La “Bellezza Autentica” compie 20 anni e lancia la sfida all’Intelligenza Artificiale

Ma che cos’è , in fondo la bellezza? Perchè ci condiziona, ancora, così tanto? Nel bene e nel male la bellezza rimane ancora motivo di ansia ed insicurezza per le donne italiane, anche a causa degli stereotipi irrealistici diffusi dai media e dalla società.

A 20 anni di distanza dal lancio della campagna Campagna “Real Beauty” promossa da DOVE per difendere la Bellezza Autentica, la sfida prosegue e si rinnova attraverso  affronta la nuova realtà dell’Intelligenza Artificiale, con una promessa:  non utilizzare mai l’AI all’interno delle sue pubblicità.

Perchè i dati parlano chiaro: quasi 2 italiane su 3 ritengono che le donne di oggi debbano essere più fisicamente attraenti rispetto alla generazione delle loro madri e la “check list” è sempre più ambiziosa e impossibile da soddisfare: per il 70% degli intervistati dichiara che le donne e le ragazze devono apparire in salute, per il 66% devono essere snelle, ed 1 donna su 2 devono avere una vita stretta, pur essendo formose.

A rivelarlo è uno studio commissionato da DOVE, in occasione dei 20 anni dal lancio della campagna “Real Beauty”, per indagare quanto ancora oggi i canoni estetici influenzino le donne, il rapporto con il proprio corpo e la propria autostima. Lo spaccato italiano ci mostra che, nel 2024, il ‘costo’ della bellezza è ancora alto.

Nel 2004 Dove, partendo dal fatto che solo il 2% delle donne si riteneva bella, ha lanciato l’iconica campagna “Real Beauty”, parlando di Bellezza Autentica e valorizzando il concetto di unicità portando nelle proprie campagne donne reali, senza ritoccarle, sfidando la società e i media per rivedere l’iconografia femminile, consapevole dell’impatto dannoso che gli standard di bellezza utopici hanno sulle donne, a partire dalle giovani generazioni.

Con le sue campagne e il suo impegno, nel corso degli anni Dove ha mantenuto alta l’attenzione ai cambiamenti in ogni campo, ponendo particolare attenzione ai giovani e al loro benessere e promuovendo canoni di bellezza realistici attraverso tutti i canali da cui traggono informazioni e prendono ispirazioni, partendo dai social media, ancora troppo affollati di messaggi di bellezza tossici.

Frutto di questo impegno è anche la collaborazione nata con il Ministero dell’Istruzione e del Merito che prevede la stesura di un Protocollo d’Intesa per la realizzazione di iniziative scolastiche finalizzate alla promozione del corretto utilizzo degli strumenti digitali, con particolare riferimento ai social media.

Nel solco di questo impegno ventennale nella sensibilizzazione ed educazione dei più giovani su questi temi, oggi l’impegno di DOVE si evolve per continuare ad adattarsi alle nuove tecnologie e cogliere le sfide che esse impongono alla rappresentazione della Bellezza Autentica.

Tra i temi oggi più discussi e che potrebbero avere un elevato impatto sui giovani, ma anche sugli adulti, e sulla percezione della realtà, l’Intelligenza Artificiale è infatti l’ultima frontiera.

Per questo la nuova campagna di Dove, “The Code” illustra proprio l’impatto negativo che l’Intelligenza Artificiale, se utilizzata con scarsa consapevolezza, può avere sull’autostima delle donne e i primi dati della sua ricerca lo dimostrano: 1 donna su 3 sente il bisogno di cambiare il proprio aspetto fisico dopo essere stata esposta a immagini generate con l’AI che ritraggono modelli estetici irraggiungibili.

Gli esperti stimano che l’Intelligenza Artificiale genererà il 90% dei contenuti online entro il 2025. In questo scenario, Dove continua a sostenere la trasparenza e la diversità, impegnandosi a non usare mai l’AI per modificare l’aspetto delle donne protagoniste delle sue campagne.

Inoltre, consapevole che il risultato che l’AI restituisce dipende al 90% dalla domanda che viene posta dall’utente, Dove ha creato “AI: guida ai prompt per difendere la Bellezza Autentica”, una guida gratuita disponibile sul sito Dove e pensata per aiutare a creare immagini rappresentative della vera Bellezza, attraverso i programmi di Intelligenza Artificiale più popolari.

La nuova campagna ha una madrina d’eccezione: Francesca Michielin. La cantante e conduttrice televisiva ha raccontato la sua visione della Bellezza Autentica, lanciando un messaggio alle nuove generazioni: “La bellezza autentica risiede nella diversità che c’è in ognuno di noi. Ogni persona ha una storia unica, un insieme di esperienze e caratteristiche che la rendono speciale e irripetibile, come un prisma dalle tante sfaccettature e colori.  La diversità è una ricchezza: siamo belli nella nostra unicità, ed è proprio questa unicità che rende il mondo un luogo affascinante e pieno di intrecci meravigliosi”.

L’Intelligenza Artificiale ha e avrà un impatto sempre più grande sui giovani, influenzando il loro modo di vedere la realtà. Come sottolinea Giuseppe Mayer, Professore di Artificial Intelligence & Corporate Communication presso l’Università IULM, “L’AI è uno strumento potente che plasma la percezione del mondo, specialmente per le nuove generazioni native digitali. Proprio per questo, è fondamentale promuovere un uso consapevole e responsabile di queste tecnologie. Solo così potremo sfruttarne appieno le potenzialità, evitando distorsioni e stereotipi limitanti. Educare i giovani a un approccio critico e costruttivo verso l’AI significa investire nel futuro, per una società in cui la diversità e l’unicità di ogni individuo siano valorizzate e celebrate, anche negli spazi virtuali generati dall’intelligenza artificiale”.

Proprio con l’obiettivo di insegnare ai giovani che la Bellezza deve essere fonte di sicurezza e di felicità, non di ansia, Dove promuove da 20 anni il Progetto Autostima, volto ad aiutare bambini e ragazzi, partendo dai banchi di scuola, a crescere con un rapporto positivo nei confronti della propria immagine, scoprendo la propria unicità e amandola. Nel corso degli anni, Dove ha messo a disposizione dei docenti il kit formativo “Sicuro di Me” e i nuovi laboratori “Incredibile Me” con l’obiettivo di esplorare i possibili fattori che influenzano l’autostima e l’immagine che i giovani hanno del proprio corpo e permettere a docenti e alunni di svolgere laboratori guidati sul tema.

In arrivo, per l’anno scolastico 24/25, un nuovo percorso formativo ad hoc sull’uso consapevole dei social media: “Connessi con cura”. Realizzato da Social Warning – Movimento Etico Digitale, offre ai ragazzi gli strumenti utili per autotutelarsi e imparare a distinguere ciò che è reale dalle insidie del mondo virtuale.

Torna in alto