Fontina in festa a Milano dal 3 al 16 novembre

Il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina ha reso note le date della quinta edizione di FontinaMI, in programma in dodici ristoranti milanesi per due settimane, da lunedì 3 a domenica 16 novembre 2025.

È il  formaggio simbolo della Regione più alta d’Italia, prodotto solo con tre ingredienti.  sale, caglio e latte intero crudo appena munto delle bovine di razza valdostana autoctona.

Ed è sempre solo all’interno della regione che avviene la produzione, la stagionatura e il confezionamento del formaggio. Ciò ha permesso alla Fontina di essere inserita nel 1996 nella lista dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta dell’Unione Europea e ottenere così,  28 anni fa, il marchio DOP (Reg.CE n. 1107/96).

Con 400 mila forme prodotte in media all’anno e un valore al consumo di oltre 50 milioni di euro, la Fontina è l’8° formaggio di latte vaccino per importanza tra i formaggi DOP italiani e tra i pochissimi ad essere prodotto esclusivamente con latte bovino crudo, fresco e intero.

Tre prodotti di montagna, ma diversi per aroma, colore, consistenza e palatabilità

 

FONTINA DOP

Prodotta tutto l’anno, la la crosta marrone chiaro, pasta di colore giallo paglierino tenue, morbida e fondente, al palato risulta dolce, aromatica con prevalenti sentori lattici (latte, burro, burro fuso).

FONTINA DOP LUNGA STAGIONATURA

Viene affinata in grotta per un minimo di 180 giorni durante i quali i sapori si esaltano donando alla Fontina un gusto più intenso e aromatico. Le forme hanno la crosta marrone tendente allo scuro, pasta di colore giallo intenso, morbida e fondente, al palato risulta avere note aromatiche legnose e lattiche più intense e persistenti.

FONTINA DOP ALPEGGIO

Definito “ il prodotto caseario d’eccellenza più alto d’Europa”, questo particolare tipo di Fontina DOP è il più antico. Da Giugno a Settembre, negli alpeggi della Valle d’Aosta fino a 2700 metri di altitudine, le mucche di razza valdostana pascolano libere nutrendosi di erbe fresche e fiori di montagna. Il latte appena munto viene trasformato direttamente in loco, nelle casere di alpeggio, per mantenerne inalterate le caratteristiche organolettiche uniche derivanti dalla flora di alta montagna. Questa è la “Fontina DOP Alpeggio”. Le forme presentano una crosta marrone chiaro, la pasta ha colore giallo paglierino intenso, dovuta all’alimentazione delle bovine, ed è morbida e fondente. Al palato risulta dolce e aromatica grazie ai sentori erbacei (fiori di montagna, erba fresca, ecc..) che si aggiungono ai sentori lattici tipici della Fontina.

 

Un formaggio ricco di proprietà nutrizionali 

 

La Fontina DOP è uno dei pochi formaggi italiani ad essere prodotto esclusivamente con latte intero appena munto, crudo (non trattato termicamente) proveniente da una sola mungitura. Il latte crudo è particolarmente ricco di vitamine, proteine e fermenti lattici vivi ed è in grado di fornire all’organismo ingenti quantità di calcio e ferro.

Si tratta, inoltre, di un latte freschissimo perché va lavorato entro due ore dalla mungitura.

La Fontina DOP, dunque, nasce da un latte ricco in principi nutritivi non sottoposto né a scrematura né a pastorizzazione per conservare intatte tutte le sue proprietà. Dal punto di vista nutrizionale, 100 gr forniscono un apporto calorico medio di 360 kcal, che può essere bruciato con una passeggiata di 40 minuti circa.

Nella Fontina DOP si ritrovano concentrati i componenti del latte, tranne il lattosio pressoché assente dato che la maggior parte rimane nel siero e quella restante è fermentata dai batteri lattici. Contiene grandi quantità di fermenti lattici vivi, paragonabili a quelli dello yogurt. E non contiene glutine.

100g di Fontina DOP contengono la stessa quantità di colesterolo di una porzione di carne magra di pari peso e circa di 6 volte meno di un uovo. Il calcio costituisce l’87% della dose giornaliera raccomandata. Il rapporto Calcio/Fosforo, di poco superiore a 1, è considerato molto favorevole per un corretto mantenimento della concentrazione di calcio nell’organismo umano (omeostasi).

Anche il contenuto di vitamine A (importante per la vista, la crescita, il miglioramento delle difese immunitarie e come antiossidante) e B2 (che favorisce il metabolismo energetico) è piuttosto elevato ed è pari, in entrambi i casi, a poco meno di 1/3 della razione giornaliera raccomandata.

 

La Fontina scende in campo in 12 ristoranti milanesi

 

Ritorna l’evento in collaborazione con l’alta ristorazione milanese che, in ogni edizione, propone la Fontina DOP in una veste inedita e creativa declinata in una serie di piatti inediti. I ristoranti aderenti di questa  5 edizione sono: Bela Tusa (zona Isola), Bottega Lucia (Wagner), Bu:r di Eugenio Boer (Crocetta), CIZ Cantina &Cucina (Risorgimento), Daniel Canzian (Moscova), Il Liberty (Garibaldi), Innocenti Evasioni (Triennale), Locanda alla Scala (Brera), Osteria Brunello (Garibaldi), RAW Restaurant (Porta Romana), Ratanà (Isola), Stendhal (Brera).

 Gli chef, tra cui Tommaso Arrigoni, Cesare Battisti, Eugenio Boer, Andrea Provenzani e Danial Canzian, interpreteranno alla loro maniera le tre tipologie: Fontina DOP, Fontina DOP Alpeggio e Fontina DOP Lunga Stagionatura. I clienti che sceglieranno i piatti creati per l’occasione, contrassegnati in menu dal logo del Consorzio, riceveranno un assaggio di Fontina in purezza, tra cui quella prodotta in alpeggio questa estate e un amuse-bouche offerti dal Consorzio.

Un evento dedicato a tutti gli amanti di uno dei formaggi DOP italiani più amati e conosciuti. Ma anche per farlo apprezzare a chi non lo conosce. Un’occasione unica per scoprire nuove consistenze, abbinamenti estremi.

Per partecipare all’evento “FontinaMI” occorre prenotare il proprio tavolo contattando direttamente i locali aderenti.

In cucina

 

La Fontina DOP può essere utilizzata tutto l’anno come formaggio da tavola oppure in preparazioni semplici che ne esaltino la scioglievolezza come la celebre fonduta o, ancora, in piatti più elaborati e gourmet.

Si sposa bene con un miele delicato come il millefiori, una confettura di pomodori verdi o un prodotto del bosco come le castagne, anche in versione marron glacè. La dolcezza dell’uva, dei fichi, delle pere, ma anche il sapore più acidulo dei frutti di bosco e delle mele, esalta per contrasto il gusto della Fontina DOP, soprattutto quella di alpeggio. D’estate può essere aggiunta a cubetti o a bastoncini per arricchire insalate agrodolci di verdura e frutta

Nelle stagioni più fredde, è un classico l’abbinamento coi funghi, soprattutto porcini, sia accompagnati dalla polenta che nel risotto o ancora in torte salate e nelle vellutate, dove la sua capacità di fondere col calore è una vera coccola per il palato. Può essere accostata alla zucca in tutte le sue possibili versioni. Confettura, arrosto, purea, flan, torte salate, minestre, vellutate, gratin, paste. Inoltre, la Fontina DOP si sposa benissimo ad ogni preparazione a base di verdure.

Si abbina a vini bianchi, rossi e leggeri rosati in particolare a quelli valdostani.

Una volta tagliata va riposta nella zona meno fredda del frigorifero avvolgendo la fetta con pellicola trasparente. Oppure con carta oleata per alimenti, avendo cura di farla aderire bene sulla parte tagliata del formaggio, in modo da preservarne l’umidità iniziale.

Una ricetta della tradizione valdostana: FAVÒ, IL PIATTO PRINCIPE DI OZEIN

 

Tutti conoscono la fonduta, ma questa ricetta tradizionale è considerata una delle specialità più gustose della Valle d’Aosta. Si tratta di una zuppa, a base di fave e formaggio dal gusto speziato e dolce allo stesso tempo, tipica della località di Ozein di Aymavilles, a pochi chilometri da Aosta, apprezzata soprattutto come piatto invernale. Il pane nero, o pan ner, occupa un posto di rilievo nella tradizione della Valle d’Aosta, caratterizzata dall’assenza di frumento. Per celebrare questa ricetta il 30 e il 31 luglio viene organizzata una sagra nel borgo di Ozein.

Ingredienti per 4 persone

400 g di maccheroni (ditalini rigati)
250 g di Fontina DOP
150 g di burro
Un ciuffo di erba cipollina
2 fette di pane nero
400 g di fave fresche sgranate
Sale e pepe

Procedimento

Tuffate le fave in abbondante acqua salata in ebollizione; dopo 3-4 minuti aggiungete i ditalini e portateli a cottura mescolando di tanto in tanto. Mentre cuoce la pasta private la Fontina della crosta e tagliatela a cubetti di 1 cm; tagliate finemente l’erba cipollina e sbriciolate grossolanamente il pane nero. Poco prima del termine di cottura della pasta fate fondere il burro in una larga padella antiaderente e fatevi soffriggere l’erba cipollina e il pane finché risulterà croccante e dorato. Scolate pasta e fave, trasferitele in una grossa ciotola e mescolatele con la Fontina a cubetti. Condite la pasta con il burro e il pane dorato, rimettete tutto in padella, spolverizzate con una macinata di pepe; mantecate per qualche istante sul fuoco e servite subito.

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