La salute emotiva e il benessere dei giovani in prima linea. Un obiettivo ambizioso, un argomento fondamentale anche in considerazione degli sforzi messi in campo dalla Commissione europea per affrontare i problemi di salute mentale.
Le due crisi economiche del secolo scorso hanno profondamente modificato il mercato del lavoro e le percezioni sociali del futuro. Oggi si assiste a una crescente consapevolezza dell’importanza della cura e del tempo libero per se stessi, poiché stiamo vivendo un importante cambiamento culturale in cui l’attenzione principale è rivolta alla qualità della vita, all’equilibrio tra lavoro e vita privata e all’ambiente.
L’importanza di una buona salute emotiva è sempre più riconosciuta dai giovani, come hanno dimostrato i risultati del sondaggio “Gen Z and Millennials Emotional Health Merck Survey: What moves young Europeans?” condotto da Merck nel 2023 tra i giovani di età compresa tra i 19 e i 36 anni in 12 paesi europei. I dati hanno dimostrato che l’88% dei giovani considera la propria salute emotiva come uno degli aspetti più importanti della propria vita e il 76% ha riferito di pensare sempre o regolarmente ad essa.
Per questo motivo è necessario analizzare la salute emotiva nei giovani, per comprendere i criteri e i requisiti per garantire il loro benessere emotivo. Merck, dunque, ha riunito i giovani esperti europei presso il Parlamento europeo a Strasburgo per discutere sulle loro preoccupazioni e priorità in materia di salute emotiva e benessere. Il primo di una serie di incontri per avvicinarsi all’agenda pubblica, svolti nell’ambito del “FutURe Project”, una piattaforma dedicata alle opinioni e alle proposte dei giovani in un momento di massima importanza per l’Unione Europea.
Durante la tavola rotonda – a cui hanno partecipato Daniel Caspary, Membro del Parlamento Europeo, Belén Garijo, Presidente del Comitato Esecutivo e CEO di Merck, María Rodríguez, Ex Presidente del Forum Europeo della Gioventù, Florian Boschek, Presidente e fondatore dell’organizzazione di sostegno “HPV Vaccination Now!, Mojca Čeh, membro dell’Organizzazione per la salute della gioventù e Ángela Martínez Pradas, consulente per la salute e l’impegno sociale – i giovani esperti hanno potuto confrontarsi e proporre soluzioni su temi importanti come i principi fondamentali per favorire il benessere emotivo, il ruolo che gli enti pubblici dovrebbero assumere nella promozione e nella salvaguardia della salute emotiva e come le aziende private potrebbero contribuire al miglioramento del benessere emotivo.
Le proposte verranno formalizzate nel documento “Salute e benessere emotivo: un mosaico di prospettive”, che sarà presentato nell’autunno di quest’anno presso lo stesso Parlamento europeo con l’obiettivo di consolidare una vera e propria “tabella di marcia” per affrontare la sfida della salute emotiva.
“Le persone emotivamente sane sono il fondamento di una società coesa, prospera e sostenibile” – ha affermato Belén Garijo -. Grazie al dialogo con i giovani sulla salute emotiva, argomento di interesse in tutta Europa, miriamo a garantire che le loro voci siano ascoltate. Insieme ad altre istituzioni pubbliche e private, Merck contribuirà a costruire un futuro migliore per i giovani, con loro e per loro”.
“La salute emotiva è sicuramente una delle priorità dell’Unione europea, come ha già affermato Ursula von der Leyen – ha sottolineato l’eurodeputato Daniel Caspary -. I giovani, inoltre, sono un gruppo particolarmente vulnerabile – come dimostrano diversi studi – e lavorare per la loro salute emotiva significa lavorare per il futuro sostenibile dell’Europa”.
“FutURe” è un progetto ambizioso e a lungo termine che mira a generare consapevolezza e a favorire il dibattito sui temi di interesse per le generazioni future. E lo fa dando ai giovani l’opportunità di confrontare bisogni, opinioni e preoccupazioni con i principali decisori istituzionali e con i massimi dirigenti di Merck.
A tal fine, si sta configurando una nuova visione d’insieme, con nuove sfide da affrontare. Merck dedicherà infatti risorse ed energie per comprendere meglio quali siano le priorità e le preoccupazioni dei giovani e come sia possibile lavorare insieme per trovare soluzioni che aiutino a costruire un futuro migliore. Ecco perché FutURe si basa su tre pilastri:
- Comprendere meglio le esigenze e le aspettative dei giovani attraverso sondaggi tematici di approfondimento.
- Sfruttare questa conversazione nell’agenda pubblica organizzando diverse tavole rotonde con la partecipazione di giovani esperti degni di nota per ascoltare le loro opinioni e proposte.
- Ascoltare i giovani talenti interni di Merck e aumentare la loro capacità di influenza attraverso una piattaforma di advocacy interna.
