Fondazione G.B. Bietti: un progetto col sostegno di Enel Cuore

È  operativo all’IRCCS Fondazione Bietti, il modulo di tomografia OCT integrato al microscopio chirurgico per interventi oftalmologici ad alta complessità. Nei prossimi 5 anni, quindi, sono previsti più di 600 interventi annui grazie alle nuove tecnologie disponibili.

 

Un passo decisivo verso l’oftalmologia del futuro ha il nome di IRCCS Fondazione G.B. Bietti per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia ONLUS. La Fondazione è da sempre punto di riferimento nazionale e internazionale nella ricerca e nella cura delle malattie oculari sostenuta da Fondazione Roma. È  partito, infatti, un ambizioso progetto tecnologico realizzato grazie al contributo di Enel Cuore, la Onlus del Gruppo Enel.

La nuova iniziativa, che ha visto l’acquisto di un modulo di tomografia a coerenza ottica (OCT) intraoperatoria da integrare al microscopio chirurgico Leica Proveo 8, permetterà dunque di potenziare la precisione e l’efficacia degli interventi di microchirurgia oculare. Con importanti benefici per i pazienti più fragili e complessi.

L’integrazione dell’OCT nel contesto chirurgico rappresenta una delle evoluzioni più promettenti dell’oftalmologia contemporanea. Si tratta dunque di un sistema in grado di acquisire immagini dettagliate in tempo reale durante l’intervento, offrendo al chirurgo una mappa visiva microscopica delle strutture oculari, con risoluzione molto elevata.

L’utilizzo di questa tecnologia presso la sede operativa della Fondazione Bietti – ossia l’Ospedale Britannico di Roma – si concentrerà su circa 600 interventi annui di alta complessità. Tra cui chirurgia maculare, retinopatia diabetica, distacchi di retina, trapianti lamellari di cornea e chirurgia mininvasiva del glaucoma.

L’iniziativa, che avrà una durata di 5 anni, punta a:

  • Incrementare il tasso di successo anatomico degli interventi
  • Aumentare la percentuale di trapianti lamellari con tempi di recupero più brevi
  • Favorire l’impiego di impianti microdrenanti nel glaucoma, meno invasivi rispetto alle tecniche tradizionali

Il monitoraggio dei risultati sarà continuo e basato su indicatori clinici oggettivi. Con l’obiettivo di generare impatto tangibile sulla qualità della vita dei pazienti e sulla sostenibilità dei percorsi assistenziali.

 

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