T.conto è l’app che usa l’intelligenza artificiale per stimare i carboidrati da una foto. Ma il vero progresso è nel metodo
Il conteggio dei carboidrati è uno degli aspetti più impegnativi nella quotidianità di persone che hanno bisogno di misurare i valori nutrizionali, come chi si trova a gestire il diabete di tipo 1. Un’attività che si ripete a ogni pasto, che richiede attenzione, stima e calcolo e che nel tempo può generare stanchezza e stress.
Per agevolare questa misurazione nasce T.conto. Con una semplice foto al piatto, l’intelligenza artificiale riconosce gli alimenti e stima i carboidrati in pochi secondi.
Co-progettata, non solo testata
T.conto non è stata costruita con le persone, fin dall’inizio. Il processo di co-creazione ha coinvolto attivamente persone che necessitano di attenzionare i valori nutrizionali, caregiver e specialisti in ogni fase, dall’ideazione alle scelte di esperienza utente.
Quest’ultima ha previsto uno test su oltre 200 volontari nei centri di Torino, Milano e Roma, con l’obiettivo di confrontare la stima umana e quella dell’intelligenza artificiale. Per rendere possibile questo confronto, Ilaria Bertinelli – divulgatrice esperta di alimentazione e madre di due figli con diabete di tipo 1 – ha ideato e preparato 90 piatti con contenuto di carboidrati certo e verificato, usati come base per il testing del modello. Un approccio rigoroso che ha permesso di costruire una app affidabile, non basata solo su banche dati nutrizionali generiche.
I dati dei primi utenti
I riscontri iniziali confermano la direzione: il 96% degli utenti valuta l’app come semplice e intuitiva, il 73% esprime una valutazione positiva dell’esperienza complessiva.
T.conto è disponibile su App Store e Google Play, con già 8.000 download, e rappresenta un nuovo tassello in un percorso che mette al centro qualità, affidabilità e ascolto dei bisogni reali delle persone.


