Al via la campagna di sensibilizzazione “Scatti di Rinite”

A Milano fino al 20 marzo la mostra fotografica con i volti delle persone che convivono con la rinite allergica, una condizione comune ma poco conosciuta

 

Per chi soffre di rinite allergica, la primavera è una stagione particolarmente difficile a causa dell’aumento della concentrazione di pollini nell’aria e il riacutizzarsi dei sintomi.

Per mettere in luce una condizione comune ma poco conosciuta e offre uno sguardo intimo e reale sulla vita dei pazienti, fino al 20 marzo è attiva “Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere” . Campagna di informazione e sensibilizzazione e una mostra fotografica ospitata a Milano, presso la Cascina Cuccagna. Il progetto, promosso da AAIITO- Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri- vede la collaborazione dell’associazione pazienti Respiriamo Insieme APS e il contributo non condizionante di F.I.R.M.A.

La campagna Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere

Attraverso l’obiettivo del fotografo Giorgio Galimberti, la mostra cattura non solo i sintomi visibili- come il naso che cola, gli occhi arrossati e le smorfie di disagio- ma anche l’impatto emotivo, spesso sottovalutato, che questa condizione ha sulla vita di chi ne soffre. Ogni scatto racchiude frammenti di vita e storie di pazienti reali mostrando che dietro un semplice starnuto c’è molto di più.

La mostra enfatizza come la rinite allergica sia una compagna scomoda che condiziona ogni momento della giornata. “Ogni starnuto, ogni notte insonne, racconta una storia di vulnerabilità e tenacia”, ha spiegato Simona Barbaglia, Presidente dell’Associazione pazienti Respiriamo Insieme APS. “Il nostro impegno quotidiano è affiancare i pazienti affinché non si sentano soli. Promuovendo azioni sinergiche con gli specialisti che puntino al miglioramento della loro qualità di vita. Con questa campagna, vogliamo rompere il silenzio e mostrare come dietro ogni ‘smorfia’ ci sia una persona, con la sua qualità di vita compromessa”.

La fotografia diventa quindi uno strumento potente per raccontare storie e connettersi con lo spettatore. “Questo progetto ha avuto un impatto su di me perché ogni scatto non è solo una fotografia: è una storia, una sfida, un sorriso o una smorfia che racconta molto di più di quanto le parole possano dire”, racconta Giorgio Galimberti, autore degli scatti. “Ho cercato di catturare non solo i sintomi visibili della rinite allergica, ma soprattutto l’anima, la forza e la vulnerabilità di chi ne soffre, ogni giorno. I protagonisti hanno una storia unica, ma tutti condividono il desiderio comune di vivere senza limiti”.

In Italia la rinite allergica interessa circa il 25% della popolazione

Si tratta di una reazione infiammatoria provocata da sostanze comuni come pollini, acari, epiteli o muffe che impatta pesantemente sulla qualità di vita. Ma non sempre riconosciuta in tempo e gestita in modo strutturato, come emerge dai risultati di un’indagine condotta da AAIITO nel 2025.

Dalla nostra survey condotta sui medici di medicina generale, emergono ancora ritardi diagnostici. Risulta prioritario rafforzare la formazione per garantire il riconoscimento precoce della patologia e una più stretta sinergia tra medico di medicina generale e specialista”, ha dichiarato Francesco Murzilli, Presidente AAIITO. “Progetti di questo tipo, che uniscono l’arte visiva all’informazione scientifica, sono essenziali per arrivare al grande pubblico e far comprendere la reale portata di questa patologia”.

La rinite allergica è in aumento fra i giovani

Secondo i dati ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), la prevalenza della rinite allergica è aumentata del 10% tra i giovani (18-30 anni) e del 15% tra i bambini (0-14 anni) negli ultimi 5 anni. L’incremento di inquinanti atmosferici è stato associato a un aumento dei sintomi, così come i cambiamenti climatici che prolungano la stagione pollinica.

La patologia può avere un impatto significativo anche sulla qualità della vita, sulla produttività e sul benessere generale delle persone”, afferma Riccardo Asero, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica e già Presidente AAIITO. “Basti pensare che, secondo gli ultimi dati ARIA, in Europa i costi diretti della patologia vanno da circa 1G0 a 550 € all’anno per paziente. Mentre i costi indiretti, per i non trattati, possono superare i 2.400 €. Un impatto che non è solo economico, ma anche sociale, umano. Proprio per questo speriamo che, attraverso questa campagna, sia possibile contribuire a promuovere una maggiore comprensione della patologia. E favorire un accesso più ampio alle cure adeguate”.

 

Oltre alla mostra fotografica, fruibile gratuitamente, la campagna include il sito www.scattidirinte.it, una pianificazione radiofonica su Radio Capital e attività sull’app iLMeteo – previste entrambe per marzo e settembre 202G – e il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale, con la diffusione di materiale informativo nei loro studi.

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