1 bambina su 4, di età compresa tra 4 e 6 anni, non è pienamente soddisfatta di una caratteristica del proprio aspetto fisico, mentre 1 bambina su 3 dell’età di 6 anni vorrebbe apparire più magra. Lo rivelano alcuni studi realizzati a livello internazionale sul tema, osservati e analizzati da Dove. Dati allarmanti, che denotano una scarsa fiducia in sé stessi e nel proprio corpo.
Per cambiare rotta già da tempo Dove ha lanciato il Progetto Autostima, che viene ripreso l’11 ottobre con il Dove Day 2024, portando lezioni interattive che aiutino bambini e ragazzi a sviluppare un rapporto sereno con il proprio aspetto fisico.
Il rapporto sereno con il proprio aspetto si sviluppa sin da piccoli, e sono sempre di più i giovanissimi a segnalare difficoltà in questa sfera. Le preoccupazioni inerenti all’immagine corporea non riguardano, infatti, solo preadolescenza e adolescenza, ma iniziano a manifestarsi ben prima, già all’età di 4 anni1.
Avvertire questa inadeguatezza rischia di avere un impatto negativo sulle diverse fasi della crescita, mentre una buona autostima aiuta a crescere più sicuri di sé come individui, in famiglia, a scuola e con gli amici. Per questo motivo, il Dove Progetto Autostima sta ampliando il proprio programma a un pubblico sempre più giovane.
Salendo con l’età, il costo della bellezza resta alto. Lo conferma lo studio commissionato da Dove su scala globale The Real State of Beauty4 condotto in occasione dei 20 anni dal lancio della prima campagna per la Bellezza Autentica.
Intervistando ragazzi di età compresa tra 10 e 17 anni in 20 paesi, è infatti emerso che più di 3 ragazze su 5 (63%) affermano di non sentirsi a loro agio a scuola per via del loro aspetto.
Alla luce di questi dati, diventa sempre più importante parlare e sensibilizzare, anche e soprattutto le nuove generazioni, circa l’importanza di prendersi cura di sé e trattarsi con sensibilità e rispetto, costruendo un rapporto sano e sereno con il proprio corpo. É quanto fa Dove da 20 anni, impegnandosi nel difendere la Bellezza Autentica anche con il Dove Progetto Autostima, che mette a disposizione strumenti a supporto dei ragazzi e dei loro adulti di riferimento. I kit formativi, gratuiti e disponibili per insegnanti e famiglie anche online, si completano da quest’anno con i nuovi materiali didattici dedicati a un uso consapevole dei social media, realizzati in collaborazione con i formatori dell’Associazione Social Warning-Movimento Etico Digitale e la supervisione scientifica della Dott.ssa Stefania Andreoli.
“Ad oggi, il Dove Progetto Autostima, presentato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e attivo in tutto il mondo, ha già raggiunto più di 114 milioni di ragazzi e ragazze in 153 Paesi. L’obiettivo è quello di raggiungere a livello globale 250 milioni di giovani entro il 2030, rendendolo uno dei progetti più ampi di educazione alla fiducia nel proprio corpo e all’autostima. In Italia, il progetto ha già coinvolto 55.000 classi, per un totale di oltre un milione di studenti delle classi 4° e 5° della scuola primaria e delle secondarie di I grado” spiega Ugo De Giovanni, General Manager Personal Care Unilever Italia.
Aggiunge la Dott.ssa Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice, Ambassador scientifica di Dove Progetto Autostima: “Che la preoccupazione circa il proprio corpo sia anticipata addirittura nei bambini più piccoli – mentre è sempre stata una naturale preoccupazione degli adolescenti – deve allertarci circa un bisogno di armonia con sé stessi che, come adulti, ci richiede di non risparmiare nessuno sforzo. Lo scopo è di accompagnare sin dall’infanzia le nostre bambine e i nostri bambini nella costruzione di un sano rapporto di amicizia con le proprie caratteristiche fisiche, affinché sul corpo si possa contare come compagno di giochi e della crescita.”
https://doveprogettoautostima.it
