L’influenza che verrà: cosa aspettarsi e come difendersi

I segnali che arrivano dall’emisfero australe ci invitano a non abbassare la guardia. La  stagione influenzale potrebbe essere intensa, con un aumento dei casi da metà ottobre e un picco invernale.

 

Con l’arrivo dell’autunno si alza ’attenzione sulla stagione dei virus respiratori. Secondo l’indagine di Human Highway per Assosalute – Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica gli italiani affrontano influenza e altri virus con sempre maggiore consapevolezza, ma non senza timori: il 68,4% teme soprattutto per bambini e anziani, mentre l’81,8% richiama la necessità di un uso responsabile dei farmaci automedicazione (o da banco), accompagnato da corrette informazioni e, se necessario, dal supporto di medico o farmacista. 

 

Non solo virus influenzali 

Dopo due stagioni da record, anche quest’anno ci aspettiamo una circolazione sostenuta di virus influenzali e ‘cugini’ come rhinovirus, SARS-CoV-2 e il virus respiratorio sinciziale (RSV). Con un impatto che potrebbe coinvolgere tra il 15 e il 25% della popolazione italiana, fino a interessare, potenzialmente, circa 16 milioni di persone” – spiega il Prof. Fabrizio Pregliasco – Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell’I.R.C.C.S. Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio –  I segnali che arrivano dall’emisfero australe ci invitano a non abbassare la guardia. La  stagione potrebbe essere intensa, con un aumento dei casi da metà ottobre e un picco invernale. La pressione sui servizi sanitari resta un rischio concreto, soprattutto per le fasce più fragili”.

 

A chi rivolgersi e quali rimedi attuare 

La fiducia degli italiani nel medico di famiglia è in crescita, guadagnando quasi 12 punti percentuali rispetto al 2020. Oggi il proprio medico curante resta il punto di riferimento per il 64,6% degli italiani.  Inoltre, rispetto a cinque anni fa aumenta la quota di chi sceglie di curarsi in autonomia con farmaci da banco che conosce per esperienza pari a quasi il 20% dei rispondenti – 1 italiano su 5, contro il 14,6% del 2020.

Fondamentale resta poi la figura del farmacista che è un punto di riferimento nel 23,5% dei casi. I giovani si affidano più spesso a internet (fino al 18% tra gli under 24) e agli strumenti di intelligenza artificiale. Tra gli under 24 gli strumenti di IA hanno già superato «internet» e gli influencer sui social come fonte di informazione. Al crescere dell’età aumenta l’importanza del consulto medico fino a raggiungere il massimo tra gli over 65 che si rivolgono al medico nell’80% dei casi.

Per quanto concerne i rimedi utilizzati in caso di sintomi influenzali e simil-influenzali, i farmaci da banco si confermano essere l’opzione terapeutica d’elezione, scelti dal 64,4% della popolazione, seguiti da integratori e vitamine (16,9%) e dagli antibiotici (15,4%), il cui uso, seppur in calo, resta diffuso, soprattutto tra i giovani (18-24 anni 30,9%) e gli uomini (18,8% vs. 11,9% donne). “L’uso inappropriato di antibiotici è ancora troppo frequente,” avverte Pregliasco. “Ricordiamo che vanno assunti solo in caso di complicanze batteriche a fronte di una prescrizione medica. Abusarne favorisce l’antibiotico-resistenza e non aiuta contro i virus”.

 

Automedicazione responsabile: consolidata, ma con qualche differenza 

La grande maggioranza degli italiani (oltre 8 su 10) è consapevole dell’importanza dell’automedicazione responsabile in caso di influenza e altri virus respiratori. Il ricorso a farmaci da banco accompagnato da informazioni corrette e dal consiglio, se necessario, di medico o farmacista, rappresenta una prassi consolidata. Lo pensa, infatti, il 49,4% degli italiani che ritiene che la cosa più saggia, alla comparsa dei sintomi, sia mettersi a riposo, assumere farmaci da banco e contattare il medico solo se dopo 3 giorni non si nota un miglioramento. Gli over 65, invece, sono più inclini a rivolgersi subito al medico (37,7%) e attribuiscono maggiore importanza alla vaccinazione (8,4%).

Le donne si confermano più propense all’automedicazione (55,8% contro il 43,2% degli uomini). Mentre i giovani dichiarano comportamenti scorretti o avventati come l’uso immediato di antibiotici, e rappresentano coloro che si affidano di più alla ricerca di informazioni online. 

L’automedicazione, se effettuata in modo responsabile, è una scelta terapeutica adeguata per la gestione dei sintomi influenzali,” sottolinea il Prof. Pregliasco. “Ma è fondamentale saper distinguere quando è sufficiente ricorrere ai farmaci da banco e quando invece è necessario rivolgersi al medico. Soprattutto per anziani, bambini piccoli e persone fragili. L’informazione corretta è la prima alleata della salute”.

 

Fra disonformazione e fake news

8 italiani su 10 (80,2%) temono che fake news e disinformazione possano influenzare negativamente i comportamenti in tema di salute. Ma solo 1 su 2 dichiara di sentirsi adeguatamente informato sulle differenze tra influenza, RSV e altri virus respiratori. La difficoltà nel reperire fonti online affidabili riguarda soprattutto proprio coloro che di più si affidano alla rete per cercare informazioni. Infatti, tra i 25 e i 34 anni quasi la metà (46%) si dice disorientata.

Più in generale, meno del 30% degli italiani sa dove cercare informazioni attendibili, mentre il 36% non ne ha alcuna idea. Sul fronte dell’intelligenza artificiale l’opinione pubblica è divisa. Il 29,2% la ritiene uno strumento utile per consigli di prevenzione e cura, ma il 33% non vi ripone fiducia. La tendenza cambia con l’età: i più giovani mostrano maggiore apertura verso l’intelligenza artificiale, mentre tra gli over cresce la diffidenza.

In questo contesto, “l’alfabetizzazione sanitaria è oggi più che mai indispensabile,” conclude Pregliasco. “Assosalute e le associazioni di settore hanno il compito di offrire strumenti chiari e informazioni affidabili, Per aiutare i cittadini a fare scelte consapevoli e responsabili, a partire dai piccoli disturbi”.

 

Il punto sulla vaccinazione 

Il 59% degli italiani riconosce la vaccinazione come strumento fondamentale di protezione, ma solo il 36,6% dichiara di volerla fare nella prossima stagione. La propensione è più alta tra gli over 65 (57,3%) e tra chi la considera ormai una routine (41%). Tra le motivazioni del “no” prevalgono la percezione di bassa gravità dell’influenza e la convinzione di ammalarsi raramente.

Le motivazioni che spingono gli italiani a vaccinarsi contro l’influenza variano sensibilmente in base all’età. Tra gli over 65, la vaccinazione è ormai una consuetudine: il 61,2% dichiara di farla ogni anno. Nella fascia 55-64 anni, invece, il 34,4% si vaccina su consiglio del medico. Tra i più giovani (18-24 anni), la principale motivazione è la volontà di non contagiare persone vicine, indicata dal 29,3% degli intervistati, una buona abitudine nata durante la pandemia di Covid-19 e mantenuta negli anni successivi. Non manca, infine, chi decide di vaccinarsi per evitare di essere contagiato dai bambini, più esposti ai virus influenzali (9,2% tra i 25-34enni e 28% tra i 18-24enni).

La vaccinazione resta la misura più efficace per proteggere sé stessi e i propri cari, soprattutto i più fragili,” ribadisce Pregliasco. “Non garantisce l’assenza totale dei sintomi, ma riduce il rischio di complicanze gravi. È importante cogliere ogni occasione per vaccinarsi. Anche integrando più vaccinazioni nello stesso appuntamento”.

 

CINQUE CONSIGLI CHIAVE DEL PROF. PREGLIASCO PER LA STAGIONE INFLUENZALE 2025-2026

  1. Ruolo centrale del medico e del farmacista: In caso di sintomi influenzali o simil influenzali, la prima cosa da fare e ricorrere a farmaci di automedicazione indicati rispetto ai sintomi. È però fondamentale rivolgersi al farmacista e al medico di famiglia in caso di dubbi o se i disturbi non migliorano dopo alcuni giorni, se tendono a peggiorare o se riguardano persone particolarmente fragili. Questi professionisti sono in grado di valutare correttamente la situazione, consigliare le terapie più appropriate. E  indicare quando sia necessario procedere con ulteriori accertamenti. Il confronto con loro aiuta anche a evitare errori frequenti. Come l’uso inappropriato di antibiotici o di rimedi non adatti al caso specifico.
  2. Automedicazione responsabile: L’automedicazione, tramite l’utilizzo dei farmaci da banco, se effettuata in modo consapevole, rappresenta una risorsa preziosa per gestire i sintomi e ridurre la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale leggere sempre il foglietto illustrativo, rispettare dosaggi e tempi di assunzione. E non prolungare l’uso dei farmaci senza indicazione medica. In caso di sintomi persistenti o peggioramento, è importante non esitare a consultare il medico. 
  3. Vaccinazione come protezione: La vaccinazione antinfluenzale è uno strumento fondamentale di prevenzione. Raccomandato per tutti ma particolarmente importante per anziani, bambini, persone con patologie croniche e donne in gravidanza. Il vaccino non elimina completamente il rischio di ammalarsi, ma riduce la gravità dei sintomi e il rischio di complicanze. Proteggendo anche le persone più fragili della comunità. È possibile, inoltre, effettuare più vaccinazioni nello stesso appuntamento, ottimizzando la protezione individuale e collettiva. 
  4. Sfida informativa: La disinformazione e le fake news rappresentano ancora un ostacolo importante nella gestione della salute. È fondamentale affidarsi a fonti ufficiali e autorevoli, come il proprio medico, il farmacista e a canali informativi sicuri delle autorità di riferimento.
  5. Prevenzione quotidiana: Lavarsi spesso le mani, arieggiare regolarmente gli ambienti chiusi, evitare contatti stretti con persone sintomatiche e indossare la mascherina in caso di sintomi o in luoghi affollati sono comportamenti semplici ma efficaci. Prestare attenzione ai segnali del proprio corpo e adottare uno stile di vita sano – alimentazione equilibrata, attività fisica, riposo adeguato – contribuisce a rafforzare le difese immunitarie e a ridurre il rischio di complicanze.

Per maggiori informazioni: www.semplicementesalute.it

 

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