Fondazione AIRC e la Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, in programma domenica 15 febbraio, Fondazione AIRC richiama l’attenzione sulle sfide ancora aperte per la cura dei tumori pediatrici. Neoplasie che, in Italia, colpiscono ogni anno circa 2.200 bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni. E lo fa rinnovando l’impegno per garantire cure più efficaci ai piccoli pazienti.

I progetti della Fondazione

Un investimento di quasi 8 milioni di euro a favore di 70 tra progetti di ricerca e borse di studio. Per sviluppare metodi di diagnosi e cura più precisi, sicuri ed efficaci per i tumori dei bambini e degli adolescenti. Tra gli studi in corso, quello sul rabdomiosarcoma pediatrico guidato dal professor Gianni Bisogno sostenuto anche grazie ai fondi raccolti da Esselunga con una campagna promossa nel 2025 attraverso il Catalogo Fìdaty. Che ha consentito di donare oltre 1,7 milioni di euro. Con il  valore raccolto sono attualmente sostenuti dieci progetti di ricerca sui tumori infantili. A questo impegno si aggiungono le donazioni di tanti sostenitori e aziende che supportano AIRC per offrire speranza di cura a tanti bambini e adolescenti e alle loro famiglie.

La complessità dei tumori pediatrici e l’urgenza della ricerca

La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi per questi tumori ha raggiunto livelli incoraggianti, oltre l’80%. Ma rimane ancora molto lavoro da fare per garantire terapie sempre più precise. Efficaci e sicure per tutti i piccoli pazienti e le loro famiglie. I tumori pediatrici includono oltre 50 diverse malattie rare che richiedono protocolli di cura altamente specializzati e approcci multidisciplinari. La loro rarità comporta difficoltà diagnostiche e ostacoli nello sviluppo di studi clinici dedicati. La collaborazione tra i diversi Centri è fondamentale per garantire diagnosi più rapide e precise e terapie mirate anche per i casi più complessi.

La ricerca guidata dal professor Bisogno

Gianni Bisogno è oncologo pediatra e ricercatore AIRC presso l’Università degli Studi di Padova e l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza (IRP). Con il progetto sostenuto grazie a un Investigator Grant AIRC, il professore e il suo gruppo puntano a sviluppare anticorpi monoclonali derivati da pazienti guariti dopo un rabdomiosarcoma pediatrico, il più frequente sarcoma dei tessuti molli in bambini e adolescenti.

“Il progetto sostenuto da AIRC ha come obbiettivo lo sviluppo di nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Soprattutto nei casi di tumori resistenti alle terapie standard in cui la prognosi è estremamente sfavorevole”, spiega il Professor Bisogno. “In oncologia pediatrica non esistono due pazienti uguali, né due tumori identici. Oggi disponiamo di strumenti diagnostici sofisticati, di terapie mirate, immunoterapie e, in alcuni casi, di terapie cellulari. Ma dobbiamo continuare a migliorare perché  la ricerca è la nostra unica possibilità per arrivare alla cura”

Dal percorso di cura alla scelta di diventare medico: la storia di Giulio

La ricerca ha un impatto concreto come testimonia la storia di Giulio, oggi specializzando in urologia a Bologna. Nel 2013, ancora adolescente, gli viene diagnosticato un rabdomiosarcoma. Il percorso di cura (intervento chirurgico, chemioterapia e radioterapia) lo porta a Padova, dove viene curato dal professor Bisogno. “Durante la chemioterapia ho fatto molta fatica, ma ho affrontato tutto come qualcosa che andava semplicemente fatto. Solo dopo, con il tempo, ho capito davvero cosa mi fosse accaduto”, ricorda Giulio. “Oggi studio medicina, so quanto sia importante la ricerca e un giorno mi piacerebbe poter contribuire in modo concreto ai progressi della scienza”.

Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – Affrontiamo il cancro. Insieme

Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di peer review, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, fa di AIRC una vera e propria “Fondazione Paese”, capace di mobilitare società civile, comunità scientifica, imprese e Istituzioni. Della Fondazione fa parte anche IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare, centro di riferimento internazionale che richiama studiosi da tutto il mondo. AIRC, inoltre, promuove la cultura della salute, diffondendo informazione scientifica, principi di prevenzione e risultati della ricerca in scuole, università, aziende e sui media. Dati aggiornati a gennaio 2026.

 

 
     

 

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