i colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità lancia un nuovo capitolo legato al valore dell’acqua e dell’idratazione. La scienza si racconta con un laboratorio con fili e tessuti per i bambini e un gioco interattivo per adulti
Semplice, come bere un bicchiere d’acqua. Un gesto comune che può diventare il punto di partenza per esplorare la biodiversità, la sostenibilità e la scienza dell’alimentazione. È questa la premessa della nuova edizione 2026 de i colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità. L’evento che, sabato 23 maggio, trasformerà lo spazio Gioco di Triennale Milano in un laboratorio sensoriale per bambini e adulti.
Gioco, infatti, inserito nel “manifesto aperto alle famiglie”, è un luogo nato per diffondere buone pratiche volte a una riflessione sulla contemporaneità, un luogo accogliente, dove gli elementi architettonici dialogano con la luce naturale e il legno.
i colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità è un progetto ideato e curato da Cristina Ciusa con il Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC) e il contributo scientifico di ANSISA – Associazione Nazionale Specialisti e Scienziati dell’Alimentazione – per la promozione di corrette abitudini di idratazione nelle famiglie.
Un percorso sensoriale nelle arti visive come esperienza creativa in dialogo con l’arte e con lo spazio. Ispirati da un’opera d’arte e da suggestioni fondate su evidenze scientifiche, i bambini, “artisti per un giorno”, realizzano un’opera condivisa che immagina e descrive nuove modalità per “Nutrire la biodiversità”. In cui l’acqua diventa una guida, elemento distintivo, essenziale per la vita e capace di veicolare equilibrio e salute, per noi e per l’ambiente.
Un laboratorio per parlare di scienza ai bambini
Per 90 minuti 15 coppie adulto-bambino vivranno un’esperienza articolata in due percorsi paralleli. I bambini realizzano una tela di nastri e fili, ispirati da un’opera di Maria Lai e da suggestioni scientifiche dei ricercatori, come un racconto collettivo di cos’è l’acqua per il nostro pianeta e il suo legame con la biodiversità.
Memorie di collezioni donate da Tessitura Galbiati di Villa Guardia reinterpretano tessuti prodotti con fibre organiche e riciclate. Gli adulti accompagnatori partecipano ad un incontro scientifico interattivo sull’idratazione, guidato dai ricercatori dell’Università di Pavia e da ANSISA.
L’acqua e il cervello
L’idratazione non riguarda solo la sete. Una corretta assunzione di acqua – componente essenziale dell’organismo e veicolo di sali minerali – sostiene funzioni cognitive spesso invisibili ma determinanti nella vita quotidiana dei bambini: la concentrazione a scuola, la memoria, il benessere psicofisico. Anche una lieve disidratazione è sufficiente a compromettere queste capacità, senza che il bambino – o il genitore – ne riconosca la causa.
Il tessuto cerebrale, infatti, è composto per circa il 75% di acqua. Anche una minima variazione dell’equilibrio idrico può incidere su memoria, attenzione ed energia.
Nei bambini questo è particolarmente rilevante: una lieve disidratazione – non sempre avvertita come sete – basta a ridurre l’attenzione, rallentare i riflessi e aumentare irritabilità e affaticamento. Segnali come difficoltà di concentrazione o stanchezza in classe possono nascondere una condizione semplice e spesso ignorata: non aver bevuto abbastanza.
L’acqua in età evolutiva
I fabbisogni idrici variano significativamente in funzione dell’età, del peso corporeo, dell’attività fisica, delle condizioni climatiche e della composizione della dieta. Eppure la cultura dell’idratazione nelle famiglie italiane è ancora frammentata e spesso guidata da percezioni errate — in particolare, dalla confusione tra acqua e bevande zuccherate.
L’evento del 23 maggio affronta questo tema con un incontro scientifico interattivo per i genitori, condotto da ricercatori del Laboratorio di Pavia e da esperti di ANSISA: un’occasione per sfatare falsi miti e costruire abitudini concrete e trasferibili nella vita quotidiana.
Acqua e biodiversità
Oggi la biodiversità non riguarda solo la varietà degli alimenti ma il modo in cui i sistemi ambientali, urbani e alimentari interagiscono con la nostra salute. In questo contesto l’acqua diventa il filo conduttore che collega ambiente, salute familiare, sostenibilità e scelte quotidiane consapevoli.
Per i genitori, l’incontro scientifico risponde a domande concrete: quanta acqua è davvero necessaria nelle diverse fasi della vita? Quali segnali indicano una scarsa idratazione nei bambini? Come cambiano i fabbisogni con l’attività fisica e il caldo? In che modo l’alimentazione contribuisce all’equilibrio idrico dell’organismo?
L’evento è gratuito e richiede la registrazione. Per informazioni e registrazione:
