Ogni anno nel mondo 400mila bambini e adolescenti ricevono una diagnosi di cancro. In Italia sono circa 1.400 nella fascia di età 0-14 anni e 800 in quella adolescenziale, tra i 15 e i 19 anni. A colpire i più giovani circa 60 sottotipi diversi di tumori: leucemie, tumori cerebrali, linfomi, neuroblastomi, sarcomi dei tessuti molli, nefroblastomi e tumori ossei. Per curarli al meglio servono cure appropriate, con i tempi giusti e con medici specializzati. Proprio in quest’ottica da più di dieci anni Fondazione Umberto Veronesi ETS finanzia la ricerca scientifica sui tumori infantili, promuove una corretta informazione e sostiene i protocolli di cura tramite i quali, grazie all’accordo siglato con l’Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (AIEOP), è possibile somministrare le terapie migliori a bimbi e ragazzi che si ammalano nel nostro Paese.
Dal 24 febbraio al 2 marzo è possibile sostenere Fondazione Veronesi per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore maggiori speranze di guarigione e di diventare grandi. Si può donare con una chiamata da rete fissa al 45518, con SMS da telefono cellulare oppure online sul sito fondazioneveronesi.it.
Il ricavato della raccolta fondi contribuirà al finanziamento dell’innovativa piattaforma PALM Research Project®, ossia una rete internazionale di istituti specializzati in campo oncoematologico finanziata da Fondazione Veronesi. L’obiettivo della piattaforma di ricerca e cura dedicata alla leucemia mieloide acuta (LMA), un tumore del sangue molto aggressivo che colpisce i bambini, è l’avvio della prima sperimentazione clinica in Europa della terapia genica con cellule CAR-Natural Killer per il trattamento della LMA in ricaduta, e lo sviluppo di nuove metodiche diagnostiche per questa patologia attraverso tecnologie innovative.
“Grazie al sostegno economico che Fondazione ci ha fornito in questi anni siamo riusciti a trattare al meglio oltre seimila bambini”, sottolinea Angela Mastronuzzi, responsabile Unità Neuro-Oncologia all’Ospedale Bambino Gesù di Roma e Presidente di AIEOP. “Poter inserire ogni piccolo paziente che si ammala in un protocollo di cura, uguale per tutta Italia, significa garantirgli l’assistenza migliore per il suo specifico caso. I protocolli sono importantissimi: forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard più elevati e innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione”.
I successi ottenuti dalla ricerca scientifica – A parlare sono i numeri: negli anni Settanta guariva il 58% dei piccoli pazienti, oggi siamo arrivati al 70%, con punte dell’80-90% nel caso di leucemie e linfomi, che sono fra le patologie più comuni in questa fascia d’età. Nonostante questo, le neoplasie rappresentano ancora la prima causa di morte nei più piccoli, ed è per questo che Fondazione Veronesi ha deciso di impegnarsi attivamente per dare una speranza in più ai piccoli malati oncologici e alle loro famiglie.
“Il nostro obiettivo è da sempre quello di aumentare le percentuali di guarigione e migliorare la qualità di vita dei bambini e degli adolescenti che si ammalano di tumore”, dichiara il Professor Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS. “Da più di dieci anni finanziamo la ricerca e le migliori cure mediche per i piccoli pazienti oncologici attraverso l’attivazione dei protocolli di cura, svolgiamo attività di informazione e divulgazione sul tema dei tumori per bambini e ragazzi e mettiamo in atto iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni competenti sui bisogni degli adolescenti malati di cancro”.
“Abbiamo fatto progressi importanti, ma tanti problemi restano aperti. Tra le questioni urgenti da affrontare ci sono la possibilità di accesso per i bambini ai nuovi farmaci, che raramente sono sperimentati e approvati in forme e dosaggi adeguati a loro, e la mancanza di fondi per la ricerca e di sperimentazioni mirate sulle patologie pediatriche. Ed è altrettanto fondamentale l’accesso alle terapie più idonee e presso Centri dove sono presenti gruppi multidisciplinari di vari esperti specializzati per fornire a bimbi e adolescenti, e ai loro familiari, tutto ciò di cui hanno bisogno. Per questo l’accordo tra Fondazione Veronesi e AIEOP è fondamentale: ci consente di poter offrire a ogni bimbo o ragazzo che si ammala la cura migliore per lui”, sostiene Mastronuzzi.
Fino ad oggi Fondazione Veronesi ha finanziato il lavoro di 231 ricercatori e l’avviamento di 18 protocolli di cura mirati su diverse patologie oncologiche infantili, come il neuroblastoma, la leucemia linfoblastica acuta, il linfoma di Hodgkin, l’ependimoma, il medulloblastoma, e i sarcomi. Ha sostenuto il progetto “Passaporto del guarito”, ovvero lo sviluppo di una piattaforma digitale multilingue per archiviare i dati degli ex pazienti oncologici pediatrici, in modo da aiutarli a gestire eventuali complicanze future legate alle cure anticancro ricevute. Un sostegno alla ricerca oncologica pediatrica che ha portato anche al finanziamento di 3 progetti di ricerca e della piattaforma di ricerca e cura Palm Research Project® per la leucemia mieloide acuta dei bambini.
Per maggiori informazioni sull’impegno di Fondazione Umberto Veronesi consultare il sito www.fondazioneveronesi.it.
