Sognando Itaca: concluso a Napoli il viaggio in barca a vela di AIL lungo il Mar Tirreno

Una suggestiva uscita in barca a vela, al Largo del Golfo di Napoli, organizzata dall’Associazione sportiva UnoUnoCinque Sailing team in collaborazione con la Sezione AIL di Napoli e Circolo Canottieri Napoli, ha celebrato l’arrivo nel capoluogo campano della manifestazione itinerante “Sognando Itaca”, il progetto mirato alla riabilitazione psico-sociale (prevalentemente vela terapia) dei pazienti ematologici.

“ La nostra Associazione, da quasi un decennio, lavora tutto l’anno per supportare i ragazzi e le loro famiglie, organizzando attività e impegnandosi ogni giorno per cercare di garantire loro un presente e un futuro più roseo. Per questo, è con grande entusiasmo che quest’anno abbiamo invitato a partecipare anche AGOP Campania, l’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica, i cui figli, di età compresa tra 8 e 12 anni, da settembre parteciperanno, per la prima volta, ai corsi di velaterapia, per regalare momenti di felicità anche a questi bambini”, afferma Mimmo Buonomo, Presidente di UnoUnoCinque Sailing team. 

L’iniziativa, promossa da AIL in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, e patrocinata dalla Marina Militare, dal CONI, dalla Federazione Italiana Vela, dalla Lega Navale e da Sport e Salute, da quest’anno si trasforma in un veicolo di diffusione dell’importanza delle attività di riabilitazione psico-sociale in senso ampio (oltre alla grande attività di vela terapia anche l’arte terapia, attività assistite con gli animali, camminate, Yoga e molte altre occupazioni a contatto con la natura) nell’accompagnare i pazienti onco-ematologici nel loro percorso di cura. Attraverso Sognando Itaca AIL intende anche concentrare la sua attenzione sul binomio tra Ambiente e Salute, con l’obiettivo di conoscere e comprendere per prevenire e promuovere azioni di salvaguardia della salute.

L’ambiente e la salute sono strettamente collegati, e uno stile di vita sostenibile insieme alla prevenzione dai rischi ambientali possono migliorare il nostro benessere e avere un impatto significativo sulla salute individuale e collettiva. Le scelte alimentari sono parte integrante di uno stile di vita salutista e contribuiscono alla promozione del benessere, così come le terapie complementari dalla vela-terapia alla ginnastica che svolgono un ruolo importante per migliorare il nostro stato psico-fisico” afferma Aurelio Angelini, Professore Ordinario di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio.

Da parte di AIL non poteva venir meno l’attenzione all’ambiente proprio a causa delle sue ripercussioni sulla salute”. – dichiara Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL – “La crisi ambientale è il risultato anche di un importante aumento di fonti inquinanti sia nell’aria che negli altri ambienti. La disponibilità di dati scientifici e studi relativi alle relazioni tra inquinamento ambientale e salute a livello nazionale e internazionale dovrebbero condurre a urgenti azioni e normative politiche in materia di regolamentazione della tutela ambientale, sicurezza alimentare, tutela sanitaria e all’immissione di sostanze tossiche sull’ambiente e nel cibo. La tradizionale iniziativa AIL Sognando Itaca ben si iscrive su questo tema”.

La vela terapia suscita nei pazienti emozioni straordinarie, è un momento di crescita culturale ed emotiva”. – dichiara Giuseppe Navoni, Vice Presidente Nazionale AIL, Presidente AIL Brescia e Coordinatore Sognando Itaca – “I pazienti traggono uno straordinario beneficio, in barca vengono messi al timone prendendo il comando dell’imbarcazione, si invertono così i consueti ruoli con il personale sanitario, il paziente metaforicamente prende in mano il timone anche della propria vita. I momenti magici e le emozioni che si vivono durante la navigata arricchiscono tutti, anche l’equipaggio e gli altri soggetti coinvolti sulle altre imbarcazioni. Il nostro desiderio è che il percorso di riabilitazione a contatto con la natura prosegua anche dopo la fine dell’iniziativa Sognando Itaca, che continui durante tutto l’anno per portare avanti un percorso riabilitativo non solo episodico, perché il mare come la natura, l’arte e l’attività fisica aiutano a ritrovare il contatto con la vita. Il paziente ematologico è fragile ma anche il mare lo è diventato, le plastiche stanno danneggiando in maniera irreparabile i nostri mari e la nostra salute, i temi Ambiente e Salute sono ormai strettamente correlati”. 

 

L’iniziativa ha permesso, inoltre, di celebrare anche i risultati ottenuti durante l’anno dall’attività, frutto della collaborazione con AIL Napoli, di UnoUnoCinque, l’associazione senza scopo di lucro, riconosciuta dal CONI, costituita nel 2008 a Napoli, con la finalità di sviluppare e diffondere l’attività della vela e le discipline nautiche in generale e impegnata nell’organizzazione di attività sociali come quelle per i pazienti affetti da tumore del sangue.

Insieme al suo team di esperti velisti, UnoUnoCinque organizza dal 2020 corsi di formazione per i pazienti ematologici, sulle nozioni di base della barca a vela. Il progetto è volto a far conoscere le caratteristiche e la cultura della navigazione e a diffondere i benefici della vela terapia. Le ore di teoria sono affiancate a ore di pratica in mare e, durante le uscite in barca, i ragazzi sono impegnati a turno in tutti i ruoli di bordo, con una partecipazione attiva che li vede protagonisti e responsabili ognuno della propria mansione come ogni altro membro dell’equipaggio.

 

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