Sempre più viaggiatori scelgono prodotti e oggetti che riducono i rifiuti e riflettono il rispetto per i territori. Nasce così l’idea di un’estate sostenibile, dove le decisioni d’acquisto contribuiscono a rendere le vacanze più leggere
L’estate fa rima con vacanze. È il momento dell’anno in cui la quotidianità si sposta finalmente all’aria aperta. Mare, montagna, laghi. Campeggi immersi nella natura fino ai festival e città d’arte. Ma è anche la stagione in cui, complici la distrazione e il relax, il nostro impatto ambientale rischia di aumentare.
Oggi, però, si fa strada una nuova consapevolezza. Cresce l’attenzione verso un modo diverso di preparare i bagagli.
Il “galateo” del viaggiatore responsabile
Il cambiamento? Parte dai piccoli gesti. Ad esempio, una crema solare è una scelta per il mare – per questo esistono sempre più formule “reef-friendly”, che riducono al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini e sulla barriera corallina.
Nei campeggi o nelle docce pubbliche delle spiagge l’utilizzo di saponi e shampoo solidi o a basso impatto limita la dispersione di sostanze chimiche.
Infine, meglio usare shopper in tessuto, set di posate riutilizzabili per i picnic e piccoli posacenere tascabili, alleati fondamentali per evitare che i filtri di sigaretta (tra i rifiuti più inquinanti al mondo) finiscano sulla sabbia o nei sentieri.
La checklist della valigia sostenibile
Ecco i 10 prodotti essenziali da mettere in valigia
- La borraccia termica: per acqua sempre fresca senza plastica monouso
- Solari e detergenti biodegradabili
- Cosmetici solidi: occupano meno spazio, non rischiano di rovesciarsi e azzerano il packaging in plastica;
- Protezione di origine vegetale: prodotti a base di attivi naturali e biodegradabili come Citriodiol®, che offre una protezione scientificamente provata contro zanzare, zecche, moscerini e altri insetti fino a 11 ore e che è adatto a tutta la famiglia
- Un sacchetto in tela “extra”: per raccogliere i propri rifiuti (e magari quelli lasciati da altri) durante le passeggiate
- Le mollette da bucato e una corda nautica: portare meno vestiti e lavarli sul posto, evitando di usare l’asciugatrice o di far lavare tutto alla lavanderia dell’albergo (che spesso usa fogli di plastica e lavaggi semi-vuoti)
- Una bandana di cotone multifunzione: l’alternativa zero-waste ai fazzoletti di carta, ottima anche come tovagliolo da picnic o protezione per il sole
- Una saponetta d’acciaio o cosmetici solidi: per eliminare gli odori della cucina outdoor senza chimica e azzerare il packaging in plastica
- Un “Solar Power Bank”: da appendere allo zaino per ricaricare lo smartphone con l’energia del sole durante i trekking
- Copri-scarpe o cuffie da doccia in tessuto cerato: per evitare l’accumulo di plastica monouso e tenere la valigia pulita.
Sostenibile non significa complicato
Spesso si pensa che viaggiare in modo ecologico richieda sacrifici o budget elevati. Al contrario, la sostenibilità in vacanza è sinonimo di leggerezza e semplificazione. Meno oggetti usa-e-getta significano una valigia più leggera da trasportare e meno pensieri durante il viaggio.
Ogni oggetto che scegliamo di portare con noi diventa una dichiarazione di valori: una borraccia parla di attenzione alle risorse idriche, un porta-mozziconi esprime rispetto per il paesaggio, un repellente di origine vegetale racconta la volontà di convivere in armonia con l’ambiente circostante.
L’estate può diventare così un divertente “laboratorio di buone pratiche”: un momento per sperimentare nuove abitudini leggere che, molto spesso, finiscono per essere messe in valigia anche per il ritorno a casa, trasformandosi in uno stile di vita quotidiano.
