GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto) presenta la nuova rete nazionale di laboratori LabNet MRD Mieloma Multiplo dedicati al controllo della malattia
Garantire esami diagnostici sofisticati in tutta Italia, ridurre i tempi di refertazione ed evitare ai pazienti spostamenti impropri, con effetti positivi di riduzione dei costi anche per il Servizio Sanitario Nazionale (SNN). Questi sono gli obiettivi e le prospettive di lungo periodo attese dal nuovo LabNet MRD Mieloma Multiplo (MM) che verrà presentato il prossimo 27 maggio a Roma durante la terza Riunione Nazionale GIMEMA, il Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto.
Al via il quinto progetto della rete LabNet
Questo servizio gestito da Fondazione GIMEMA collega, attraverso una piattaforma digitale, centri clinici e laboratori specialistici del SSN. Forte dell’esperienza nella gestione di questa rete che è già operativa per altre patologie – la leucemia mieloide cronica e acuta, le sindromi mielodisplastiche e le neoplasie mieloproliferative croniche Philadelphia-negative – la Fondazione GIMEMA estende il servizio anche al mieloma multiplo con LabNet MRD Mieloma Multiplo (MM).
Un’ esperienza lunga due decadi che ha prodotto benefici per i pazienti, i medici e il SSN. E che celebrerà il ventennale di attività il 26 maggio, all’Auditorium Cosimo Piccinno presso il Ministero della Salute. Durante un evento organizzato da Fondazione GIMEMA e The European House Ambrosetti. 20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo.
Nello specifico, LabNet MRD Mieloma Multiplo (MM) metterà in contatto i medici ematologi italiani con laboratori dove si esegue la diagnosi e la valutazione della malattia minima residua (MRD) tramite esami altamente sofisticati.
Il mieloma multiplo oggi è una malattia curabile
Ogni anno in Italia si ammalano di mieloma multiplo circa 5.600 pazienti (dati AIRTUM), una malattia che oggi è curabile e potenzialmente guaribile in una parte rilevante dei casi. Il monitoraggio della MRD, il numero di cellule tumorali che rimangono nell’organismo durante o dopo la terapia oncologica, è oggi una priorità strategica per migliorare la valutazione del paziente. Ottimizzare la durata del trattamento, quando possibile sospenderlo, e identificare precocemente la ricomparsa della malattia anche in pazienti che non presentano sintomi.
Ma non tutti i centri ematologici italiani hanno la possibilità di effettuare le indagini di laboratorio necessarie a rilevare precocemente le cellule tumorali residue o quando sono presenti in numeri molto piccoli. LabNet MRD Mieloma Multiplo (MM) nasce così dalla volontà di superare questi ostacoli. E migliorare la vita dei pazienti e le possibilità di cura offerte dagli ematologi, così da consentire a tutti i pazienti di avere la migliore assistenza possibile.
Il monitoraggio periodico delle malattie ematologiche tramite analisi, si traduce inoltre in un beneficio netto per il SSN. È stato calcolato che, solo nel triennio 2021-23, il monitoraggio effettuato sui pazienti con leucemia mieloide cronica ha prodotto un risparmio superiore a 6,8 milioni di euro, grazie alla sospensione delle terapie (Valutazione di Impatto Sociale: GIMEMA LabNet CML 2021-2023).
Una ulteriore possibilità offerta è quella di partecipare a progetti di ricerca correlati o a eventuali pubblicazioni scientifiche portate avanti o coordinate dal GIMEMA.
Dagli anni Novanta, la Fondazione GIMEMA ha condotto oltre 120 studi clinici sulle malattie ematologiche
Dal 2022, ogni due anni, organizza la Riunione Nazionale, per l’aggiornamento sulle attività di ricerca dei nove gruppi di lavoro, i Working Parties, dedicati a tematiche specifiche nel campo dell’ematologia.
Il 27 maggio 2026, si terrà dunque la terza edizione di questo importante appuntamento durante il quale i protagonisti della ricerca GIMEMA aggiorneranno medici e ricercatori ematologici provenienti da tutta Italia sulle attività di ricerca in corso, gli studi e i progetti portati avanti. Un momento per condividere e discutere i più avanzati progetti di diagnosi precoce, di monitoraggio e di terapia delle neoplasie del sangue e nelle patologie ematologiche non tumorali.
Troverà inoltre spazio la presentazione di un’iniziativa europea ambiziosa sulla leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria (AML R/R). Una forma in cui la malattia si ripresenta dopo un trattamento iniziale efficace (recidivante) o non risponde alle terapie standard (refrattaria). Ogni anno in Europa si contano oltre 20.000 persone affette da leucemia mieloide acuta recidiva/refrattaria ma non esiste uno standard di cura per questi pazienti.
Il progetto, tra i cui partner c’è anche la Fondazione GIMEMA, ha al centro la piattaforma STREAM che raccoglie dati demografici, metodi diagnostici, dati genetici, manifestazioni cliniche, trattamenti e sopravvivenza, per migliorare le strategie di cura in un contesto reale e inclusivo.
La Riunione Nazionale GIMEMA è realizzata grazie al supporto di AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, AIL Roma, AIL Bari e con il patrocinio di Società Italiana di Ematologia (SIE), Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES), Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare (GITMO).
