La fango balneoterapia con acqua sulfurea salsobromoiodica, come quella di Terme di Sirmione, è un trattamento naturale in grado di affiancare la cura farmacologica e supportare il miglioramento dei sintomi, come confermato da numerosi studi clinici.
Con l’arrivo dei mesi più freddi, chi soffre di patologie reumatiche e osteoarticolari può avvertire un peggioramento di dolore, rigidità e mobilità articolare. Tra queste condizioni, artrosi, artrite, fibromialgia, lombalgie e cervicalgie croniche risultano particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici.
L’artrosi: prevalenza e sensibilità al clima
Tra le malattie reumatiche, l’artrosi è la più diffusa ed è particolarmente influenzata dalle variazioni di temperatura e umidità. Nelle articolazioni affette da artrosi si osserva una perdita significativa di zolfo e una riduzione dell’acido condroitinsolforico nella cartilagine.
La componente sulfurea dell’acqua termale agisce come terapia complementare, contribuendo a:
- migliorare la qualità della cartilagine;
- ridurre l’infiammazione articolare;
- rallentare i processi degenerativi tipici della patologia.
Meccanismi d’azione della fango balneoterapia
Il trattamento esercita benefici attraverso un’azione combinata fisica, chimica e microbiologica:
- Azione fisica: il fango maturo trattiene il calore, favorendo vasodilatazione, migliorando la circolazione e generando effetto analgesico e decontratturante. Nei mesi invernali, questa azione risulta particolarmente efficace nel ridurre rigidità e dolore.
- Azione chimica: la componente sulfurea ritarda la degenerazione cartilaginea, mentre oligoelementi come calcio e stronzio sostengono il metabolismo osseo e contribuiscono alla prevenzione dell’osteoporosi.
- Azione microbiologica: la maturazione dei fanghi nell’acqua sulfurea favorisce lo sviluppo di un microbioma termale unico. Batteri come il Cianobacterium Aponinum e altri termofili coinvolti nel ciclo dello zolfo sintetizzano lipidi naturali antinfiammatori, aumentando l’efficacia del trattamento sulle patologie reumatiche.
I benefici
Studi clinici e revisioni sistematiche evidenziano che la fango balneoterapia:
- riduce dolore e rigidità articolare;
- migliora la mobilità e la funzionalità articolare;
- può ridurre la necessità di farmaci sintomatici;
- favorisce un generale miglioramento della qualità di vita, soprattutto nelle fasi croniche delle patologie reumatiche.
L’idrogeno solforato (H2S) ha effetti antinfiammatori e antiossidanti e può sopprimere la produzione di mediatori dell’infiammazione da parte delle cellule immunitarie come i macrofagi e linfociti T.
“La terapia termale rappresenta oggi una risposta terapeutica di comprovata efficacia nella gestione delle patologie reumatiche e osteoarticolari, ma oggi è poco conosciuta e utilizzata,» dichiara il Dr. Emanuele Clò, Direttore Sanitario di Terme di Sirmione. “Questo accade in parte perché i benefici sono complessi e poco noti, il percorso di cura richiede del tempo (in media 12 giorni), e in parte perché la medicina tradizionale tende a privilegiare approcci farmacologici.”
La fango balneoterapia è una terapia naturale, non invasiva e ben tollerata, disponibile anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Rappresenta un approccio complementare che può contribuire al benessere complessivo dei pazienti. Ripetendo i cicli a distanza di 6 o 12 mesi, i benefici sono prolungati e duraturi.
Il Servizio Sanitario Nazionale riconosce 1 ciclo di 12 sedute di fangoterapia (con o senza bagno) in 12 giorni in un anno per patologie osteoartrosiche e reumatiche. Per usufruire di tali cure convenzionate è necessario che il proprio medico di base riporti sulla ricetta rossa “ciclo di fanghi e bagni terapeutici” con diagnosi specifica.

