Cronomorfodieta: l’alimentazione secondo il ritmo del corpo

Un approccio alimentare personalizzato, basato sull’antica osservazione che la morfologia individuale – come altezza e peso – sia legata a specifiche caratteristiche psicologiche, predisposizioni patologiche. E tendenza a sviluppare determinate malattie.

Secondo questo modello, gli ormoni, con eventuali squilibri, e le abitudini alimentari si condizionano reciprocamente, causando accumuli adiposi in specifiche parti del corpo.

La Cronomorfodieta, dunque, prevede un approccio nutrizionale che adatta l’alimentazione in base al biotipo corporeo e ai ritmi circadiani. A proporla, sotto la guida di un medico, è l’ADLER Spa Resort THERMAE di Bagno Vignoni, struttura immersa nella campagna toscana a San Quirico d’Orcia – Siena. 

Se dunque la morfologia è determinata dalla genetica, l’epigenetica – ovvero l’influenza dell’ambiente, in particolare dell’alimentazione – può modulare l’espressione genica. Accentuandola o attenuandola, e influenzare così la forma del corpo.

La Cronomorfodieta, ispirata ai principi del biohacking, interviene dunque sull’alimentazione, consentendo di modulare la produzione di ormoni e agendo attivamente sul dimagrimento localizzato e sulla prevenzione di importanti malattie.

Per ottenere risultati, è quindi necessario individuare la propria conformazione fisica, o morfotipo, e adottare un’alimentazione e un allenamento specifici per le proprie caratteristiche individuali. I principali morfotipi sono tre.

Il tipo androide, o “a mela”, presenta uno sviluppo predominante di addome e torace rispetto alle gambe. Il suo equilibrio dipende da un’adeguata produzione di cortisolo e insulina, ed è più incline a sviluppare sindrome metabolica, diabete, ipercolesterolemia e ipertensione.

Il tipo ginoide, o “a pera”, si caratterizza invece per un torace esile e fianchi e cosce più sviluppati, con una predisposizione alla stasi circolatoria e linfatica. In questo caso, l’equilibrio è legato all’attività della tiroide e ai processi di detossificazione epatica, con una maggiore vulnerabilità alle malattie autoimmuni.

Infine, vi sono i soggetti in equilibrio ormonale, che mostrano una distribuzione armonica delle masse corporee. Ma che possono comunque sviluppare disturbi, soprattutto in caso di deficit nei sistemi antiossidanti e di difesa dell’organismo.

Non è, però, solo la qualità degli alimenti scelti ad influenzare la distribuzione del grasso, ma anche il momento in cui vengono consumati. Infatti, l’orario dei pasti è tanto importante quanto il loro contenuto. Scegliendo con cura quando mangiare determinati alimenti, è possibile stimolare una risposta ormonale più efficace e favorire l’equilibrio dell’organismo. Ad esempio, al primo morfotipo sarà consigliata una riduzione di zuccheri e carboidrati, da preferire la sera, mentre al secondo saranno raccomandato carboidrati al mattino e proteine la sera.

All’ADLER Spa Resort THERMAE, sotto la guida della Dott.ssa Stefania Mazzieri – specialista in diagnosi funzionale, nutrizione ed epigenetica nell’ambito del servizio ADLER Med – il metodo viene integrato in un percorso che combina alimentazione consapevole, attività fisica regolare e, se necessario. Oltre al’uso di integratori mirati, per favorire il dimagrimento e contribuire alla prevenzione delle malattie. Ma il percorso continua anche una volta tornati a casa. Ogni passo è studiato per essere semplice ma efficace, e favorire abitudini salutari.

 

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