Pizza e glicemia: come gustarla senza problemi

Piace a tutti. E insieme alla pasta, è la regina indiscussa della nostra felicità in tavola! Inoltre, se mangiati la sera, favoriscono il sonno e il rilassamento. In più, se associali alla verdura cruda per un effetto drenante.

Il 17 gennaio è il World Pizza day. Napoletana, romana, Margherita, diavola, capricciosa… Il mondo celebra una storia lunga più di 2000 anni. Nel 2017, l’Unesco ha riconosciuto “l’arte dei pizzaioli napoletani” patrimonio immateriale dell’umanità. Ma quante volte è possibile consumarla durante la settimana? E quando mangiarla, in base alle proprie caratteristiche psico-fisiche? Può essere considerata un sostituto del piatto di pasta? Come consumarla tenendo a bada glicemia e insulina? E come prepararla facilmente in casa, senza utilizzare il forno?

A queste domande risponde la dott.ssa Serena Missori, endocrinologa e diabetologa, che ci ricorda come sia possibile consumare con tranquillità sia pasta che pizza a patto che impariamo ad avere le giuste accortezze per evitare picchi glicemici e insulinici.

La pizza inserita in modo equilibrato nella propria alimentazione non è da considerarsi uno sgarro – spiega la dott.ssa, autrice di “La dieta per glicemia e insulina” (Edizioni Lswr) – Si può tranquillamente scegliere tra un piatto di pasta e una porzione di pizza, seguendo le strategie per ottimizzare glicemia e insulina”.

 

I consigli per tenere a bada glicemia e insulina

Scegliere, come prima portata, della verdura cruda che aiuta a ridurre l’indice glicemico.
Si può optare quindi per un’insalata con verdura amara come radicchio, rughetta, cetrioli. Prepareranno la digestione e ridurranno l’indice glicemico della pizza. Si può anche condire la verdura con dell’aceto di mele o di vino, per evitare l’impennata glicemica e insulinemica.

Evita la bruschetta. Se invece non si vuole rinunciare a nessuna delle due, meglio dimezzare le porzioni. Questo sempre nell’ottica di avere la necessità (medica) di controllare glicemia e insulina.

Dopo la pizza, meglio mangiare una verdura amara ripassata in padella come la cicoria (no verdura bollita) che è ricca di fibre ed inulina utili al microbiota ed al fegato


Pizza a pranzo o a cena? 

La scelta dipende dal biotipo

Biotipo Cerebrale (ha viso triangolare, ossatura esile e muscolatura magra; è iperattivo, ansioso, con alti livelli di adrenalina e cortisolo): in ogni momento della giornata
Biotipo Bilioso (struttura equilibrata con viso ovale, muscolatura tonica e ossatura media; ha buona forza e resistenza, è stabile psico-fisicamente e recupera rapidamente dallo stress): a pranzo o a cena
Biotipo Sanguigno (viso quadrato, muscolatura robusta, ossatura forte; tende ad accumulare grasso su addome e busto, ha un temperamento vivace ma anche irascibile): a cena una-due volte a settimana
Biotipo Linfatico (costituzione più “morbida”: viso largo in basso, ritenzione idrica, adipe, gambe pesanti; tende alla sedentarietà, al sonno e ad abbuffate, con un metabolismo rallentato): a pranzo una volta a settimana o a cena ogni due settimane
Biotipi Misti: in base al biotipo prevalente.


Altre indicazioni utili per gustarla senza sensi di colpa evitando fastidi e gonfiori

1) Scegliere la pizza con lievitazione naturale e lunga. Il primo consiglio utile per gustarla con serenità è scegliere un impasto a lunga lievitazione e, se possibile fatta in casa. Non deve mancare l’utilizzo del lievito madre, per avere quindi una lievitazione naturale.

2) Prepararla in casa, al forno o in padella. Si ottengono  pizze gustose e, soprattutto, velocissime da preparare. (In fondo, la ricetta per la pizza in padella)

3) Non optare per la pizza più volte a settimana e limitare quelle troppo farcite. Il rischio è di contribuire all’eccedenza di nutrienti e di calorie e tutto ciò può impattare negativamente su glicemia, insulina e fegato.

4) Presta attenzione allo stile di vita quotidiano, che deve essere sano per l’80% del tempo. Non sarà una pizza, gustata una volta a settimana, a mandare a monte tutti i nostri piani per la salute, ma solo se per l’80% del tempo viviamo lo stile di vita più idoneo per noi.  Uno stile di vita sano non ha a che fare solo con il cibo ma anche con la mentalità evolutiva, l’attività fisica come pilastro, la cura del sonno, il rispetto dei ritmi circadiani, la cura delle emozioni, la gestione dello stress, la limitazione degli stress evitabili ecc.

5) Sceglierla anche con farina di grani antichi Con farro, per esempio, o il senatore cappelli. Sarà più digeribile.

6) Intollerante al glutine? Pptare  per pizze con farine senza glutine e in cui non siano presenti tracce di amido di mais. Può causare innalzamento della glicemia e gonfiore.

7) Intollerante al lattosio? O si vuole perdere peso? Evitare la mozzarella, che può dare gonfiore e dolore addominale e ritenzione idrica.

8) Vino o birra: cosa scegliere per accompagnarla?Evitare la birra in caso di biotipo linfatico. Ben venga un calice di vino rosso se non si sta facendo i reset ormonali-viscerali.

Pizza in padella: cos’è e come si prepara

Certo non è una pizza fatta nel forno a legna ma è di sicuro più sana e buona delle pizze surgelate. È facile e veloce da preparare, quindi è una soluzione ideale per i momenti di emergenza, quando non si sa cosa mettere in tavola.
In questa ricetta ti suggerisco una pizza realizzata con farine senza glutine. In questo modo è molto digeribile ma anche saziante. Se vuoi, però, puoi utilizzare le farine che preferisci.

Ingredienti per 2 porzioni

  • 180-200 g di farina di riso o saraceno o avena o mix
  • 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva+ 1 tenuto da parte
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di polvere lievitante istantanea per salati
  • 70-80 ml di acqua tiepida

Ingredienti per la farcia:

  • salsa di pomodoro 200 ml
  • origano
  • 2 cucchiai di capperi
  • 3 filetti di acciughe
  • 20 olive nere
  • 100 g di ricotta di siero di pecora o mucca o capra

Preparazione

In una ciotola impastare velocemente con le mani la farina, il sale, il lievito istantaneo aggiungendo poca acqua alla volta sino a formare una palla liscia. Puoi decidere se preparare una unica pizza grande o di dividere l’impasto in base alle necessità dei commensali. Ungere una padella ampia o una crepiera. Stendere l’impasto con le mani direttamente sulla padella. Cuocere a fuoco medio per 3-4 minuti avendo cura di mettere un coperchio a cupola. Poi capovolgere la pizza e cuoci altri 2 minuti. Capovolgerla di nuovo e aggiungere il condimento scelto. In questo caso  pomodoro, origano, acciughe, capperi e olive. Cuocere con il coperchio per circa 2-3 minuti. Servire aggiungendo fiocchetti di ricotta.

 

Torna in alto