Detox di primavera: si riavvia la mente e il metabolismo

L’arrivo della bella stagione coincide con un cambio di abitudini alimentari e stili di vita. Corpo e mente si “resettano”. Ma occorre farlo nel modo corretto.

Negli ultimi anni la parola detox è diventata estremamente popolare. Spesso però viene associata a pratiche veloci o a diete drastiche che promettono di “ripulire l’organismo” in pochi giorni: succhi, digiuni improvvisati o programmi estremamente restrittivi. Ma la realtà scientifica è molto diversa.

Ci aiuta a fare chiarezza la dottoressa Annamaria Acquaviva, Dietista Nutrizionista, Dott. in farmacia certificata in Mindfulness Longevity Science, Clinical & Child Nutrition Scientific Director – Palazzo di Varignana Founder Acquaviva Method

“Il nostro organismo possiede già sistemi sofisticati di detossificazione (fegato, reni, intestino, pelle e polmoni) che lavorano continuamente per trasformare ed eliminare sostanze potenzialmente dannose e mantenere l’equilibrio interno – spiega la dottoressa Acquaviva – Per questo motivo molti studi scientifici sottolineano che le cosiddette detox diet non hanno solide evidenze di efficacia nella rimozione delle tossine. La vera domanda quindi non è come depurarsi, ma come sostenere i sistemi di equilibrio che il nostro corpo possiede già.

Più che detox: un reset metabolico

La primavera è il momento giusto per ristabilire nuovi equilibri. È una stagione in cui il nostro organismo è naturalmente portato a rinnovarsi. Ed è qui che entra in gioco il detox.

“L’aumento delle ore di luce modifica il ritmo circadiano, cambia il metabolismo energetico e spesso porta naturalmente a modificare abitudini alimentari e stile di vita – continua l’esperta –  In questo contesto il detox non dovrebbe essere interpretato come una pratica punitiva, ma come un processo di riequilibrio metabolico. Questo significa lavorare su più livelli: nutrizione funzionale, attività fisica, qualità del sonno e gestione dello stress. In altre parole, il detox efficace non consiste nel togliere tutto, ma nell’introdurre ciò che sostiene i meccanismi naturali di equilibrio del nostro corpo”.

Verdure amare, fibre, alimenti ricchi di polifenoli e micronutrienti possono sostenere il metabolismo epatico e il microbiota intestinale. Il microbiota svolge infatti un ruolo centrale nella regolazione dell’infiammazione e nei processi metabolici che contribuiscono all’equilibrio dell’organismo. Il microbiota intestinale, infatti, è  l’insieme dei microrganismi che costituiscono la flora intestinale e svolge un ruolo chiave nella digestione, nell’assorbimento dei nutrienti e nella protezione da agenti patogeni. Quando il microbiota è in equilibrio, l’organismo funziona al meglio. Ma quando questo equilibrio si altera, possono comparire disturbi come gonfiore, diarrea, stitichezza o stanchezza cronica.

Lo stile di vita dialoga con il nostro DNA

La ricerca scientifica degli ultimi anni ha dimostrato che il nostro stile di vita può influenzare l’espressione dei geni attraverso i meccanismi dell’epigenetica, che agisce come un “interruttore” che regola i geni in risposta all’ambiente. Influenzando salute e invecchiamento.

“Il DNA può essere immaginato come un libro le cui pagine sono già scritte. Tuttavia le scelte quotidiane, dall’alimentazione all’attività fisica, al sonno e alla gestione dello stress, possono influenzare quali di queste pagine vengono “lette” dall’organismo- chiarisce la dottoressa Acquaviva – Alimenti ricchi di composti bioattivi, come polifenoli e fitonutrienti, possono modulare alcuni di questi meccanismi contribuendo a sostenere l’equilibrio metabolico e a ridurre lo stress ossidativo. In questo senso il detox non è un gesto isolato, ma un’opportunità per ristabilire un dialogo più favorevole tra stile di vita e patrimonio genetico.

Detox anche per la mente

Lo stress cronico ha un impatto diretto sulla fisiologia dell’organismo. Uno dei protagonisti di questo processo è il cortisolo, l’ormone dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali. “Quando rimane elevato per lunghi periodi, a causa di ritmi frenetici, mancanza di sonno o sovraccarico digitale, può alterare il metabolismo del glucosio, favorire l’infiammazione e interferire con l’equilibrio ormonale – puntualizza la dottoressa Acquaviva – Per questo il detox moderno oltre all’alimentazione deve includere:

– qualità del sonno
– gestione dello stress
– attività fisica regolare
– contatto con la natura
– riduzione del sovraccarico digitale

In questa prospettiva il detox diventa un reset metabolico e neurobiologico, non semplicemente un cambiamento temporaneo della dieta”.

Il ritorno alla stagionalità

Anche la scelta degli alimenti può accompagnare questo processo. E bisogna approfittare di quello che ci regala la natura.

“In primavera tornano in tavola molte verdure amare come carciofi, cicoria, radicchio e tarassaco, tradizionalmente associate alla funzione epatica – suggerisce la Nutrizionista Dietista – Questi vegetali contengono composti bioattivi che stimolano la produzione di bile e sostengono i processi fisiologici di digestione e metabolismo dei nutrienti.

Anche le crucifere, come broccoli, cavoli e rucola, sono particolarmente interessanti dal punto di vista metabolico. Contengono composti come i glucosinolati, studiati per il loro ruolo nei sistemi di biotrasformazione epatica e nei meccanismi di difesa dell’organismo.

In questo senso il detox primaverile può essere visto anche come un ritorno alla stagionalità, scegliendo alimenti che naturalmente sostengono i processi di equilibrio del nostro metabolismo”.

Il  detox retreat

Negli ultimi anni molte persone scelgono di vivere il detox come un’esperienza guidata, allontanandosi temporaneamente dalla routine quotidiana.

Il cambiamento di ambiente, il ritmo più lento e la possibilità di lavorare contemporaneamente su alimentazione, movimento, sonno e consapevolezza mentale possono facilitare un riequilibrio più profondo.

È su questo approccio integrato che si basano i Detox Retreat del Metodo Acquaviva a Palazzo di Varignana, dove il detox non è una dieta drastica ma un percorso guidato che lavora contemporaneamente su nutrizione, metabolismo, energia mentale e qualità del sonno.

 

5 strategie intelligenti per un detox primaverile

 

Riattivare l’orologio biologico con la luce del mattino
Esporsi alla luce naturale nelle prime ore della giornata aiuta a sincronizzare il ritmo circadiano. Questo processo regola numerosi meccanismi metabolici. Compresa la produzione di cortisolo e melatonina, influenzando energia, metabolismo del glucosio ( la principale fonte di energia per le cellule umane, fondamentale per cervello e sistema nervoso)  e qualità del sonno.

Nutrire il microbiota prima di “depurare”
Un intestino in equilibrio è uno dei principali alleati dei processi metabolici dell’organismo. Fibre fermentabili, polifenoli e alimenti vegetali di stagione favoriscono la diversità del microbiota intestinale, che svolge un ruolo chiave nel metabolismo di numerose sostanze e nella regolazione dell’infiammazione sistemica.

Stimolare le vie epatiche di biotrasformazione con i vegetali giusti
Verdure amare primaverili come carciofi, cicoria e tarassaco, insieme alle crucifere come broccoli e cavoli, contengono composti bioattivi – tra cui glucosinolati e polifenoli – studiati per il loro ruolo nel sostenere le vie enzimatiche epatiche coinvolte nei processi di biotrasformazione metabolica.

Ridurre lo stress per abbassare il cortisolo
Lo stress cronico può interferire con metabolismo, immunità e equilibrio ormonale. Tecniche di respirazione, attività fisica moderata e momenti di pausa nella natura aiutano a ridurre i livelli di cortisolo e a ristabilire l’equilibrio del sistema neuroendocrino.

Creare “spazi di silenzio metabolico” durante la giornata
Piccole pause tra i pasti e momenti di digiuno metabolico fisiologico permettono all’organismo di attivare processi di regolazione energetica e di riequilibrio metabolico. Favorendo una migliore gestione del glucosio e dei processi cellulari di riparazione.

Torna in alto