Metti una sera a cena con…. la pizza MaRa!

L’alimento più celebre del mondo, patrimonio dell’UNESCO, diventa protagonista al Pizza Village 2024 di Napoli, fino al 24 giugno presso il Parco d’Oltremare. Si chiama MaRa la ricetta speciale della pizza creata dal maestro pizzaiolo Errico Porzio su indicazione del Centro di Coordinamento Malattie Rare Regione Campania per ricordare l’importanza di sensibilizzare sulle malattie rare anche attraverso il cibo.

Si chiama MaRa la ricetta speciale della pizza creata dal maestro pizzaiolo Errico Porzio su indicazione del Centro di Coordinamento Malattie Rare Regione CampaniaLa pizza, speciale, che vuole essere un richiamo alla pizza margherita, e prende il nome da alle iniziali di MA-lattie e RA-re, è stata presentata nel corso dell’evento  #AperiPizzaRara, realizzato dal Centro di Coordinamento Malattie Rare Regione Campania diretto dal professor Giuseppe Limongelli con il supporto non condizionante di Chiesi Global Rare Diseases «La pizza è conosciuta da tutti, le malattie rare ancora no – puntualizza Limongelli – Siamo partiti proprio da questa contraddizione per promuovere il progetto “Pizza Rara”, che vuole farci riflettere su due aspetti. Il primo è che le malattie rare  sono molto più frequenti di quello che pensiamo e proprio per questo è importante che si faccia informazione e formazione in merito. Ad oggi ne conosciamo oltre 6.000 malattie che colpiscono 300 milioni di persone in tutto il mondo, con oltre un milione di casi in Italia. Il secondo è che la pizza è davvero un alimento completo e per tutti, a patto che gli ingredienti siano accuratamente scelti. In caso contrario, anche la pizza può diventare un problema, sia per pazienti con malattie prevalenti (diabete, malattie cardiovascolari) che con malattie rare (in particolare, le malattie del metabolismo). Da qui l’importanza della scienza della nutrizione, che davvero può orientare le buone scelte a tavola di ognuno di noi».

La pizza di Porzio, che ricorda la Margherita, è fatta con ingredienti studiati ad hoc:

farina di grano saraceno: privo di glutine, composto il 10% di acqua e il 10% da fibre alimentari, è ricco di vitamina E e del gruppo B necessarie per il buon funzionamento del metabolismo; contiene aminoacidi  come il triptofano, la metionina e la lisina; è fonte di fibre, che aiutano a proteggere la salute dell’intestino, promuovendone un funzionamento regolare e allontanando sostanze tossiche e quella cardiovascolare, aiutando a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

acqua di mare: realizzata attraverso un trattamento a freddo dell’acqua marina che viene fatta prima sedimentare e poi filtrata per eliminare le microplastiche e altri elementi grossolani ed infine purificata con un trattamento a raggi UV. L’impasto preparato con l’acqua di mare, oltre ad avere una maggiore digeribilità, ha una minore percentuale di sodio e un maggiore contenuto di micro e macronutrienti rispetto agli impasti preparati con farina tradizionale, acqua, lievito e sale.

pecorino o grana: naturalmente privi di lattosio, danno sapore senza accentuare i sintomi gastrointestinali tipici di alcune malattie rare.

pomodoro “costoluto blu”: ricco di antociani, svolge azione antiossidante, antinfiammatoria, antinvecchiamento e antiradicali liberi a favore delle cellule del nostro corpo.

Nella sua preparazione, inoltre, non vengono utilizzati lieviti tradizionali, sia per scongiurare stati infiammatori, che possibili interazioni con le terapie farmacologiche in atto.

«La nutrizione dei pazienti affetti da malattie è fondamentale» afferma Francesca Dongiglio, Nutrizionista del Centro di Coordinamento Malattie Rare Regione Campania. «In tutte le situazioni in cui si verifica un calo ponderale di peso e /o con segni clinicamente rilevanti è indicato un supporto nutrizionale. In alcune malattie rare l’alimentazione aiuta a migliorare l’equilibrio metabolico fornendo quantità controllate di tutti i macro e micro nutrienti, anche in situazioni che rendono necessario il ricorso a prodotti dietetici specifici o diverse tipologie di supporto nutrizionale. È fondamentale ribadire che ogni condizione patologica, soprattutto se malattia rara, richiede la massima attenzione e impegno per garantire terapie adeguate e supporto ai pazienti e alle loro famiglie».

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