Adolescenti e sorriso: quando mancano i denti

 L’agenesia dentale o mancanza congenita dei denti, colpisce fino a un ragazzo su dieci.  L’importanza di una diagnosi precoce e di un approccio ortodontico personalizzato

L’agenesia dentale, cioè l’assenza congenita di uno o più denti permanenti, è una condizione più diffusa di quanto si pensi e riguarda circa il 3-10% della popolazione, con prevalenze intorno al 4-5% tra bambini e adolescenti.

Si tratta quindi di un’anomalia frequente che può avere conseguenze sia funzionali sia estetiche. I denti più spesso interessati sono i secondi premolari inferiori e gli incisivi laterali superiori, elementi fondamentali per l’armonia del sorriso.

Un problema che emerge durante la crescita

L’agenesia viene generalmente diagnosticata nell’infanzia o nella prima adolescenza tramite esami radiografici come l’ortopanoramica. L’assenza di uno o più denti può provocare:

  • spazi visibili nel sorriso
  • malocclusioni, cioè un rapporto scorretto tra le arcate dentarie
  • microdonzia generale dei denti (ovvero “denti piccoli”)

Quando riguarda i denti anteriori superiori, il problema diventa particolarmente evidente e può avere un impatto psicologico e sociale importante nei ragazzi. Proprio nella fase di passaggio verso l’età adulta.

Le possibili strategie di trattamento

In presenza di denti mancanti, le opzioni terapeutiche vengono valutate caso per caso. Possono includere la sostituzione protesica del dente mancante oppure la chiusura ortodontica degli spazi attraverso lo spostamento dei denti vicini.

Nel paziente in crescita la scelta richiede particolare attenzione, perché gli impianti dentali non possono essere inseriti finché lo sviluppo scheletrico non è completato. In questi casi l’ortodonzia rappresenta spesso la prima fase del percorso terapeutico e consente di ristabilire equilibrio funzionale e armonia del sorriso.

Tecniche conservative e pianificazione interdisciplinare

Negli ultimi anni l’integrazione tra ortodonzia ed estetica dentale ha reso possibili trattamenti sempre più conservativi. Nei casi di chiusura degli spazi con la sostituzione del laterale mancante con il canino, è necessario, dopo il trattamento ortodontico, migliorare la forma per poter camuffare il canino in un laterale ed il premolare in canino.

Tutto questo, tramite un preciso posizionamento strategico di questi denti, viene completato con restauri adesivi minimamente invasivi. Aggiungendo cioè materiale estetico simile al dente, senza ledere il dente originale. Questi restauri sono estremamente efficaci nel risolvere anche le microdonzie dei denti anteriori, spesso presenti nei casi di agenesia.

Nei casi in cui si decide invece di sostituire protesicamente il dente mancante, la soluzione meno invasiva e di successo a lungo termine è raggiunta grazie ai ponti mono-aletta in zirconio, detti anche ponti Maryland.

Studi clinici indicano per queste soluzioni tassi di durata di oltre il 98% a 10 anni, confermandone l’affidabilità nel lungo periodo. Il trattamento ortodontico dura mediamente circa due anni e richiede una pianificazione interdisciplinare tra ortodontista e odontoiatra.

«L’agenesia dentale è una condizione relativamente frequente e può avere conseguenze rilevanti sia sulla funzione masticatoria sia sull’equilibrio occlusale», spiega Renato Cocconi, socio fondatore di FACExp. «Nei pazienti in crescita la strategia terapeutica deve essere attentamente pianificata. L’ortodonzia permette di ristabilire un assetto funzionale stabile sfruttando i denti naturali e, quando necessario, di integrare il trattamento con restauri adesivi minimamente invasivi. L’obiettivo clinico è ottenere un sorriso armonico e naturale, nel quale non sia più percepibile il problema originario.

Questo aspetto è particolarmente importante negli adolescenti. L’assenza di denti anteriori può incidere sull’autostima e sulle relazioni sociali, mentre un trattamento ortodontico ben pianificato permette non solo di risolvere il problema funzionale, ma anche di restituire ai ragazzi sicurezza e serenità nel rapporto con il proprio sorriso».

 

FaceXP – Experts in Orthodontics è un’associazione senza fini di lucro, che riunisce medici dentisti di tutto il territorio nazionale esclusivamente o prevalentemente dedicati all’ortodonzia, docenti universitari, professionisti, relatori ed esperti di fama nazionale e internazionale. Scopo dell’associazione è la promozione, non solo fra i colleghi e fra i pazienti ma verso la popolazione allargata, di una corretta cultura dell’ortodonzia. Che si propone di raggiungere il benessere della persona attraverso la salute della bocca.

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