Ecco i nostri consigli di lettura selezionati fra le novità che potrete trovare sugli scaffali.
Federico Menato
99+1 per l’Ospitalità
Maretti Editore
Pp 120 – 19 euro
Federico Menetto si è fatto ambasciatore, anfitrione e custode di una delle arti più essenziali dell’uomo e per l’uomo: l’arte dell’ospitalità. Lo ha fatto attraverso novantanove firme auliche, novantanove gesti. Novantanove segni che ogni giorno attraversano e modellano le nostre esperienze.
Ospitare infatti non è semplicemente accogliere. È un’azione totale, un gesto che precede la parola e spesso anticipa persino il bisogno. Ospitare significa costruire un contesto in cui la persona si sente riconosciuta, ascoltata, decifrata. Un luogo dove ogni dettaglio – la luce giusta, il passo misurato, la discrezione – diventa linguaggio.
In un’epoca dominata dalla velocità, dunque, l’ospitalità restituisce dignità al tempo. Rallenta, osserva, accoglie. Non è solo servizio impeccabile, è la capacità quasi intuitiva di leggere l’altro. Comprenderne il ritmo, rispettarne la cultura, prevederne i desideri prima che si formulino. È l’arte di creare spazi che abbracciano, sorrisi che rassicurano, parole che arrivano senza rumorosità.
L’ospitalità a 360 gradi vive nella cura silenziosa, nella presenza intelligente, nella capacità di far sentire l’ospite pienamente al centro senza invaderne il respiro. Accoglie tradizione e innovazione: tecnologie che semplificano senza sostituire il contatto umano; servizi flessibili e personalizzati; esperienze che non si ripetono mai uguali.
In definitiva, ospitare è questo. Far sentire ogni persona esattamente nel posto giusto, nel momento giusto, con la naturalezza di chi pratica un’arte antica e sempre nuova.
In questo volume Dario Loison contribuisce con il testo “Il rispetto come fondamento dell’Ospitalità”. Una riflessione che interpreta l’ospitalità come pratica quotidiana fondata su trasparenza, ascolto e attenzione alla relazione. Nel suo racconto, infatti, il rispetto diventa criterio operativo: orienta i processi interni, il modo di comunicare e la progettazione di un prodotto pensato per accogliere e creare fiducia. L’ospitalità emerge così come espressione concreta di una cultura d’impresa responsabile.
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Anna Prandoni
Fatto a fette – Come e perché il panettone ci racconta il mondo
Cinquesensi Editore
Pp 160 – 15 euro
Anna Prandoni da più di vent’anni assaggia, studia, degusta e racconta il lievitato natalizio italiano per eccellenza: il panettone. In questo saggio analizza questo fenomeno internazional-popolare diventato nel tempo un riferimento della pasticceria contemporanea. Spiegando da dove nasce, come si è evoluta la sua fama e come mai la sua storia recente sia lo specchio della società moderna. Un viaggio di pensiero e riflessione – tra i professionisti che lo preparano, le industrie che lo commercializzano e quelle che producono i suoi ingredienti – ci spiega come questo ambasciatore italiano sia ormai diventato patrimonio e metafora del mondo. Per scoprire come viene fatto, raccontato, venduto e falsificato, fetta dopo fetta.
Nel capitolo “Il panettone lombardo-veneto. Dario Loison – Visione glocal”, l’autrice ricostruisce il percorso di Dario Loison come imprenditore capace di unire storia familiare e visione strategica. Il panettone diventa il centro di un progetto che integra ricerca sulle materie prime e adesione ai Presìdi Slow Food. Accanto al prodotto emergono il ruolo del packaging come estensione del racconto e oggetto pensato per essere riutilizzato, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e una precoce strategia digitale orientata alla trasparenza e al servizio. Un modello in cui il panettone supera la stagionalità e si afferma come linguaggio identitario riconoscibile anche sui mercati internazionali.
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Cristina PencoIL PROFUMO. Una storia di seduzione e identità, fra icone e tendenze
Ed Diarkos
Pp 384 – 19,00 euro

