Il Rapporto annuale sulle donazioni e i trapianti in Italia a cura del Centro nazionale trapianti (Cnt) ha fatto registrare un record: nel 2024 sono stati raggiunti risultati record: 2.110 donazioni (+2,7% sul 2023) e 4.692 trapianti (+5% sul 2023).
“Siamo orgogliosi di sentire dati così importanti – dichiara la presidente di AIDO nazionale, Flavia Petrin –. Al di là del doppio primato raggiunto, osserviamo il consolidamento di un trend cominciato già negli anni scorsi e che aveva visto ottimi risultati nel 2023, peraltro in coincidenza con il nostro cinquantesimo anniversario. Il tema della donazione a fini di trapianto si sta sempre più diffondendo nella popolazione: abbiamo sempre sostenuto l’importanza che ogni persona si ponga la questione e possa decidere in maniera informata e consapevole. Questo è l’obbiettivo principale di AIDO e per parte nostra continueremo a lavorare pancia a terra per promuovere la cultura del dono”.
Tuttavia, i numeri dei pazienti in attesa sono ancora alti. Ancora circa 8 mila persone sono in attesa dell’organo salvavita e un altro fronte su cui lavorare è quello delle opposizioni che in Italia riguardano una persona su tre; nel Sistema informativo trapianti che in questo momento, su 21,4 milioni di espressioni, ci sono 15 milioni di consensi e 6,4 milioni di “no” alla donazione.
“Dobbiamo fare ancora di più e meglio per entrare in relazione con la popolazione – sottolinea Petrin – Il nostro compito è quello di spiegare le ottime motivazioni che giustificano la scelta di donare, che è un atto di straordinaria rilevanza perché consente di ridare la vita a chi purtroppo non ha altre alternative di cura. Solo con un intervento sempre più capillare sul territorio, potremo fare informazione e formazione veicolando ancora di più il messaggio della donazione: non possiamo permetterci che neanche una sola persona venga a mancare in attesa del trapianto”.
La presidente Petrin conclude esprimendo “la gratitudine sua personale e dell’intera associazione AIDO alla rete nazionale di trapiantologia con i suoi medici e sanitari; ai donatori che, in vista del termine della loro vita, hanno manifestato la volontà favorevole alla donazione, nonché ai loro familiari; e a tutti i volontari che ogni giorno si impegnano in tutta Italia affinché un “Sì” alla vita si trasformi in donazione e opportunità di trapianto”.
