Ambiente e Stili di Vita nel rischio onco-ematologico

Il  volume raccoglie gli atti del Convegno Nazionale AIL 2024 dal titolo “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico”

 

Il cancro rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie e sociali. L’aumento dell’incidenza è legato non solo all’invecchiamento della popolazione, ma anche all’esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili. Come l’inquinamento dell’aria, del suolo e dell’acqua, oltre a comportamenti individuali non salutari.

In questo scenario, AIL intende contribuire al dibattito pubblico promuovendo una visione integrata tra politiche ambientali e sanitarie. Nel rispetto del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

 

Oltre trenta contributi autorevoli

Ecco dunque un volume (edito da FrancoAngeli e con la prefazione di Giuseppe Toro), che nasce dall’esigenza di rendere disponibili i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante la quarta edizione del Convegno AIL “Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita”, che ha messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle Istituzioni e dell’associazionismo. Con l’obiettivo di approfondire le possibili correlazioni tra inquinamento, stili di vita e rischio onco-ematologico.

A cura di Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, il volume è promosso dall’Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma. Su iniziativa dell’Onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Con il patrocinio dell’Intergruppo Parlamentare One Health.

All’interno, gli interventi di oltre trenta relatori che hanno affrontato temi centrali come l’impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei PFAS, l’alimentazione e la nutrizione. I cambiamenti climatici, l’inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, gli stili di vita sostenibili e il modello “One Health”. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze delle sezioni AIL sul territorio. E al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva.

Con questa pubblicazione AIL conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all’assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell’interesse dell’intera collettività.

Da oltre 55 anni AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, con le sue 83 sezioni provinciali e gli oltre 17.000 volontari in tutta Italia, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia. Offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione. È al loro fianco per migliorarne la qualità della vita e sostenerli nel percorso di cura.

 

 

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