Sono tra noi, anche se non si vedono e non si sentono. E compromettono seriamente la nostra salute. Non se ne parla abbastanza ma le sostanze poli- e per-fluoroalchiliche, note più comunemente e semplicemente come “perfluoroalchiliche” o anche con l’acronimo anglosassone “PFAS“, sono composti organici ideati e sintetizzati a partire dagli anni ’40.
Tali molecole sono utilizzate in una vasta gamma di applicazioni industriali e commerciali grazie alle loro caratteristiche di stabilità. Per fare chiarezza sulla sempre più controversa e complessa questione legata a questi inquinanti emergenti è nato il primo podcast sull’argomento, lanciato lo scorso anno da Erica Srl, società di gestione, trattamento e recupero rifiuti industriali (https://ericambiente.it/), e giunto ora alla seconda stagione.
Una vastissima applicazione dei PFAS riguarda le schiume antincendio, i ritardanti di fiamma e gli ignifughi addizionati a moquette, stoffe per sedie o divani, pavimenti acrilici e superfici di rivestimento nei locali pubblici.
Le applicazioni comprendono anche: la sensoristica, le applicazioni biomediche, le tinture, i lubrificanti, i prodotti per la pulizia di tappeti, pelle e tappezzeria, le pellicole antiaderenti nei contenitori per cibo (come ad esempio quelli dei fast food o delle pizze da asporto), la produzione delle superfici antiaderenti (per esempio per le padelle teflonate), l’applicazione in tessuti traspiranti ed idrorepellenti come i tessuti di abbigliamento tecnico da montagna.
Infine, vengono utilizzati negli shampoo e nei dentifrici, negli ombret- ti waterproof e in altri prodotti di uso personale.
I PFAS presentano profili tossicologici che appaiono molto variabili da sostanza a sostanza ma sono in buona parte tuttora ignoti.
Dopo anni di ricerca e sviluppo e tre brevetti ottenuti su tecnologie specifiche per l’abbattimento dei PFAS, composti chimici che in natura non sono degradabili, Erica decide di rispondere alle principali domande sul fenomeno che solo in Europa coinvolge più di 17.000 siti e che potrebbe compromettere la salute pubblica dei cittadini, anche in Italia
La serie nasce dalla volontà dell’azienda di condividere riflessioni e contenuti di 7 anni di ricerche, studi, approfondimenti e sperimentazioni con importanti Enti e Università, rendendoli accessibili agli ascoltatori grazie a un linguaggio semplice e diretto. La serie nasce dalla volontà dell’azienda di proseguire il lavoro svolto con l’organizzazione di Congressi Internazionali e con la divulgazione di studi, dati, sperimentazioni e approfondimenti conseguiti in anni di ricerche grazie a collaborazioni con Enti, Università e aziende, rendendoli accessibili agli ascoltatori grazie a un linguaggio semplice e diretto.
“La divulgazione sul tema dei PFAS è cruciale per diversi motivi – spiega Edoardo Slavik R&D Manager di Erica– In primo luogo, permette di creare consapevolezza informando la popolazione sulla diffusione e sui rischi associati a queste sostanze, in modo equilibrato e senza allarmismi controproducenti. In secondo luogo, promuove una maggiore trasparenza da parte delle aziende che producono o che utilizzano PFAS nei loro processi produttivi. Infine, favorisce l’adozione di politiche pubbliche più coerenti: l’approccio deve essere sempre più sistemico e coinvolgere tutti gli attori interessati in quanto si tratta di una problematica complessa che non può prescindere dal confronto fra le diverse parti coinvolte.”
“Da quando nel 2017 abbiamo aperto una divisione che si occupa di ricerca e sviluppo sui PFAS, in particolare studiando tecnologie di abbattimento di questi composti nel percolato di discarica di cui gestiamo quantitativi importanti, ci siamo resi conto di quanto la collaborazione tra gli attori coinvolti e la divulgazione delle informazioni e degli studi in merito siano fondamentali – aggiunge Isabella Stilo, CEO di Erica- Per questo motivo pochi giorni fa abbiamo dato vita a ‘Fondazione Erica’, che ha lo scopo di divulgare ad un pubblico più ampio possibile le informazioni, scoperte e innovazioni sulla tematica verificandone fonti e contenuti, con l’obiettivo di partecipare in modo attivo al dialogo tra Istituzioni, Ricercatori, Aziende e Cittadini attraverso progetti editoriali, eventi, formazione ”.
Il podcast è disponibile su Spotify e tutte le principali piattaforme. Per ascoltarlo:
https://open.spotify.com/show/4XdTMxicQtRH0o8tVtFYix
