ha provato un prodotto a base di tabacco o una sigaretta elettronica, è nella fascia tra i 14 e i 17 anni che si registra la vera impennata. Con la percentuale che sale al 37% e il rischio concreto di consolidare l’abitudine in età adulta.
Il fenomeno si inquadra nei tassi complessivi di fumatori del Paese che nel biennio 2023-24 ha riguardato circa il 24% della popolazione. Se il 19% consuma esclusivamente sigarette tradizionali, il 5% predilige un consumo combinato di queste ultime e dispositivi elettronici. Il cui utilizzo è passato dallo 0,4% del 2014 al 4% del 2024.
Lo “svapo” è leggermente più diffuso tra le ragazze, con un uso della sigaretta elettronica che raggiunge l’8% circa tra i giovani di entrambi i sessi tra i 18 e i 24 anni.
Anche i dispositivi a tabacco riscaldato risultano in aumento. E nel biennio 2023-2024 il loro utilizzo ha raggiunto il 4%, rispetto allo 0,5% del 2018. (Fonte AIOM, I numeri del cancro in Italia 2025) .
L’impegno di AIRC sul tumore al polmone
Lo scorso anno in Italia ci sono stati circa 43.500 nuovi casi di tumore al polmone, l’80-90% dei quali è direttamente riconducibile al fumo di sigaretta. Ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università statunitense di Washington, a Seattle, hanno condotto studi nell’ambito del “Global Burden of Disease Study”. Concludendo che, soltanto nel 2023, il tabacco ha causato a livello mondiale circa il 12% dei decessi totali, pari a circa 7,3 milioni di morti.
Il fumo di sigaretta è inoltre strettamente associato anche a tumori del cavo orale e della gola, di esofago, pancreas, colon, vescica, prostata, rene, seno, ovaie e di alcuni tipi di leucemie. A ciò si aggiunge un impatto rilevante sullo sviluppo di patologie cardiovascolari e cerebrovascolari.
Fondazione AIRC, oltre a promuovere attività di informazione e sensibilizzazione sui danni del fumo, sostiene con continuità le più meritevoli ricerche sul tumore del polmone. Solo quest’anno ha investito quasi 9 milioni di euro su progetti di ricerca e borse di studio.
Con l’obiettivo di comprendere meglio le caratteristiche biologiche della malattia, di diagnosticarla sempre più precocemente e di curarla con maggiore sicurezza, precisione ed efficacia.
“5 EURO CONTRO IL FUMO”: la campagna continua
Dopo soli quattro mesi dal suo avvio, l’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina ha raggiunto il traguardo delle 50.000 firme necessarie per presentare il disegno di legge al Parlamento.
La campagna però non si ferma e prosegue per garantire un margine di firme superiore al limite richiesto. Promossa da AIOM, Fondazione AIRC e Fondazione Veronesi, la proposta normativa punta a ridurre in modo drastico il tabagismo. Secondo le stime, l’aumento dei prezzi dovrebbe far diminuire i consumi del 37% circa. Con il conseguente calo di tutte malattie correlate. Il risultato molto promettente è parte di una battaglia di civiltà, fondamentale per proteggere la salute dei cittadini e salvare migliaia di vite. Per info: 5 euro contro il fumo
ALL-IN-WONDER: il video podcast che parla alla generazione Z
Avvicinare i più giovani ai temi della salute attraverso un racconto accessibile e contemporaneo. È questo l’obiettivo di All-in-Wonder, il video-podcast della Fondazione che vede la content creator e ambassador AIRC Camihawke accendere i riflettori sui rischi legati al fumo.
Insieme a Martina Ricca, docente di sociologia ed esperta di comunicazione digitale, l’episodio approfondisce l’influenza dei modelli estetici proposti da cinema e social sull’approccio della Generazione Z alla nicotina.
Il video-podcast si sviluppa nel corso di sei puntate, durante le quali Camihawke dialoga con altrettanti protagonisti del web per portare la prevenzione nella quotidianità degli adulti di domani. https://youtu.be/SBNmcugoQYQ
AIRC nelle scuole: la prevenzione passa per l’educazione digitale
Per celebrare la Giornata Mondiale senza Tabacco, AIRC rinnova l’impegno al fianco delle scuole con il progetto AIRC nelle Scuole, sottolineando come la prevenzione sia un percorso educativo continuo.
Tra le iniziative “L’Isola dei Fumosi – Smokebuster” videogioco educational disponibile sulla piattaforma Roblox che sfrutta il Game-based learning per rendere i ragazzi consapevoli sui rischi delle sigarette. I giocatori, affiancati da un’assistente digitale, affrontano missioni scientifiche per ripulire l’aria e rigenerare un’isola virtuale. Scoprendo lungo il percorso informazioni utili su prevenzione, fumo tradizionale ed elettronico e ricerca oncologica. Insieme a schede didattiche e a un contest creativo, l’iniziativa offre strumenti concreti per educare alla salute e alla cittadinanza attiva, trasformando la conoscenza in azione.
Cosa fare insieme?
- Smettere di fumare, scopri come smettere qui: www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/il-fumo/smettere-di-fumare-si-puo
- Garantire continuità ai progetti finanziati da AIRC sul tumore al polmone: www.airc.it/sostienici/fai-una-donazione
