Durante tutto il periodo estivo, quindi, le associazioni provinciali della LILT saranno impegnate nella diffusione di suggerimenti utili per un’adeguata protezione dal sole, come il divieto di esporsi nelle ore centrali della giornata (11-15) e l’utilizzo di creme, da applicare ogni due ore, con indice di protezione adatto al proprio tipo di pelle. Inoltre, nelle ore in cui il sole è più alto il consiglio è quello di indossare indumenti e accessori come magliette, cappelli e occhiali, al fine di evitare ustioni e insolazioni soprattutto nei bambini. Numerose ricerche hanno infatti dimostrato che il rischio di sviluppare un melanoma in età adulta è 6 volte maggiore nei soggetti che durante l’infanzia hanno subito molteplici scottature.
Anche l’abbronzatura artificiale non è esente da controindicazioni: lampade e i lettini solari sono infatti sorgenti di raggi ultravioletti e devono quindi essere utilizzati con estrema attenzione e senza abusarne.
«Come per tutti i tipi di tumore – dichiara il prof. Francesco Schittulli, presidente della LILT – la diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale. Se diagnosticato nella sua fase iniziale, il melanoma può essere curato con ottimi risultati, la percentuale di sopravvivenza dei pazienti a 5 anni dalla diagnosi è infatti compresa tra l’88% e il 91%. Per questo motivo invito tutti, soprattutto i giovani, a controllare con regolarità la propria pelle e i nei, sia attraverso visite periodiche dal proprio dermatologo, sia con l’autocontrollo, che dovrebbe essere mensile».
La campagna Pelle protetta, estate perfetta ricorda inoltre che per riconoscere i primi segnali di allarme del melanoma rimane sempre valida ed efficace la famosa sigla ABCDE, riferita all’analisi visiva dei nevi – A (Asimmetria), B (bordi irregolari), C (colore policromo), D (dimensione maggiore 6 mm), E (evoluzione – modificazioni).


