Un italiano su due (54%) lo apprezza per le sue qualità antibatteriche naturali, la colazione è il momento di consumo d’elezione per 7 italiani su 10 ma c’è chi lo usa nello spuntino di metà mattina (15,9%) o metà pomeriggio (37,1%). Un 55,4% lo sceglie come “coccola” a casa, in totale relax. Lo rivela la ricerca “Gli Italiani e il miele”commissionata dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ad Astraricerche per indagare il rapporto degli italiani con il nettare degli dèi.
E per rispondere alla curiosità di saperne di più, arriva la guida sugli utilizzi ancora sconosciuti.
Nonostante l’alta frequenza di consumo, dunque, gli italiani non si considerano esperti conoscitori di miele: solo 4 italiani su 10 dichiarano di conoscerlo abbastanza o molto (con un esiguo 5,2% che lo conosce approfonditamente), mentre circa un ¼ della popolazione italiana lo conosce poco o per niente. Tra gli aspetti meno conosciuti, le varie tipologie di miele così diverse tra loro (oltre 60 e ognuna vanta proprietà diverse). I consumi si indirizzano sul millefiori (64,2%), sul miele di acacia (51,9%), e a seguire il miele di castagno (30,2%), quello di agrumi (22,4%), il miele di eucalipto (18.1%).
La presenza di miele come ingrediente in un prodotto alimentare rispetto all’impiego di altri ingredienti (zucchero, sciroppi, dolcificanti alternativi) è riconosciuto come un valore aggiunto in fase di acquisto per quasi l’80% degli italiani e per ben il 40% è un dettaglio che orienta la scelta di acquisto.
“Gli italiani hanno incrementato il consumo di miele nell’ultimo anno – afferma Raffaele Terruzzi, Presidente del Gruppo Miele di Unione Italiana Food, Presidente dei confezionatori italiani di miele – Sono tutti dati positivi che riempiono d’orgoglio l’industria italiana del miele che lavora da sempre per garantire che solo i migliori mieli nazionali ed esteri arrivino sulle tavole dei nostri connazionali, grazie a controlli accurati che garantiscono l’elevata qualità del prodotto, a tutela della reputazione delle aziende”.
Perché gli italiani amano il miele? Le ragioni risiedono soprattutto nelle sue proprietà benefiche: più di 5 italiani su 10 (55%) lo apprezzano per le sue qualità antibatteriche naturali, contro il 51% del campione che lo sceglie perché è naturale e privo di additivi, mentre il 47,9% lo ama perché è buono e il 42% lo preferisce ad altri dolcificanti per le sue proprietà nutrizionale.
Se da un lato, tra le situazioni preferite del consumo di miele c’è l’utilizzo quando si hanno problemi alle vie respiratorie e non ci si sente bene (64,2%), c’è un 55,4% che lo sceglie come “coccola” quando si è a casa, in totale relax. Mentre per il 32,4% la situazione preferita è legata alla pratica dello sport con il bisogno di maggiore energia. Infine, un 22,3% lo sceglie per restare leggero e un 8,4% se è a dieta. In che modo viene impiegato? Soprattutto come dolcificante nelle bevande (54,5%), spalmato su pane o fette biscottate (46,9%) o anche così come è, al cucchiaio (38,1%). Viene utilizzato inoltre nella preparazione di dolci (34,9%), con i formaggi (33,6%), nello yogurt (29,6%) e meno nella preparazione di secondi di carne o pesce (7,1%).
Vitamine e sali minerali lo rendono prezioso per l’organismo: è questo l’aspetto più apprezzato da circa sei italiani su dieci (57,3%). Ma tutti sono d’accordo sul ruolo importante che ricopre all’interno dell’alimentazione: è un elisir di salute, grazie ai suoi benefici e proprietà per l’organismo (89,9%) è un antiossidante naturale, perché contiene vitamina E (89,5%), è un antimicrobico e antisettico naturale(78,1%), fa bene all’umore, contiene il triptofano che aiuta la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore (85,0%). Infine, la maggioranza sa che il miele è un alleato degli sportivi come alimento pre e post allenamento (68,6%), perché è energetico e consente di recuperare subito le forze mentre il 31,3% dichiara che lo terrà presente in futuro. Piace, poi, perché versatile, si adatta a tante preparazioni dolci o salate (28,6%) e pratico, in poco tempo garantisce un apporto nutrizionale notevole (25,1%).
L’utilizzo del miele in cucina riguarda prevalentemente l’impiego nella preparazione dei dolci (74,4%) o come accompagnamento dei formaggi (70,0%). Meno conosciuta la possibilità di utilizzarlo per la preparazione dei pasti, ad esempio per glassare la carne durante la cottura (30,9%), per preparare salse e condimenti(27,2%), per marinare carne e pesce (21,1%) o come ingrediente nei cocktail (15,3%). Decisamente più conosciuti gli usi alternativi: l’impiego medicamentoso per sedare la tosse, calmare il mal di gola, medicare ferite e punture di insetti (65,6%), l’utilizzo nell’industria farmaceutica (50,4%), nella cosmesi (45,5%) e negli integratori alimentari (41,8%). Ma sono ancora tanti gli aspetti da approfondire e conoscere meglio, come le diverse tipologie esistenti (47,1%), le modalità di utilizzo nella ricettazione (38,5%), la provenienza (35,0%), le proprietà nutrizionali (28,4%), come viene prodotto (27,6%).
Sapevate che? …. Il VADEMECUM DI UNIONE ITALIANA FOOD, TRA FALSI MITI E FAKE NEWS
Il miele non scade mai e la cristallizzazione è un processo del tutto normale ma in molti non lo sanno. Perché il miele possa essere definito tale non si può aggiungere altra sostanza o ingrediente. Non solo: in cucina sono ancora tanti gli utilizzi sconosciuti. Proprio per guidare il consumatore in un’immersione nell’affascinante mondo del miele, Unione Italiana Food ha ideato un piccolo vademecum con le 10 cose forse ancora sconosciute sul miele. Nonostante, infatti, oltre il 54% degli italiani consumi miele almeno una volta a settimana, solo il 40% si considera un buon conoscitore.
Tra le varie curiosità, il fatto che il miele sia molto più di un semplice dolcificante: è un alimento prezioso, ricco di proprietà benefiche e legato alla tradizione. Solo in Italia se ne registrano circa 60 tipi diversi, mentre a livello globale potremmo parlare di circa 300 tipologie, ognuna estratta da un diverso tipo di fiore o albero da cui l’ape raccoglie il polline e ognuna con le sue peculiarità.
In cucina, il miele si rivela sorprendentemente versatile: oltre a dolcificare, può essere utilizzato per marinare, glassare, creare salse e persino arricchire cocktail. Non ha scadenza e, se conservato correttamente, rimane commestibile per un tempo praticamente infinito per via della sua particolare consistenza. Ripercorrendo la sua storia invece, probabilmente una delle curiosità più interessanti sul miele è che non tutte le api sono in grado di produrlo. In natura esistono più di 20.000 specie di api diverse e tra queste, le api che producono più miele sono le Apis Mellifera in Europa e l’Apis Cerana nei Paesi extra UE, mentre molte altre non ne producono neppure un milligrammo.
Tra le curiosità che non tutti sanno, che grazie alle sue proprietà antibatteriche, il miele è anche un valido alleato per disinfettare piccole ferite e favorire la guarigione dei tessuti.

