Sport? Si, ma prima si parte dallo screening

Il 7 giugno, Giornata Nazionale dello Sport, Gruppo CIDIMU avverte: milioni di sportivi amatoriali che si allenano senza uno screening medico adeguato

 

In Italia milioni di persone praticano sport ogni giorno — dalla corsa al padel, dal ciclismo alla palestra — spesso senza aver mai eseguito una valutazione medica adeguata.

Un’abitudine diffusa che, con l’arrivo dell’estate e la ripresa degli allenamenti all’aperto, può esporre lo sportivo amatoriale a rischi concreti e prevenibili.  In occasione della Giornata Nazionale dello Sport del 7 giugno, Gruppo CIDIMU porta l’attenzione su questo fenomeno, ricordando che la prevenzione non è un freno all’attività fisica, ma è la condizione che permette di praticarla meglio e più a lungo.

CIDIMU voce autorevole sulla medicina dello sport

A parlare di salute sportiva è l’Istituto IRR del Gruppo CIDIMU di Torino, Centro Internazionale di Medicina dello Sport, che ha ottenuto un importante riconoscimento da parte della Federazione Internazionale. L’IRR infatti è stato designato come centro hub di una rete che comprende due istituti riabilitativi appartenenti al gruppo, uno ad Alba e uno a Vicenza, riconosciuti come centri spoke.

Si tratta del primo nucleo internazionale di Medicina dello Sport strutturato secondo questo modello, con un centro di riferimento e due sedi periferiche integrate.

Il riconoscimento è il risultato dell’intensa attività di ricerca e innovazione svolta dall’IRR, le cui metodologie sono state progressivamente estese agli altri istituti della rete.

È da questa competenza, costruita in anni di lavoro clinico e scientifico, che nascono i consigli per chi si avvicina all’attività fisica, o la riprende dopo una pausa.

Cuore: il motore che nessuno controlla

Con il caldo, il cuore lavora molto di più. Ogni allenamento estivo è uno stress aggiuntivo su un organo che, spesso, non viene mai monitorato. Eppure bastano pochi esami — un ECG sotto sforzo, una valutazione della capacità aerobica, un controllo della pressione sotto carico — per sapere esattamente a cosa si va incontro.

Dopo i 40 anni, o dopo una pausa prolungata dall’attività fisica, dunque , uno screening cardiovascolare non è un optional. È il punto di partenza di qualsiasi programma sportivo strutturato.

Articolazioni: attenzione alla sedentarietà 

Mesi di smart working, ore davanti allo schermo, posture inadeguate. Poi arriva giugno e si torna a correre. Ma il corpo conserva gli effetti della sedentarietà, e una ripresa improvvisa dell’attività fisica senza un’adeguata preparazione può tradursi in infortuni evitabili.

I fisiatri del Gruppo CIDIMU valutano le patologie presenti e trascorse, così come lo stato di salute generale e, se necessario, prescrivono ulteriori accertamenti. Non per fermare lo sportivo, ma per mandarlo in campo nelle condizioni migliori.

Il certificato medico? Non basta. Cos’è uno screening sportivo completo

Il Gruppo CIDIMU propone un percorso di valutazione completo per chi fa sport a qualsiasi livello:

  • Medicina dello Sport — visita medico-sportiva, certificato agonistico e non agonistico, ECG da sforzo, valutazione della capacità aerobica
  • Cardiologia — visita cardiologica, con focus su chi riprende l’attività in estate o presenta fattori di rischio
  • Fisiatria — utile in caso di dolori articolari, muscolari o dei legamenti
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