Tumore anaplastico della tiroide: identificata una nuova possibile terapia

È uno dei tumori più̀ aggressivi della tiroide. E, sino ad oggi, senza purtroppo una terapia efficace. Stiamo parlando del carcinoma anaplastico della tiroide per il quale la sopravvivenza media è di 6 mesi dalla diagnosi. Ma ci sono importanti e positive novità. Uno studio internazionale coordinato dall’Università di Santiago de Compostela (Spagna), a cui ha collaborato Laura Fugazzola, responsabile del Centro Tiroide di Auxologico San Luca e professoressa di endocrinologia all’Università Statale di Milano, apre le porte a una terapia innovativa. Un importante passo in avanti nella lotta contro una patologia davvero molto grave.

Lo studio, pubblicato su Nature Communications, identifica un agente terapeutico (PIAS2b-dsRNAi) in grado di eliminare in maniera selettiva le cellule di cancro anaplastico della tiroide senza avere alcun effetto su quelle sane. I ricercatori hanno caratterizzato per la prima volta un enzima denominato PIAS2b che ha un ruolo cruciale nella sopravvivenza delle cellule di questo tumore. A differenza delle cellule normali e di altri tipi di cancro, quelle anaplastiche dipendono infatti da PIAS2b per la divisione cellulare.

“Questa scoperta”, spiega la professoressa Laura Fugazzola, “ha quindi portato alla possibilità di disegnare una terapia finalizzata a contrastare direttamente l’attività di questo enzima chiave. Si tratta in particolare di un agente terapeutico che si basa su un RNA a doppia catena, trascritto in vitro, denominato PIAS2b-dsRNAi che è in grado di silenziare l’enzima nelle cellule anaplastiche. Conseguentemente queste perdono la capacità di dividersi e muoiono attraverso un processo chiamato catastrofe mitotica”.

L’efficacia di PIAS2b-dsRNAi è stata valutata utilizzando colture primarie di cellule di cancro anaplastico confrontate con quelle di tessuti sani o con patologie tiroidee benigne o altri tipi di cancro tiroideo. I risultati hanno dimostrato che l’agente terapeutico è altamente selettivo e agisce solo sulle cellule anaplastiche. Sono stati poi eseguiti studi preclinici in vivo impiantando in modelli murini carcinomi anaplastici di pazienti, con blocco della crescita tumorale dopo la somministrazione di PIAS2b-dsRNAi.

Non solo tiroide – “Un dato estremamente interessante”, conclude la professoressa Fugazzola, “è che PIAS2b-dsRNAi si è dimostrato efficace nell’eliminare cellule anaplastiche con altre localizzazioni, tra cui pancreas e polmone. Questa versatilità apre la porta ad applicazioni più ampie nel trattamento di tipi diversi di carcinoma anaplastico per i quali le possibilità terapeutiche sono ad oggi estremamente limitate”.

 

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