La qualità dell’aria negli ambienti scolastici è un tema di crescente rilevanza per la salute e il benessere di studenti e docenti. Nasce da qui il progetto necessARIA. Con l’obiettivo di trasformare il problema della IAQ (Indoor Air Quality) in un’opportunità che consenta di attivare la cooperazione tra il settore della sanità, degli enti pubblici e della scuola.
NecessARIA integra l’esigenza di analisi, promozione, sviluppo, collaborazione e condivisione delle competenze e delle politiche sul tema della qualità dell’aria, allo scopo di garantire la salute delle persone all’interno degli ambienti di vita e di lavoro.
A partire dagli edifici scolastici, migliorare la qualità dell’aria si tradurrà in un beneficio per tutta la vita sulla salute degli studenti, del personale docente, tecnico amministrativo, del personale di ditte esterne e non. Anche nell’ottica dell’inclusione. Il progetto mira inoltre a sviluppare soluzioni tecniche e tecnologiche, classificare e parametrizzare il patrimonio costruito che può fornire casi pilota per operare concretamente al miglioramento della salute degli occupanti.
I dettagli del progetto
Il progetto “necessARIA” coinvolge realtà territoriali del nord, centro e sud Italia con caratteristiche climatiche diverse anche all’interno delle stesse regioni e province, di fatto è quindi rappresentativo di tutto il territorio nazionale. Finanziato dal Ministero della salute nell’ambito del Piano Nazionale Complementare “Salute, Ambiente, Biodiversità, Clima”, coinvolge edifici scolastici montani in climi rigidi (Provincia di Bolzano e Regione Abruzzo), edifici di pianura, edifici scolastici sul mare (Regione Marche, Abruzzo e Puglia), edifici appartenenti alle realtà metropolitane (Roma, Bari) e edifici in contesti rurali.
Obiettivo: trovare soluzioni per il ricambio dell’aria permetterà di replicare in tutte le scuole d’Italia le migliori soluzioni per garantire la salute e l’efficienza energetica di studenti, insegnanti e personale scolastico. Attraverso una dettagliata valutazione delle analogie e delle differenze tra gli edifici scolastici e altre destinazioni d’uso (edifici residenziali e per uffici) i risultati del progetto saranno trasferiti e adattati. Il trasferimento delle conoscenze alle altre destinazioni d’uso prevede anche la valutazione dei costi, della IAQ e delle ricadute sulla salute degli occupanti.
La promozione, lo sviluppo e il supporto alle politiche e alle normative europee e nazionali sull’efficientamento energetico nell’edilizia, in relazione ai rischi sanitari associati alla qualità dell’aria indoor e alla salute umana, garantisce proprio la più ampia estendibilità ai risultati del progetto coerentemente con gli obiettivi del programma.
Primi risultati: l’esperienza delle Marche
I primi risultati, frutto di una ricerca dell’Università Politecnica delle Marche fatta nelle scuole della regione (pioniera in questo ambito), denotano che il ruolo della ventilazione meccanica controllata è cruciale per ottenere una buona qualità dell’aria interna.
La Regione Marche è stata coinvolta nel progetto necessARIA mettendo a disposizione i dati provenienti dall’investimento di 10 milioni di euro per dotare 2.500 aule di impianti di questo tipo. Con l’obiettivo di migliorare la salubrità degli ambienti scolastici frequentati da oltre 34mila ragazzi attraverso il ricambio d’aria, a seguito delle problematiche emerse nel periodo pandemico.
Il Professor Costanzo Di Perna dell’Università Politecnica delle Marche conferma: “Da questi risultati è possibile affermare che il ruolo della ventilazione meccanica è fondamentale e che la ventilazione naturale da sola non è sufficiente.
I benefici non si limitano alla salute: come evidenziato da Marco Giuliani, docente di Economia Aziendale presso l’Università Politecnica delle Marche, la riduzione della diffusione delle patologie ha generato un significativo abbattimento dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale e per il sistema produttivo: “L’analisi preliminare si basa sui dati demografici e sociali raccolti con riferimento a 34 scuole della Regione Marche con il supporto delle scuole stesse e sui dati tecnici relativi a 194 scuole. Pertanto i benefici economici complessivi ottenuti nell’arco della vita utile dell’investimento risultano superiori ai costi sostenuti per l’acquisto, l’installazione, il funzionamento e la manutenzione degli impianti.
Le Marche sono state una regione pilota del progetto necessARIA. Afferma l’assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Regione Marche Francesco Baldelli: “Le prime ricerche hanno dimostrato che, se correttamente applicata, questa tecnologia è in grado di abbattere la diffusione non solo del COVID-19 ma di tutti i virus a trasmissione aerea. Con una riduzione fino all’80%. Questa soluzione avrebbe potuto evitare la chiusura delle scuole, garantendo ai nostri ragazzi la possibilità di continuare a studiare in presenza. Mantenendo rapporti sociali fondamentali con i loro coetanei e insegnanti. La scuola, infatti, non è solo un luogo di apprendimento, ma un pilastro formativo essenziale per la crescita dei nostri giovani”.
“Oggi – conclude Baldelli – la Regione Marche vuole estendere questo sistema innovativo non solo agli istituti scolastici, ma a tutti gli edifici pubblici. L’obiettivo è offrire alle nostre comunità ambienti più sicuri, sani e socialmente vivibili, dai municipi agli ospedali. Garantendo un livello di tutela della salute mai raggiunto prima. Investiamo nel ‘Fattore Q’ il fattore qualità, non solo nelle scuole ma anche negli ospedali con l’Architettura del Benessere. Stiamo investendo oltre un miliardo di euro per riformare la sanità di questa regione e lanciarla finalmente. Correggendo gli errori del passato, verso il 3o millennio”.
L’esperienza maturata esplorando, analizzando e monitorando le VMC installate nella Regione Marche è stata valorizzata nel progetto necessARIA per produrre un modello di bando. Con requisiti specifici per le installazioni. Sono state collegate 35 aule scolastiche a servizio di impianti di ricambio dell’aria al fine di migliorare la salute e la produttività degli occupanti. Le installazioni sono state realizzate al nord, centro e sud. In Provincia di Bolzano (12 aule), in Abruzzo (5 aule) e in Puglia (18 aule). Attualmente le scuole coinvolte sono oggetto di monitoraggio, indagini (strumentali e soggettive). Applicando la procedura di misura condivisa ad inizio progetto.
Investire nei sistemi di ricambio d’aria nella scuola
I dati raccolti durante il progetto necessARIA hanno confermato le aspettative iniziali riguardo alle criticità della qualità dell’aria negli ambienti scolastici. Afferma Luca Verdi, Direttore del Laboratorio Analisi aria e radioprotezione della Provincia di Bolzano e coordinatore del progetto: “Le misurazioni hanno dimostrato che durante il periodo invernale le scuole prive di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) presentano livelli di CO2 elevati. Che superano i limiti raccomandati dalle norme tecniche di settore. I dati hanno evidenziato che nella stagione fredda il problema si aggrava.
Tenendo le finestre chiuse per evitare di disperdere il calore quindi si impedisce un ricambio d’aria adeguato. Questi risultati hanno validato l’ipotesi di partenza che identificava negli ambienti scolastici tradizionali un serio problema di qualità dell’aria. Confermando la necessità di interventi strutturali. Questi dati forniscono quindi una solida base scientifica per giustificare investimenti in sistemi di ricambio dell’aria nelle scuole. Dimostrando l’urgenza di affrontare questa problematica per garantire ambienti di apprendimento salubri”.
Continua Luca Verdi: “Gli insegnanti e i dirigenti scolastici hanno dimostrato interesse verso gli obiettivi del progetto. Riconoscendone l’importanza per il benessere degli studenti e della comunità scolastica. In una classe quarta di una secondaria di secondo grado è stata realizzata una attività didattica di analisi dei dati per determinare le situazioni di criticità nell’utilizzo e gestione delle aule. Raccogliendo un riscontro positivo dagli studenti. Il personale scolastico ha messo a disposizione tempo prezioso per partecipare alle attività formative, alle diverse fasi di implementazione del progetto. Questa risposta positiva rappresenta un elemento fondamentale. Dimostrando come la collaborazione tra istituzioni educative e progetti innovativi possa generare risultati significativi per il territorio e la comunità”.
La prevenzione ambientale per la salute delle persone
Il Prof. Umberto Moscato, docente dell’Università Cattolica Roma-Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS, sottolinea l’importanza della qualità dell’aria: “Progetti come necessARIA favoriscono il benessere della persona, prevenendo le patologie diffusive e/o croniche o cronico- degenerative nel rispetto dell’ambiente. Favorendo un minore inquinamento dello stesso. Basti vedere il risparmio energetico che impianti di climatizzazione efficaci ed efficienti possono rappresentare nei confronti di ambienti energivori come quelli scolastici. E sono fondamentali nel sensibilizzare nei confronti del “climate change” e dell’inquinamento ambientale in generale >
Per quanto riguarda la salute, la comunità scolastica è uno degli elementi rappresentativi di come sia importante una efficace valutazione, verifica e attuazione pratica della prevenzione e di risoluzioni scientificamente corrette ed evidenti in seguito a studi sperimentali.
“La pandemia da Covid-19 ci ha insegnato di come siano importanti sistemi tecnico-impiantistici ed una cultura o consapevolezza delle criticità ambientali. Per ridurre od eliminare il rischio. – continua il prof. Moscato – Il cuore della progettualità sta nella comunicazione dell’importanza della prevenzione ambientale come effettore primario dello stato di salute della persona. Nell’informazione della collettività all’attenzione verso il significato integrato e sistemico della “conservazione” dell’ambiente quale effettore verso la salute propria e degli ecosistemi. E nella formazione non solo di studenti e docenti, quanto di impiantisti, tecnici, dirigenti, decisori politici all’importanza di sensibilizzare ed educare all’ambiente ed alla salute. In modo appropriato, etico, coerente e razionale”.
“Il progetto ha tra i suoi scopi quello di definire linee di indirizzo utili a strutturare politiche educative e sanitarie innovative. Considerando le potenzialità di un efficace controllo microclimatico all’interno degli ambienti scolastici. – aggiunge il Prof. Moscato – Evidenziando l’efficacia ed il valore di un efficace ricambio d’aria e di una ventilazione efficiente utili a diluire qualsiasi contaminante. Sia esso di tipo chimico, fisico che microbiologico. Contribuendo, così, a ridurre il rischio di contagi e/o contaminazioni nell’indoor. Promuovendo conseguentemente la riduzione, sino all’eliminazione, del rischio di patologie respiratorie (allergie, asma, virus, ecc..), da contatto o ingeriti indirettamente.
Tali linee di indirizzo possono essere utili, inoltre, a decisori politici per le loro scelte basate su evidenza scientifica. Ma anche per emanare linee guida anche in ambito tecnico-progettuale tali da consentire a progettisti, architetti, ingegneri. Ed altri operatori in ambito scolastico, di coniugare le norme tecniche con l’evidenza sanitaria di efficacia e prevenzione delle malattie. Non ultimo, educare i futuri fruitori di tecnologie impiantistiche ad utilizzarle, sin da adolescenti, in modo corretto e salutare. Grazie alla maggiore informazione e formazione sia degli stessi discenti che dei loro docenti e dei genitori/nonni (o meglio dei “school-giver”)”.
