Ortaggio o frutto? Con l’insalata o un primo piatto? Con lo yogurt o su un crostino come aperitivo? Sono mille le possibilità di utilizzo dell’avocado, il superfood più versatile che esista.
E in occasione dell’Avocado Day, che si festeggia il 31 luglio in collaborazione con WAO – World Avocado Organization, nel mese di agosto in tanti punti vendita della GDO di tutta Italia i reparti ortofrutta diventeranno protagonisti, grazie a colorati corner dedicati all’avocado, mettendo a disposizione dei consumatori materiale promozionale e la possibilità di degustare due delle ricette che hanno reso questo frutto famoso da Nord a Sud: la guacamole e l’avocado toast.
Un vero e proprio “Avocado party”, per promuovere il consumo di questo superfood. Entrato nel paniere ISTAT nel 2018, l’avocado ha raggiunto un consumo annuale procapite di circa 0,8 kg – in aumento rispetto all’anno precedente, la cui media era di circa 0,7 kg.
Il gradimento è confermato anche dalla recente indagine condotta da Orsero e Ipsos sull’evoluzione dei consumi di ortofrutta degli italiani, che ha registrato l’avocado al terzo posto (dopo banane e ananas) tra i frutti esotici più acquistati dagli italiani, ed evidenziato i principali driver di scelta di questo frutto: il gusto, il grado di maturazione e la qualità percepita.
L’avocado è maturo al punto giusto quando la sua polpa cede leggermente alla pressione delle nostre dita. Una volta acquistato l’avocado, può essere conservato in frigorifero, nello scomparto dedicato alla frutta e alla verdura.
Se il frutto è poco maturo? Basta tenerlo a temperatura ambiente e riporlo in un sacchetto di carta sigillato. Aggiungendo una mela nel sacchetto, si potrà accelerare ulteriormente il processo di maturazione.
E se avanza una parte del frutto, puoi conservarla in frigorifero avendo cura di proteggerne la superficie dall’ossidazione con qualche goccia di olio e limone e di inserirlo all’interno di un contenitore ermetico.
L’avocado può anche essere congelato e tenuto in freezer un paio di mesi.
Versatile in cucina, l’avocado si presta ad essere gustato in tutti i momenti della giornata, dalla colazione alla cena. I consumatori principali nei mercati chiave sono i Millennials e la Generazione Z, che – come rilevano gli analisti – amano gli avocado per “i loro benefici per la salute e per il loro ottimo sapore”.
1 È un campione di potassio: 100 grammi di frutto contengono 450 mg di potassio, il 14%
2. Contiene acidi grassi monoinsaturi (quelli contro il colesterolo); il 77% delle calorie apportate dall’avocado derivano dai grassi. La maggioranza dei grassi contenuti in questo frutto, però, sono grassi monoinsaturi. Vale a dire i grassi che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo e il livello dei trigliceridi
3. Ha pochi zuccheri: con meno del 2% di zuccheri solubili, l’avocado è il frutto perfetto anche per chi fa attenzione agli zuccheri.
4 È ricco di fibre: un consumo costante di avocado può aiutare il nostro sistema digestivo grazie alle numerose fibre presenti nella sua polpa.
5. È ricco di vitamina E, che ha proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovamento cellulare.
6. Contiene anche vitamina C, che protegge le cellule dallo stress ossidativo, e vitamine del gruppo e vitamine del gruppo B
7. È alleato della linea: donare un senso di sazietà e il basso livello di carboidrati sono le caratteristiche che fanno, dell’avocado, un frutto ideale anche per chi vuole perdere peso. Un singolo avocado fornisce dalle 160 alle 230 calorie, donando un buon senso di sazietà e rendendo il frutto un’ottima scelta per un’alimentazione sana ed equilibrata.
COME GUSTARLO?
- A colazione, il pasto più importante della giornata, sul classico toast, sul waffel oppure su golosissimi pancake
- Per una pausa fresca e rigenerante: un frullato con latte vegetale, uno smoothie oppure un gelato fatto in casa con pochissimi ingredienti
- All’ora di pranzo, nella più classica delle in insalate oppure accompagnato da uova e altre proteine e carboidrati per una pausa pranzo leggera e bilanciata
- Come aperitivo, in una delle ricette che lo ha reso celebre in tutto il mondo: la guacamole
- Per una cena sfiziosa, abbinato al salmone o al tonno
ALLEATO ANCHE DELLA BELLEZZA
L’avocado viene ampiamente utilizzato anche nell’industria cosmetica: grazie alle sue proprietà idratanti e nutrienti, contribuisce ad arricchire creme, oli e sieri. Dall’avocado maturo si ottiene anche l’olio di avocado, che viene usato per rafforzare capelli e cuoio capelluto, grazie al generoso apporto di vitamine. Il frutto può essere impiegato anche per semplici preparazioni cosmetiche casalinghe ideali per prendersi cura di pelle e capelli:
- La polpa può essere utilizzata sul viso come crema idratante o doposole. Si può applicare direttamente sulla pelle, oppure mescolarla con il miele.
- L’avocado è perfetto per realizzare una maschera per capelli. Basterà frullare mezzo frutto con due cucchiai di olio d’oliva o di olio di jojoba, stendere il composto sulle lunghezze dei capelli e lasciare agire mezz’ora.
NON SI BUTTA VIA NIENTE…..
Gli scarti dell’avocado non vanno buttati, ma si possono riutilizzare. Ecco come
La polpa troppo matura si può trasformare in una maschera per corpo e capelli nutriente e calmante! Mescola la polpa di un avocado con 2 cucchiai di olio di mandorle, applica il composto su corpo o capelli. Tieni in posa 10’, poi risciacqua con acqua tiepida.
Piantalo! Il seme si può piantare in un vasetto pieno d’acqua, posizionandolo al sole. Attendi la formazione delle radici e poi spostalo in un vaso. Utilizzalo anche per tingere di rosa antico i tessuti di cotone! Fai bollire i semi dell’avocado, immergi nell’acqua ottenuta i tessuti da tingere e lascia in ammollo.
La buccia è un perfetto contenitore per l’ insalata! Prepara un’insalata di avocado a tuo piacimento e servila nella buccia dell’avocado, non sprecherai nemmeno l’acqua del lavaggio stoviglie. Per un effetto nutriente e lievemente esfoliante, massaggia la parte interna della buccia dell’avocado, quella a contatto con la polpa, sulle parti più secche del corpo (es. gomiti e ginocchia).


